giovedì 23 febbraio 2017

Morti e moribondi

Tenuto conto che:

1. si può morire a 19 anni sul lavoro perché non si è abbastanza choosy da rifiutare "i lavori che gli italiani non vogliono più fare"; 

2. si può morire di lavoro nei campi assolati per 2,5€ l'ora perché si ha un mutuo da pagare;

3. si può morire di suicidio anche perché non si è così choosy da non accettare di umiliarsi ma non nei campi assolati, bensì nei campi di concentramento dei call center, affollati di laureati "senza santi in paradiso" e però sempre alla stessa paga: 2,5€ l'ora

4. si può morire perché pensionati a 500€ al mese e, magari malandati, si deve scegliere se curarsi, se pagare l'affitto, se le bollette, o se mangiare: nel dubbio, meglio ammazzarsi di vecchiaia 
(avete notato che sempre più spesso si legge di coppie anziane che si suicidano?)

5. si può morire pedalando 30Km in bicicletta per la città, sferzato dalle tempistiche di un'app che decide se lavori e muori di fame, o se lavori e muori sulla strada per un infarto o un incidente per portare a casa l'equivalente di due delle svariate pizze consegnate pedalando tutta la sera

6. si potrà morire anche in Italia, come già in Grecia, se lo stress ti fa venire un infarto e hai più di 50 anni perché, a furia di tagli, le ambulanze sono rimaste poche e la precedenza va ai giovani, quelli che a forza di app in bicicletta prima o poi stramazzano come cinquantenni a soli ventanni

7. si potrà morire, come già in Grecia, non più per il mero cancro, ma per le "ridotte aspettative di vita" obbligatoriamente certificate da un medico della mutua cui hanno imposto di tagliare sui costi sfoltendo fin dalla base le bocche improduttive di gente già in là con gli anni che sballano il sacro rapporto costi/benefici sul quale si regge ogni attività commerciale degna di rispetto in Borsa

La luce in fondo al tunnel pare invece garantita agli attuali adolescenti di ogni razza, cultura, provenienza e religione: potranno diventare tutti dei volunteers negli Expo mondiali ma anche nei musei, alle mostre e in qualunque altro evento che li richieda, ma sempre e solo per un periodo limitato di tempo ché nulla è più eterno, nemmeno Dio (sparito insieme alla speranza, al mistero e all'anonimato: oggi tutto è visibile e gestibile con un'app anche la preghiera, ultimo rifugio della disperazione prontamente catturato nel web che tutto imbriglia, fagocita e risputa digerito sullo smartphone).

Addestrati a volontarizzarsi (?), potranno però poi trovare infinite occasioni nel Servizio Civile Nazionale, così che nessuna catastrofe nazionale ci farà più paura potendo contare su servizievoli e pettorinate distributrici di bottigliette d'acqua (quand'anche la catastrofe fosse pure una nuova Costa Concordia in affondamento con voi e la bottiglietta sopra).  

Finita la luce, all'alba dei loro cinquantanni di vita da adolescenti indotti (con paghetta da triciclo), potranno serenamente lasciare le loro credenziali di accesso a un fidato esecutore testamentario il quale, una volta stroncati nel mezzo di cammin di loro vita, vuoi da un cancro o vuoi da un infarto, provvederà a informare le milionate di finti followers della scomparsa dell'adolescente cinquantenne listandone a lutto la pagina Facebook con l'accortezza di ingentilire la notizia corredandola da teneri micini acchiappa click (anche post morte, si può ancora rendere qualche dollaro a Facebook o a Big G).

Certo, pensate voi maligni: muore il Pd (forse) e questa nemmeno lo degna di una citazioncina di sguincio...
Ma che conta? 
Dopo un opportuno cambio di nome quello risorgerà ancora una volta dalla proprie (apparenti) ceneri, come una qualunque araba fenice.
Quindi, perché dovrei unirmi alle penose sceneggiate che i suoi degni parenti esibiscono al capezzale di un moribondo che ha dimostrato di avere ben più vite di un gattino d'acchiappo click? 
Poi, comunque, a 9 vite non è ancora arrivato: diamogli tempo, e hai voglia, prima di poterlo dire estinto...

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