domenica 8 dicembre 2019

The New Tosca

Dell'opera di Puccini si sa tutto, ma giusto per dire di questa edizione:

1. Mario Cavaradossi è un sovversivo che a perditempo fa il pittore di madonne nelle chiese mettendo a queste la faccia di una bellezza locale che fa andare in bestia di gelosia lei, la Tosca, quella che per lui "...ha l'occhio nero" ma lui con "l'arte nel suo mistero le diverse bellezze insiem confonde..."

2. Tosca è belloccia, prosperosa e vestita come un fagotto al punto che in scena deve stare attenta a dove mette i piedi per non inciampare su un'abitello azzurro/rossastro che, qualcuno ha commentato, voleva essere un omaggio alla Callas "che avrebbe apprezzato". Più che cantare, perlopiù strilla con la bocca a uovo, ha recitazione zero virgola, senso della drammaticità del ruolo rasente lo zero tondo

3. il terzo incomodo è Scarpia, una carogna del potere locale dell'epoca che si vuole scopare la prosperosa Tosca, solo che lei non vuole: 'sta pazziata per Mario e niente, non gliela da. Anche lui a voce ci può stare, a recitazione zero. Per dire: mentre sta minacciando Cavaradossi di fargliene di ogni se non gli dice dove ha nascosto l'amico sovversivo ricercato, ci si aspetterebbe che glielo minacciasse in faccia, magari facendogli qualche faccia brutta. Manco per niente: il nostro canta minacce a Cavaradossi guardando in platea o gironzolando per la scena come si stesse limando le unghie. Cantando.

4. visto che lui la vuole, a Scarpia si offre l'occasione di tendere un tranello a Tosca: manda i suoi scagnozzi ad arrestare il Mario (ha nascosto qualcuno nel pozzo di casa sua, ed è tutto quel che ci serve sapere della questione), e lo fa pestare nella stanza accanto a quella dove nel frattempo ha invitato Tosca a cena. Lei sente il Mario lagnarsi e si piega alla bisogna, ma non prima di averci detto che, povera, propria a lei tocca 'sta sorte, lei che...vissi d'arte, vissi d'amore, non feci mai male ad anima viva: cederà, purché Scarpia liberi il suo amore, e sul conto vuole anche un salvacondotto per espatriare con lui

5. Scarpia dice ok, se po' fa', poi però me la dai: chiama gli sgherri che stanno pestando Mario e a cenni si mettono d'accordo fra loro che fucileranno Mario all'alba ma lasciando intendere a lei che la fucilazione sarà solo per finta, così che lei potrà scappare col Mario e vissero tutti felici e contenti

6. e invece no: dato che si tratta di un'opera qualcuno prima della fine deve morire, così si inizia con Scarpia: quando si avvicina a lei per incassare il dovuto, la pia donna che vissi d'arte, vissi d'amore gli pianta più volte un coltello in seno/pancia/cuore, a più riprese, prendendosi qualche pausa cantata fra una pugnalata e l'altra. E' una scena tarantiniana, con lei inondata da schizzi di sangue che le si spalmano su braccia e vesti. Scarpia muore ma lei in quanto pia donna si pente subito: vuole lavarsi dal peccato e si assolve accendendogli le candele rimaste sul tavolo della cena. Poi va ad incontrare Mario prima delle finte fucilate all'alba

7. Mario intanto sta cantando e lucean le stelle, ed olezzava la terra...ricordando i momenti in cui ...le belle forme disciogliea la Tosca dai veli e dispiacendosi di dover morire e non potergliele più disciogliere, ragion per cui l'aria finisce con il noto ...e muoio disperato, e muoio disperato...e non ho amato mai tanto la vitaaa...

8. qui arriva lei grondante il sangue di Scarpia su mani e braccia, e dice a Mario di non starsi a preoccupare, che ha fatto un patto con Scarpia (ma non gli dice che l'ha anche ammazzato, ché fa brutto) e la fucilazione sarà tutta una finta, che basterà che lui finga di cadere al primo colpo di fucile e aspetti che se ne vadano le guardie, poi potrà balzare vivo in piedi e scappare con lei

9. arrivano le guardie per l'esecuzione, sparano al Mario Cavaradossi, e quello cade e muore per davvero. Tosca è teoricamente disperata. Dovrebbe esserlo. In realtà la vediamo piuttosto impacciata a malapena chinarsi sul corpo esanime del muoio disperato ma da lei non una carezza, non un abbraccio al morto, non uno scrollone per tentare di richiamarlo in vita. Niente, la Tosca new version è una sorta di popolana dai sentimenti sospesi che, grondante il sangue dello Scarpia appena pugnalato, canta che sì, gli dispiace...ma solo per stare sul pezzo, ché lei nemmeno lo tocca il Cavaradossi morto sul serio che dovrebbe sconvolgerla. Niente, si limita a buttarglisi sopra ma ha le tette che la intrigano e le fanno un effetto cuscinetto, così rimane lì, infagottata sopra il morto e solo vagamente lamentevole

10. arrivano gli sgherri che nel frattempo hanno trovato Scarpia morto e vogliono arrestare e fucilare l'assassina. Lei tenta la fuga indietreggiando verso le mura del torrione, quello da dove di solito si dovrebbe buttare di sotto, chiudendo la tragedia con i tre morti canonici, i due in scena e Tosca spiaccicata sotto al torrione. In questa versione no: lei va verso il torrione e in quel mentre si accendono nel cielo delle luminose sciabole blu che sembrano sparate da Obi One Kenobi e che la fanno ascendere al cielo come una novella crista, con il suo vestitello azzurro/rossastro che "sarebbe piaciuto alla Callas" che le si gonfia come un pallone aerostatico.
La scena si chiude su lei imbragata ai cavi e penzolante come un ombrello nel cielo falciato dalle luci stroboscopiche. Invece di volare giù, lei vola...in cielo in carne e ossa, senza fame e senza sete, non torneremo più...

In sintesi, Tosca è sì una donna livorosa, gelosa fino all'ossessione, pronta a tradire la fiducia dell'uomo che dice di amare finendo per consegnarlo agli sgherri e che non esita a pugnalare a sangue il porco di Scarpia che porco è, sia chiaro. Ma Tosca è anche quella che ...vissi d'arte, vissi d'amore, non feci mai male ad anima viva...almeno fino alla fine del secondo atto, quella che coerentemente si butta giù alla fine del terzo perché sconvolta dall'assurdità del suo inutile assassinio di Scarpia e annientata dalla morte del Cavaradossi, da lei tradito in buona fede e per amore del quale ha ucciso
Nella versione classica tutto ha un senso, è una tragedia d'amore e tradimenti, di ferocia del potere che gioca con la vite e i sentimenti altrui mandando per brama di sesso una povera donna innamorata prima nella confusione e poi giù dal torrione. La morte di lei chiude onorevolmente il suo destino di donna pia e passionale incappata nelle brame del piccolo potente di turno.
Invece, nella nuova versione for dummies...
Come ti commentano l'evento quelli che "nemmeno il loggione ha protestato", certificando che neanche i loggioni sono più come dovrebbero essere?

2 commenti:

  1. Commento che dovresti scrivere più spesso recensioni spassose come questa invece di trascurare questo povero blog!

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