Le domande che pone questa donna dovrebbe porle a se stessa ogni persona dotata di buon senso.
Domande che non riguardano "la scienza", riguardano direttamente la vita di ognuno di noi e di ogni essere umano sul Pianeta.
La domanda su tutte che mi faccio da un anno e mezzo a questa parte è: possibile che la paura (di morire, di un virus, della malattia, ecc) sia diventata più forte dell'amore che abbiamo verso noi stessi? Cosa ci fa accettare tutto come fossimo sotto un incantesimo che ci impedisce di pensare davvero con la nostra testa?
Com'è possibile ?
RispondiEliminaSemplice, in una parola "ipnosi'.
La trance è uno stato di coscienza comunissimo, tutti vanno in trance varie volte al giorno, chi più chi meno. E succede ogni volta che l'attenzione è completamente rivolta all'interno.
Ma è possibile provocarla con uno shock, e il terrorismo continuo è un ottimo sistema.
Una volta in trance quello che viene detto passa nell'inconscio scavalcando completamente la coscienza, in questo modo è possibile passare una serie di messaggi che poi scatteranno senza accorgersene, le onnipresenti regole sul distanziamento, sul fatto che è gravissimo, che niente sarà come prima etc.
Non hai notato che praticamente chiunque ripete a pappagallo le stesse cose ? è perché queste tiritere sono state impartite in stato di shock, sono automatiche.
E salvo una minoranza che è quasi immune a queste cose, funziona con chiunque, non importa il livello culturale, l'intelligenza o la furbizia.
Concordo, questo è il senso e lo scopo dei quotidiani "aggiornamenti", tiritere prive di logica visto che a noi interessa poco sapere quanti morti, quanti contagiati e quanti tamponati ci siano nell'arco delle 24h, non aggiungono nulla alle ns necessità quotidiane ma, somministrati puntuali come un farmaco ogni sera alle 18, fanno quell'effetto richiamo quasi fosse una droga che mantiene l'ipnosi attiva, vedi mai che il ns cervello iniziasse in assenza della dose a produrre pensieri propri.
EliminaE a questo, cioè al mantenimento dello stato di ipnosi, servono i media, tv quotidiani e pure i social, che anche quando fanno contro-informazione ci tengono immersi nella narrazione così che non se ne esce da un anno e mezzo.
Per come la vedo io, abbiamo un problema ben più grave di qualunque virus, abbiamo un gigantesco problema di ordine politico, un problema di dimensioni bibliche.
Come stessero non solo facendo il famigerato "Reset" economico e sociale, ma quasi come stessero radendo al suolo ogni memoria della civiltà umana dalla nascita di Cristo ad oggi.
E forse perfino dalle antiche civiltà mediterranee, magari non è un caso che dopo aver distrutto la Libia, depredandola di tanta parte del suo patrimonio storico (oltre che economico), siano passati poi alla Grecia annientandola per radere ora al suolo ogni residuo della civiltà che si è andata sviluppando dalle ceneri dell'Impero Romano.
A volte mi vien da pensare che davvero gli alieni siano già qui e che abbiano preso le sembianze dei vari potenti della Terra, che essi ne abbiano le sembianze ma si muovano, pensino e parlino teleguidati dai mostricciattoli verdi (o grigi?).
Solo degli alieni potrebbero infatti aver così tanta voglia di sterminare gli umani, mi riesce impossibile pensare che perfino il più demente degli umani potrebbe mai voler la propria fine.
Ma sta accadendo, e vedo gli umani (non tutti, ma di oggi le minacce del Generale di "stanare e convincere chi dice no) andare di corsa a sedare il proprio istinto di conservazione che protesta facendosi infilare in corpo una bomba a orologeria...
Devastante. Devastante.
Già, viene proprio da pensare agli alieni...
EliminaMa forse un'immensa stupidità basta come spiegazione.
Le elites attuali sono composte più o meno dalle stesse famiglie (con vari rami e sotto rami) da circa 2 secoli.
E già dagli inizi del 900 erano cotte, hanno infilato cazzate una dietro l'altra, ma finora hanno anche avuto una fortuna sfacciata e se la sono sempre cavata.
È il tipo di persone che non sa neanche legarsi le scarpe da soli, allevati in riserve esclusive lontane da qualsiasi realtà nella credenza della loro superiorità. Tutti gli scagnozzi al loro servizio, "intellettuali" e "scienziati" compresi, sono per lo più ruffiani che sanno benissimo cosa vogliono e non vogliono sentirsi dire i loro padroni. Se a questo aggiungi tutta la ricerca scientifica piegata ai loro obbiettivi, che di scientifico ha ben poco visto che non può contraddire le loro credenze, viene fuori uno scenario da incubo. Ma un incubo totalmente umano.
Di grandi piani di dominio mondiali ce n'è a bizzeffe da tempo, ma finora hanno tutti fallito, e non potevano che fallire già che erano basati su assurdità. Adesso direi che stiamo assistendo al sovrapposrsi di diversi piani, tutti già falliti ma che continuano ad essere perseguiti per inerzia, più la novità biologica, che avrebbe avuto bisogno di ancora parecchi anni per essere messa a punto.
In tutto ciò mi sembra che ci sia un che di disperato, come se la speranza fosse che se scatenano abbastanza caos magari riescono a scamparla.
"come se la speranza fosse che se scatenano abbastanza caos magari riescono a scamparla"
EliminaDiciamo che quanto a caos mi pare siamo a livelli ottimali, la confusione regna sovrana e anziché, proprio per la confusione, prendere le distanze a almeno aspettare che si schiarisca un po' la nebbia, vedo che ci si mette in fila per porgere veloci il braccino e ci si tiene la mask pure mentre si fa il bagnetto sul bagnasciuga, sia mai che il bagnante a 300mt di distanza veicoli l'ultima pericolosa variante esotica.
Ci si salva, ma non sempre e non del tutto, immergendosi in letture novecentesche, così da distanziarsi non solo dalla melma "scientifica" sparata a a caso e smentita da una più incisiva puttanata il giorno seguente, ma da stare proprio lontani nel tempo, a cercare pensieri lucidi e ancora intonsi dalla fuffa che l'odierna tecnologia ci propaga con la forza di tsunami ininterrotti a ogni secondo.
Grazie a te, commentatrice/commentatore solitario, forse ce la faremo e forse no, ma speriamo di farcela ognuno a modo nostro, a ciascuno il suo, conservando quel minimo gratuito di piacere del ragionar lungo che non va più di moda e perciò mi è, novecentescamente, graditissimo
Concordo sulle letture, ma penso che sia importantissimo evitare il più possibile la televisione.
EliminaPer quanto uno possa essere refrattario fanno un uso così massiccio di tecniche varie che qualcosa finirebbe per passare lo stesso. E lo stesso vale per gli smartphone, il bombardamento continuo di messaggini, foto e video vari finisce per saturare le difese di chiunque.
Ma questo mi sa che è possibile solo se hai già conquistato un certo distacco, se sei schiavo dell'opinione del gruppo o della massa la vedo dura.