domenica 21 novembre 2010

Carfagna

Nel senso di Mara, con l’amabile broncio e l’immobile sguardo luciferino dichiara, guardando dritto in camera, che non farà mancare la fiducia a questo governo il 14 ma anche che si dimetterà dallo stesso governo, dal partito e dalla carica di Ministro, il 15. Non fosse che siamo solo spettatori inermi di una rappresentazione dell’impossibile, verrebbe da chiederLe chi le scriva battute tanto sagaci.   
Se ti vuoi dimettere da un governo, se non ti riconosci più nel Pdl, se vuoi lasciare la carica da ministro di questo governo, che diavolo significa “Non farò mancare la fiducia il 14 ma mi dimetterò il 15”? Vuoi essere certa che i finiani non ti tirino un pacco votando la fiducia e lasciandoti a piedi con l’improvviso risveglio di orgoglio campano? 
Ci sarebbe da ridere se non fosse tutto tragicamente vero. 
Vero come lo è lo script di una soap-opera, s’intende. 
Verità temporanea di una realtà transitoria. 
Una serissima, credibile e coerente lealtà che vibra il pugnale della vendetta proprio davanti a noi, spettatori allibiti da tanta insospettabile perfidia. 
La rivolta contro il padre in diretta mondovisione. 
Il punto di svolta psicanalitico verso l’emancipazione. 
Il tradimento a un padre cui va dimostrato rispetto anche mentre si affonda la lama. 
Un altro piccolo capolavoro della fiction “Italia berlusconiana”, puntata 7.357.000.000...

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