domenica 26 dicembre 2010

Come Nagasawa


A volte mi capita, come oggi, di avere la percezione della globalità del mio essere per uno sguardo che coglie, come per errore, immagini proiettate dalla luce del sole sul muro e che mi fanno percepire me stessa come fossi una figura senza occhi e senza pensieri. 
Così, per una frazione di secondo, mi sento insieme l'ombra lunga del sole e quella breve della luna. 
Questa percezione inaspettata, mi dice che anche l'illusione è parte del tutto, che le ombre camminano con la luce. 
Questo pensiero mi acquieta, mi calma, mi rilassa. 
Calma quei pensieri vaganti che si chiedono la ragione di alcuni aspetti della mia vita che non sempre riesco ad amare e accettare. 
Trovare me stessa, riconoscendomi anche nelle ombre, mi dice che in me c'è la consapevolezza di un centro inalterato, di un punto stabile nel mezzo di uragani che ultimamente mi scuotono come una barchetta senza remi persa nell'oceano. 
Sono qui, sempre. 
Il periodo non è fra i più stimolanti, magari mi annoio più del solito e, come mi accade quando la noia mi insidia, sento più acuta la solitudine e l'isolamento affettivo. 
Mi perdo di vista e dimentico, in preda alla noia, che l'amore è in me - oltre che fuori di me. 
Dimentico che, se è consolante pensare a due braccia che ti accolgono e fra le quali provare un gradevole calore, si tratta di un naturale bisogno umano condiviso con ogni altro essere, non di una mia specifica privazione. 
Così, mentre attendo di svegliarmi da un sonno che all'una mi fa sentire ancora bisognosa di coperte, so che l'abbraccio affettuoso con cui mi infilo un golf è una variante nel complesso mondo degli abbracci. 
Non necessariamente la peggiore. 
Che c'è chi sarebbe molto felice oggi di avere questo golf da indossare, un pasto caldo con cui coccolare la propria pancia o un tetto sotto al quale riposare per concedersi il lusso di un tempo per i sogni. 
Come dice Nagasawa (cit. in Norwegian Wood), autocompatirsi è per persone da poco. 
E noi non lo siamo, non vogliamo esserlo. 
Nè io né Nagasawa.

1 commento:

  1. buongiorno. chi sei? io sono beppe sebaste. apprezzo il tuo blog, le cose che scrivi, la loro luminosa inattualità (per me molto attuali, naturalmente). grazie. b.s.

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