giovedì 30 dicembre 2010

OM - Il sentiero dell'Universalità

"Come un artista terrà sempre presenti i più grandi maestri, come esempi da imitare, indipendentemente dal fatto che egli sia in grado o no di raggiungere la loro perfezione, così chiunque voglia progredire spiritualmente deve volgersi all'ideale più alto nell'arco della propria comprensione. Ciò lo spingerà a realizzazioni sempre più elevate, poiché nessuno può dire, sin dall'inizio, dove siano i limiti delle proprie capacità: in effetti è più probabile che sia l'intensità della nostra lotta a determinare tali limiti. Colui che lotta per il più alto parteciperà delle forze più alte e quindi porterà i propri limiti nell'infinito; egli realizzerà l'infinito nel finito, rendendo il finito vaso di infinito, il temporale veicolo dell'eterno. Allo scopo di imprimere questo atteggiamento universale del Mahayana sul devoto, o Sadhaka, con la forza stimolante di un simbolo concentrativo, la sacra sillaba OM apre ogni discorso solenne, ogni formula di venerazione, ogni meditazione. Questo atteggiamento non avrebbe potuto essere espresso da nessun'altro simbolo con perfezione maggiore della sacra sillaba OM che - come felicemente afferma Rabindranath Tagore: " è la parola simbolica per l'infinito, il perfetto, l'eterno. Il suono come tale è già perfetto e rappresenta la pienezza delle cose. Tutte le nostre contemplazioni religiose cominciano con OM e finiscono con OM. Ciò significa riempire la mente del presentimento di perfezione eterna e liberarla dal mondo del ristretto egoismo!". "
Da I Fondamenti del Misticismo Tibetano - OM Il sentiero dell'universalità - Lama Anagarika Govinda - Ubaldini Ed. 1972 - pag 41/42

Nessun commento:

Posta un commento