domenica 5 dicembre 2010


Leggo che si è svolta nelle scorse ore la convention del Popolo Viola. Niente diretta streaming, niente "rete aperta", niente commenti via web. Lo scorso anno il Popolo Viola, nato e cresciuto in rete,  ha portato al No B Day del 5 dicembre 500.000 persone. Grazie alla rete. Anche volendo consentire che si possa e si debba passare dalla fase dimostrativa a quella propositiva, il solo fatto che nulla di questa convention sia reso pubblico; che non abbiano pensato o voluto una diretta streaming né una pagina web attiva è misura del cambio di prospettiva: da fuori a dentro il gioco. Da Popolo di innovatori a porte aperte a giocatori a porte chiuse. Che delusione! Pare stiano in queste ore "pesando" il proprio illusorio potere in termini di percentuali di voti (e di poltrone) in caso di elezioni politiche. Il "Popolo Viola" fu una bellissima prova generale di democrazia dal basso. Oggi, come spesso accade, sono alle diaspore: una parte di loro prova a rimanere fedele a quella prima bella idea e un'altra (e forse più d'una) cerca un pò di potere e poltrone a sinistra, vuoi nel  Movimento 5 stelle, vuoi nell'Idv. Dicono di valere il 9% in termini di voti, quelli che si stanno pesando e cercando casa. Che tristezza vedere come le migliori energie creative finiscano per rivelarsi sempre capeggiate da soggetti ambiziosi ma incapaci di fare realmente da soli. Vogliono diventare grandi, vogliono qualcosa, nulla di male. Male è che siano incapaci di fidarsi della propria testa e di camminare con le proprie gambe. E' questa la misura della loro mediocrità: capetti buoni a organizzare ma non adatti a prendere il comando né pronti a cederlo. Mi pare l' ulteriore conferma di una modalità di ambizione tutta italiana: incapaci di emanciparci dalla famiglia fin da piccoli, non sappiamo nemmeno far impresa (ché anche questo è ormai la politica) senza appoggiarci alla forza economica e strutturale di qualche simbolico padre. Poi ci chiediamo perché paesi come l'Inghilterra hanno primi ministri quarantenni mentre da noi non andiamo sotto i 70 dal 1946, anno in cui i nostri padri la Repubblica l'hanno messa in piedi. Non sarà che, oltre a un reale problema di gerontocrati incollati alla sedia, abbiamo anche una generazione di uomini incapaci di resistere al richiamo perfido e manipolatore di mamma e papà ben oltre i trenta? Mollano una famiglia solo per cercarne un'altra uguale, solo più grande. Non camminano da soli nemmeno quando, e questo è tragico, tutto dimostra che hanno avuto una buona idea. Quel 9% è vecchio, cari vecchi Viola: non vale più niente. Già anziani dentro quanto i padri, ma senza la loro astuzia. Queste capitolazioni sono la fine, il già visto. Cioè l'inutile.

5 dicembre 2010

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