domenica 30 gennaio 2011

Basta (lettera aperta al Pd)

Chi scrive, sia chiaro, vorrebbe da anni pensare e scrivere altro, soprattutto in una pagina di cultura. Ma trova agghiacciante l’idea, realistica se non addirittura banale, che Berlusconi la sfanghi anche stavolta (come al solito, dicono i giornali esteri, che non disprezzano tanto o solo lui, ma gli Italiani che lo supportano), e sconvolgente che si dibatta della sua criminale, abituale condotta di primo ministro in termini giuridico-legali, versione della difesa contro versione dell’accusa, come se fosse credibile e creduta da qualcuno una ragione diversa per la presenza di escort minorenni ad Arcore la notte; come se non fosse già oltre il limite della dignità di una nazione che un premier debba “rispondere” di cose così ai giudici, e non fosse già ampiamente motivo, ovunque, di dimissioni immediate e vergognose. Ma questo governo è sostenuto (adesso!) da transfughi del Pd (v. Calearo, geniale invenzione delle ultime liste elettorali), mentre il Pd ripete come un mantra, un loop, un disco rotto, che Berlusconi sta “oltrepassando”... che cosa? la misura, i limiti, ecc. Ha già oltrepassato tutto da anni, e da anni c’è bisogno di intransigenza, non di quelle connivenze linguistiche e non solo che hanno eroso la comunità “elettiva” del Pd. Aveva ragione Luttazzi: il "bunga-bunga" è ciò che Berlusconi fa da 15 anni all’Italia (la devastazione antropologica) e alla sinistra consenziente (la corruzione politica e mentale).
Cara Sinistra, caro Pd, sono e siamo stanchi. Per favore, se davvero volete rappresentare me e gli altri che la pensano come me e non ne possono più di questo scempio ignobile, basta con le tattiche, basta con il tè e i biscottini. Uscite dai palazzi e restate in piazza a oltranza, come in Albania e Tunisia, finché questa tragica farsa non si chiuda. Coi despoti non si discute educatamente, si abbattono. Poi parliamo d’altro. D’altro, capite?

Copia/Incollata dal blog di Beppe Sebaste (rubrica domenicale "acchiappafantasmi", l'Unità del 30.1.2011; ma una prima elaborazione su Facebook di questo sfogo, è stato firmato da decine di donne e uomini)

17 commenti:

  1. Non ho capito perché parla alla seconda persona plurale. Si riferisce solo ai parlamentari? In teoria dovremmo essere noi cittadini a scendere in piazza... invece siamo dietro un pc ;-)

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  2. Ilaria:
    Per me ha il valore di un ultimo tentativo, senza troppa speranza, di chiamare il Pd ad assumersi la responsabilità di rappresentare coloro che l'hanno votato, almeno. Per non sbagliare, l'ho girata a tutti i piddini che conosco, casomai ancora non gli fosse giunta notizia che i cittadini non aspetteranno oltre...
    Una specie di "Se ci sei, batti un colpo", o "Ultima chiamata per il morto".
    Certo, dopo aver letto le dichiarazioni di D'Alema oggi, vien voglia di togliere la sicura alle pistole, più che di mandargli lettere.
    Senza voler parlare dello zombie che promette di intervenire ma non prima di essersi consultato con Bossi garantendogli che non lo farà certo prima del voto sul federalismo di martedì (non sia mai, che siamo tutti così ansiosi di avere il federalismo, no?).
    In piazza ci scendiamo senz'altro il 13, intanto...Ma anche domani mattina, se decidiamo.

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  3. Mario Giordano (lo so, è duro da digerire come esordio, ma cerca di farti forza) scrive che non gli sta bene che Berlusconi cada per una storiella di escort. Proprio lui che finalmente aveva dato rappresentanza a tanta gente che prima votava sì, ma senza sentirsi rappresetnata da nessuno. Molte partite IVA, soprattutto. Molta gente convinta che l'Italia sia divisa in gente che lavora e mantenuti. Persino molti operai ci hanno creduto. Costoro sembrano non rassegnarsi alla caduta del loro idolo e lo seguono compatti perchè lo vedono diverso e non-politico. (devo andare, continuo al prossimo commento:-)

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  4. Brutalità per brutalità (ho dovuto andare a vedere chi fosse, 'sto Mario Giordano...non mi pareva possibile fosse "quello"), nemmeno io sono così contenta che cada (se, cade) per una storiella di escort.
    Davvero.
    Mi pare così triste che sia questo, insieme alle storie D'Addario, Noemi, le feste in Sardegna, ect ect a determinare la sua fine quando di cose, a mio avviso più devastanti per il paese, sono passate praticamente in silenzio.
    Come se non fossero abbastanza la cricca del terremoto, quella dell'immondizia a Napoli, le milionate buttate per gli appalti alla Maddalena, le off shore, la corruzione dei giudici, ect ect.
    Mi pare triste che perfino una chiesa cattolica, che di peccati se ne intende, lo abbia sostenuto , senza più nemmeno fingere di salvare le apparenze, e gli abbia perdonato tutto, tranne le puttane minorenni da 5ooo euro a botta. E, volendo, è pronta a perdonare ancora, purché si penta, ovvio...
    C'è un tale senso di decadenza, di squallore, di perdita di ogni senso della civiltà e del valore dell'umano, in questa (speriamo) fine...

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  5. Eccolo, il Pd.
    Un tonfo ogni volta che si misura con altri candidati a sinistra.
    E' questa la misura del dramma: siamo senza nessuna vera opposizione.
    SeL e Di Pietro. I Grillini. Vanno bene, eh? Alla fame si mangia tutto.
    Ma se andiamo alle elezioni non ce la facciamo con i numeri.
    E D'Alema (idea nuovissima) propone governi di transizione con Casini (cioè il sostenitore di Cuffaro)o Fli.
    Che gli dice no.
    Pare che il Pd abbia ormai come sola tattica quella di elemosinare coalizioni a chi gli sbatte le porte in faccia.
    Dove andiamo, con questi?
    Che ci facciamo con questi?

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/211902

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  6. Stavo cercando di spiegare perchè B. è tanto duro da scalzare. E manca la seconda parte del ragionamento: cioè l'assenza dell'opposizione. Ma mi pare che meglio di come lo hai spiegato tu, non sia possibile fare :-) Quello che fa rabbia è che tutte le opposizioni del mondo farebbero carte false pur di vivere una situazione come quella italiana di adesso..Oggi addiruttura Belpietro e il Giornale cominciano a dichiararsi quasi stufi di berlusconi; e Pisanu lo invita ad andare dai giudici e a non protestare contro la magistratura... Sospetto che anche molta gente inizi a vergognarsi di costui... E l'opposizione che fa? Non pervenuta...

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  7. Ma fa tutto parte dello stesso insieme, cioè non è che l'opposizione è ontologicamente superiore di per sé rispetto agli altri e non è aliena rispetto alla condizione del Paese. Sono tutti il frutto della stessa Italia e sono legati a filo doppio, fanno parte dello stesso teatrino con l'unica differenza che Berlu e la sua corte lo sanno gestire meglio (per proprio tornaconto), gli altri invece... lo subiscono (per non essere volgare). Purtroppo la nostra storia fa sì che ci siano questi problemi, motivo per cui quest'anno c'è poco da festeggiare il centocinquantenario (si dirà così?). Magari i nipoti dei nostri pronipoti cominceranno a cavarsela meglio, forse.

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  8. Prima di scivolare nello sconforto, proviamo a uscire dallo schema maggioranza/opposizione o sinistra/destra e facciamo il ragionamento del chi per fare cosa.
    Cosa hanno fatto fin qui: niente? No.
    Hanno fatto l'Aquila, la Maddalena, appalti vari più: i tornelli nella pubblica amministrazione, gettato le basi per il federalismo, lavorato a colpi di fidcuia per modificare la Costituzione e approvare qui e là leggi ad personam più nucleare ect ect
    Di cosa ha bisogno urgente il paese?
    Legge di tutela per la disoccupazione galloppante (welfare), leggi su temi etici (procreazione e eutanasia, visto l'evoluzione della medicina), leggi di tutela del lavoro atipico (appena passato il collegato lavoro che ha azzerato ogni possibile diritto passato e futuro), leggi di tutela ambientale del territorio, ect ect.
    Sono alcuni dei temi e per me stanno tutti insieme, non c'è un tema più importante dell'altro, dovrebbero essere primi tutti, tutti insieme.
    Allora ragioniamo di:
    Cosa vuole fare Casini su questi temi.
    Cosa vuole fare il Pd.
    Cosa vuole fare l'Idv.
    Cosa vuole fare SeL.
    Cosa vogliono fare i grillini.
    Cosa Vuole fare il Fli.
    ect ect
    Se parto da questo ragionamento e mi chiedo: perché oggi D'Alema propone un governo di emergenza insieme a Casini (vecchio amore di sempre) a Vendola (che ha osteggiato in ogni modo), a Di Pietro (che gli sta notoriamente sulle palle) a Fli (che gli ha già detto nisba)?
    Domandona: il dopo B, può essere l'occasione di un rinnovamento del modo di fare politica chiarendo prima quali sono le posizioni dei partiti su questi temi cruciali per le persone?
    Ne dubito.
    Il governo di unità nazionale, che avrebbe come scopi la legge elettorale e il federalismo (che non vuole Casini e non vuole Fli, Vendola non si sa, Di Pietro non si sa), salva il paese da B. E Poi?
    E noi?

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  9. Non credo che a Elliot Ness (si' quello degli "Intoccabili" interpretato da Kevin Costner) piacesse l'idea di beccare Al Capone per evasione fiscale, a fronte dei reati ben piu' gravi di cui era responsabile. Ma fu l'unico modo. Quindi a me se B. cade per una storiella di escort, va benissimo. Purche' cada. Nel momento che stiamo vivendo sono convinta che chiunque potrebbe sedere al suo posto con risultati di gran lunga migliori. Abbiamo toccato il fondo, B. e' la zavorra che ci tiene giu'. Dobbiamo disfarcene e poi pensare al rinnovamento. A questo punto anche la proposta di D'Alema mi sta bene se serve ad uscire dall'impasse.

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  10. No, ma io non parlo con sconforto, dico solo che secondo me (e spero di sbagliare) i problemi che citi tu non li risolve nessuno di quelli lì, perché quelle persone fanno parte tutte della stessa poltiglia e di fatto si sostengono a vicenda da anni, hanno paura che se crolla uno crollano tutti, anche chi in teoria gli si oppone. Io non dimentico che la precarietà che ci affligge in questa misura l'ha introdotta di peso un ministro del centro sinistra, le riforme della scuola e dell'università (con tutti gli aspetti deleteri che oggi vengono solo sempre più accentuati) le ha introdotte il centro sinistra, queste stesse persone che infatti non fanno opposizione perché l'unica opposizione che possono fare è non politica (cioè di antipatia verso una persona che si chiama Berlusconi) ma di fatto non è nel merito e nei contenuti, se non per risibili sfumature. Io aspetto che passi questa intera puzzolente classe dirigente ma senza illudermi che quella dopo sarà meglio. Questa di Berlu e delle escort io non la vedo affatto come una "storiella", non sono d'accordo con chi alza la bandiera de "il privato è privato", questa storia, comprese tutte le varie reazioni che suscita, ci dice tanto sulla nostra condizione e sul dove siamo e dove stiamo andando. Il dopo Berlusconi io lo vedo anche peggio dell'adesso. Sarà davvero uno schifo, chiunque ci sarà. Pazienza, ci sono le epoche storiche d'oro alternate a quelle sfigate e noi siamo in una di quelle sfigate, ma anche per colpa nostra, perché in fondo noi... la rivoluzione non la facciamo e non l'abbiamo mai fatta. Quindi... a meno che non facciamo qualcosa di concreto, io non me la sento di lamentarmi più di tanto! So che sembro un po' catastrofica ma non lo sono perché per fortuna penso che comunque, nonostante questa politica e le sue leggi che ci opprimono, ognuno di noi ha comunque campo per realizzarsi, se veramente vuole.

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  11. Laura:
    Sì, ci mancherebbe, importante è liberarsene, non ci piove.
    E' che mi abita ormai una sorta di diffidenza congenita, verso il Pd.
    Un pò come quella nei confronti di Fini quando si sveglia dopo 18 anni di alleanza e decreti approvati insieme a B. esibendo una verginità di intenti che non è sembrata essere così importante fino a ieri.
    Quando parlano D'Alema o Bersani, ho sempre come la sensazione che parlino a Caio perché Tizio intenda. Sarà casuale la risposta - sempre via lettera sui giornali, apparsa oggi sul Corriere?
    Posso dimenticare che le proposte di alleanze bipartisan nascono dal Pd e sono state offerte a più riprese a B negli anni? Non sapevano di star facendo proposte a un personaggio variamente inquisito?
    Posso non chiedermi come mai Maroni si dice pronto ad accettare le decisioni di Napolitano sapendo che solo ieri Napolitano ha rassicurato Bossi che non interverrà prima del voto sul federalismo di domani?
    Che credibilità hanno la proposta di D'Alema, l'arrendevolezza di Maroni e Bossi, la disponibilità di Casini? Tutti disposti a un'ammucchiata ora, per via delle puttane, ma non ieri di fronte ad appalti che hanno depredato le casse dello Stato?
    Io ho la sensazione che tutti siano pronti a tutto perché consapevoli che dietro l'angolo, se non si liberano in fretta di B., c'è la nostra Tunisia.
    Solo che anche in Tunisia, per ora, pare che l'idea che ne hanno i possibili sostituti di Ben Ali, sia quella di rattoppare i buchi più evidenti per continuare con chi ha sempre sostenuto il governo di Ben Ali.
    Chi non ha saputo fare opposizione in 18 anni, come può essere credibile come "salvatore della patria", oggi?
    Non mi fido. E' un mio problema. Vorrei un cambiamento vero.
    Leggevo che a Milano, a sfidare la Moratti, c'è un ragazzo di vent'anni. Ecco, questa è la sola cosa che mi fa dire, come te:"Nel momento che stiamo vivendo sono convinta che chiunque potrebbe sedere al suo posto con risultati migliori".
    Vale per Milano e vale, per me, per l'Italia.
    Chiunque sarebbe più credibile come "salvatore della patria", di D'Alema, Bersani, Bossi, Casini, ect ect.
    Avessero voluto salvare il paese, non si capisce perché solo ora...

    Ilaria:
    Stavo rispondendo a Laura quando è apparso il tuo commento su cui concordo, tranne che per l'ultima riga: non so se ognuno di noi ha realmente modo di realizzarsi se lo vuole.
    Forse qualcuno ce la può fare, questo sì. Ma non tutti, non la maggior parte delle persone. Non in un contesto e in un paese che forse non è ancora ben consapevole di quali danni sociali stia provocando l'attuale legislazione sul lavoro; di quali drammi sociali rischi d'innescare l'idea che Mirafiori e Pomigliano sia la stella polare cui guardare per rilanciare una fantomatica "crescita", "produttività", "competitività". E su questo, come ben dici, B non è il solo responsabile, la sinistra lo ha appoggiato e sostenuto, quando non l'ha addirittura preceduto.
    Quanto lontano è Landini dal Pd?

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  12. Sì, era per essere sintetica, ma ho usato un'espressione sbagliata. Era però per dire che, per quanto il contesto possa essere difficile e a volte anche drammatico, la nostra possibilità di essere felici non dipende esclusivamente da quello. Anche gli operai di Mirafiori avranno nella loro vita degli affetti e delle situazioni in cui vivranno momenti di serenità e positività. Landini mi piace molto, ma penso sia giusto che stia nel sindacato.

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  13. Ilaria:
    sì, positività e serenità però mi fanno comodo come metro di misura di ciò che conta, di ciò che è più importante per ogni essere umano.
    E allora, Landini ci piace molto, forse, perché in questo momento è una voce che esprime con forza quali sono la basi minime che a ogni vita dovrebbero essere garantite per poter costruire una società, se non esattamente felice (ciò che sta all'individuo), almeno serena.
    Ed è cercando figure e voci come quella di Landini, in politica, che prende lo sconforto.
    So che a molti dispiacerà sentirmelo dire, ma in un'altra vita, c'era un Bertinotti, altrettanto capace di esprimere una simile visione di società minima dove almeno la serenità di una casa, un lavoro, un'istruzione si credeva fossero dovute a tutti.
    Al Pd è sempre stato talmente sulle palle da averlo messo fuori da ogni competizione politica dopo aver passato anni a esibirlo come minaccia sociale da cui guardarsi.
    In parte questa eredità è oggi di Vendola. Non è un caso che a D'Alema stia particolarmente sulle palle e sono certa che non gli passa nemmeno di striscio l'idea di candidarlo a presidente del Consiglio.
    Più facile che tutti convergano su Tremonti.
    E' questo che mi fa dire che ciò che si prospetta come post B. è perfino più vecchio di B.
    Ciò che manca nel panorama, almeno dall'ultima legge elettorale, è ciò che è stato escluso, tagliato fuori dalla politica perché esprimeva una diversa idea della società, anche se minoritaria e marginale, ma così importante a ricordarci perché esiste la politica, a cosa serve.
    Abbiamo la gara a chi sostiene più e meglio le banche, Confindustria, il mercato.
    Tutti organismi che dettano un'unica via all'esistenza umana: quella della sottomissione di questa alle esigenze di profitto di pochi contro il diritto almeno alla serenità di tutti.
    Ecco, mi sentirei meglio se vi fossero aperture a facce sconosciute, a ventenni pieni di ideali magari irrealizzabili ma stimolanti e vitali.
    Ci rassegneremo a Tremonti perché, alla fine, ci è forse più cara la nostra illusione che non ci sia speranza e tanto vale adattarsi al meno peggio.
    E io, mi sa, potrei competere per l'Oscar dei disadattati, visto che non smetto di sognare, sperare, volere che sia possibile una società più gioiosa. Sapendo che nessuna gioia può nascere dalla fame, dall'indigenza, dalla povertà...

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  14. Tu lo sai, io ormai vado in giro attaccato alla canna del gas. Ma con le ultime uscite di Baffino & co. non sono neppure più convinto che la canna sia attaccata alla bocca............

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  15. Rieccoli, per il Pd, tutto sommato, è ancora un interlocutore...
    «Su quei temi ci confronteremo o con un altro premier di centrodestra, o con Berlusconi in campagna elettorale», chiarisce anche Letta, ribadendo la richiesta al Cavaliere di fare un passo indietro. Se confronto Berlusconi-Bersani ci deve essere, secondo l'esponente Pd, questo deve comunque avvenire «in televisione, oggi, subito, sui temi centrali della vita politica del Paese. Questo sarebbe un modo per non buttare la palla in calcio d'angolo e per andare dagli italiani e affrontare le questioni reali». Enrico Letta - Dal Corriere.it
    http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_31/berlusconi-reazioni_fd6c750a-2d20-11e0-becd-00144f02aabc.shtml

    Massimo:
    direttamente in vena? attento a come respiri e alle scintille vanganti. Dai, finito un Pd se ne inventa un altro, è così da un bel pò, no?
    (mi viene da schifo pure l'ironia...sono finita)

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  16. un pò meglio la risposta di Bersani:

    "Berlusconi faccia un passo indietro e tolga dall'imbarazzo se stesso e il Paese", ha detto Bersani a margine della presentazione di un libro a Roma.
    "Per rivolgersi credibilmente all'opposizione Berlusconi dovrebbe potersi rivolgere credibilmente al Paese e alla comunità internazionale. Così non è".

    Che ci sia una speranza?

    Mah!

    http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE70U0GD20110131

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  17. Bersani ha fatto la cosa giusta (non ci voleva molto acume, ma con il PD non si sa mai...). Ora bisogna solo attendere che la cottura sia a puntino.
    Quanto alle "cose da fare"..confesso che mi sento molto superficiale, ultimamente. Per adesso mi accontento di liberarci dal Grande Puttaniere.

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