giovedì 27 gennaio 2011


1 - se nel chiamare la Questura di Milano "ha agito per ragioni istituzionali" perché "pensava che Karima El Mahroug fosse la nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak", deve essere immediatamente ricoverato per un'incapacità di giudizio che lo rende totalmente inadatto alla carica che ricopre
2 - se ci sta pigliando deliberatamente per il culo (cosa che a me pare evidente), è inadatto a ricoprire un'alta carica dello Stato perché " Puo' prendere per il culo una persona per sempre, prenderne per il culo molte per qualche tempo, ma non puo' prenderci per il culo tutti e per sempre".
Non è oltre tollerabile lasciare che a rappresentare questo paese sia chi non ha alcun rispetto dello Stato, delle Istituzioni, della Legge, delle persone, del buon gusto, della pace civile.
Se lo fa perché malato, va subito mandato a casa.
Se lo fa perché è sano, va subito mandato in galera.
Tollerarlo oltre sarebbe da irresponsabili suoi pari.
Lo Stato sono i cittadini, non i governi.
Ai cittadini il dovere di salvarne quel che resta prima di diventare per sempre un paese ridicolo.

11 commenti:

  1. Punto 1. Se davvero avesse agito per "ragioni istituzionali", allora vorrei capire come mai, se credeva realmente che fosse la nipote di Mubarak, non si sia basato su un'informativa della Farnesina o dei servizi segreti, ma solo sulle parole di una puttana brasiliana.
    E comunque, di solito di queste cose si occupano le ambasciate, non i Primi Ministri. Anche perchè, se esaminiamo la norma (art. 317 Codice penale) il soggetto attivo è "un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio": ovvio che la Quarta Carica dello Stato sia "pubblico ufficiale".

    Punto 2. Ci sta pigliando DECISAMENTE per il culo. A fine ottobre/primi di novembre negava persino (cfr. Corriere della Sera 31/10) di aver pronunciato quella frase al telefono.

    Ergo,se è capace di dire che le serate ad Arcore erano sostanzialmente dei cineforum didattici a base di film di Tornatore, Coca light e canzoni di Trenet, ci manca solo di sentire che dopo pranzo intonassero novene al Cuore Sacro di Maria, dopo che ci sono centinaia di intercettazioni che lo smentiscono, allora quest'uomo è capace di mentire su tutto.
    Evasione fiscale, falso in bilancio, corruzione di giudici e di testimoni, fondi neri all'estero....
    Figuriamoci su altre cose che gli sono estranee (ad es., i conti dello Stato, il funzionamento del welfare, et similia).
    Paradossalmente, se persino di fronte all'evidenza è capace di mentire, allora tutte le accuse diventano verosimili.E questa non è presa di parte politica, è una semplice conclusione logica cui dovrebbero arrivare anche gli elettori (i discepoli?) di destra.

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  2. Appunto, caro Massimo.
    Per questo trovo totalmente inefficace il continuare ad analizzare nel datteglio i fatti in questione anziché chiedere, senza più alcuna discussione inutile e fuorviante, la galera per lui e per chiunque lo difenda e ne presuma l'innocenza.
    Se non iniziamo a urlare sistematicamente "Galera", senza altri orpelli aggiuntivi sulle puttane o sulle competenze giuridiche, facciamo ancora una volta i suoi interessi. Che sono proprio quelli di inchiodarci a discutere del pelo mentre lui si fa l'ennesima frittata con l'uovo. A meno che i nostri interessi di cittadini siano diventati quelli di davvero discutere sulla correttezza delle carte dei magistrati e sulla correttezza delle indagini di reato. Se i reati sono evidenti, a noi cittadini (e alle inutili opposizioni)il dovere (non solo il piacere) di volerlo subito fuori dal Parlamento perché inadatto a ricoprire la carica.
    Del perché, se ne occupi il Tribunale.
    Sono arcistufa di stare a discutere di quante sono e chi sono e cosa abbiano o non abbiano venduto le signorine che ospitava. Non me ne frega niente. Come cittadina non posso e non voglio più accettare un Presidente del consiglio fuori di testa a rappresentare le istituzioni del paese.
    Galera! Galera! Galera!

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  3. Infatti, Ross: più ci si accapiglia sui dettagli, più si fa il gioco del puttaniere. Non siamo noi cittadini a doverci sostituire ai Giudici, non è il nostro compito nè il nostro mestiere: solo che se mi chiedi quale sia, oggi, il nostro, fatico a risponderti serenamente. Il mio carattere remissivo e non violento viene messo a dura prova solo a vederne il volto tumefatto ed artefatto, del tizio.

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  4. Sono d'accordo con voi ma non mi va neanche di parlarne. Che poi, dai, se ci rispettasse anche solo un pochino di più si sarebbe inventato una scusa migliore; se io sono un presidente del consiglio e una ragazzina mi dice di essere la nipote di Mubarak, io prendo un bell'oggetto che si chiama telefono (e che non serve solo per contattare prostitute) e chiamo il mio amico Mubarak invece di chiamare in questura. Se non lo faccio, vuol dire che sono molto ma molto scemo e quindi non in grado di governare un Paese. Siccome non è scemo fino a questo punto, è ovvio che, raccontando balle del genere, considera scemi tutti noi. Comunque secondo me è malato e lo manderei prima in clinica, poi in prigione oppure in esilio in Russia o in Libia dai suoi migliori amici.

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  5. Massimo: ieri sera stavo guardando Rainews quando hanno dato lo spezzone video di ciò che era appena successo ad Annozero.
    Siamo ormai alle minacce esplicite in diretta, senza nemmeno più la protezione di un ufficio in cui discutere in privato con il conduttore aspetti legali o possibili sanzioni. Gli argini sono rotti, non ci si vergogna nemmeno più di salvare le apparenze. Ci si può permettere un Presidente del Consiglio che chiama in tv per offenderci, un direttore di rete che minaccia esplicitamente, voti su mozioni basate su evidenti balle ridicole.
    Siamo chiamati ad agire quanto prima, se vogliamo salvare qualcosa. Il rischio, piuttosto serio e vicino, è che questi stiano volutamente chiamando l'avverarsi di un secondo P.le Loreto e che nessuno in Parlamento o al Colle se ne renda responsabile.
    Se la storia ci insegna qualcosa è che il Diritto è lo spartiacque fra la civiltà e la barbarie. Se la Giustizia viene presa per il culo e pretesa inaffidabile per tornaconti personali, finisce inevitabilmente che la giuistizia debba venir ristabilita dalla piazza, con esiti fatali per tutti.
    Non c'è non violenza che tenga, non c'è più che scuotere alla presa di responsabilità quei pochi che in Parlamento hanno davvero a cuore la pace sociale.Se non fanno qualcosa loro subito, la loro irresponsabilità chiamerà la piazza, cioè i cittadini, a esigere giustizia. E Dio non voglia...

    Ilaria: a volte mi sono chiesta se non ci sia del metodo in questo non intervenire mai, nemmeno quando i reati sono più di uno, difficilmente contestabili e in ogni caso la contestazione ha un luogo preciso dove può essere fatta: il tribunale.
    Mi chiedo perché diamine io debba essere diventata un'esperta di codice penale cui vengono citati su ogni quotidiano, ogni 3 righe, articoli e commi, quasi che dovessi io essere convinta di un reato per il quale non bastano gli atti processuali e il lavoro dei magistrati.
    Non voglio sentirmi più chiamata a giudicare nessuno, non spetta a me.
    In questo giornali e tv (Ballarò, Annozero, ect) hanno spostato l'attenzione sugli aspetti giuridici come se i fatti noti dovessere trovare in me (in noi) sostegno alle accuse mosse dai magistrati.
    Se dovessi dubitare della Magistratura, tanto varrebbe non stare nemmeno a discutere: si dichiari lo stato anarchico (nel senso di ognuno fa come gli pare e spari pure a chi crede).
    Proprio perché mi fido, voglio credere ai magistrati e rispettare il loro lavoro, voglio che non mi si spinga nelle condizioni di dovere chiedere giustizia con la piazza dopo che ci si è fatti beffe del Diritto.
    Sono le Istituzioni che devono garantirlo. C'è un Presidente della Repubblica; ci sono centinaia di deputati in Parlamento; vi sono giuristi, notai, avvocati che più di me dovrebbero andare in parlamento a pretendere che venga tolto il potere a una persona fuori controllo.
    Se non lo fanno, non chiamino poi me a una responsabilità cui hanno abdicato per anni avendo loro il dovere di agire.
    Il giorno che la piazza si mobilita, sono cazzi per tutti. Chi ha responsabilità è ora che se le assuma ed agisca.
    Fin qui, è istigazione alla violenza.
    Poi, non agendo per anni, non vengano a insegnarci pure che non fa bello rompere i bancomat...
    Non c'è più nulla da aspettare o da dimostrare o da discutere.
    E' ora che chi ne ha il potere, agisca in nome della protezione dell'ordine sociale. Non farlo, è da irresponsabili...

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  6. Ma cara Ross, qui la piazza che si sta mobilitando è - incredibile ma vero - quella del pdl che il 13 scenderà in piazza a Milano contro i "giudici politicizzati". Sembra di vivere nel mondo alla rovescia ma è così: la grande manifestazione la indicono loro contro i giudici, non noi contro un governo che va letteralmente a p*****e. Il problema è che se i sondaggi di questi giorni sono veri e cioè il pdl non sta perdendo consensi (li sta perdendo il pd!)... il nostro problema non è (solo) quel barbagianni arrapato. Speriamo che il 13 sia un flop.

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  7. È ovvia l'ipotesi n.2, però con una variante: non è che "ci" sta prendendo per il culo; sta prendendo per il culo solo chi vuole farsi prendere per il culo. E, ovviamente, costoro sono talmente tonti da non chiedersi "Bene, dunque lui credeva davvero che fosse la nipotina di Mubarak; ma allora che fa, trattiene cotanta ospite nella sua dimora facendola partecipare a festicciole di dubbio gusto? Rischiando l'incidente diplomatico che invece diceva di voler scongiurare?" No, cara Ross, comunque la si giri, questa specie di uomo sta trascinando l'Italia nel ridicolo insieme a lui. Assisto sbigottito a recite incredibili di gente che ritenevo avessero un pò di dignità personale (Frattini, Meloni, Prestigiacomo) e ai contorcimenti dei cosiddetti "cattolici" (Roccella, Lupi) e mi convinco sempre più che, se non ci pensa la magistratura, nessuno potrà tirarvi fuori da questo incubo. Meno che mai Bersani o Veltroni o D'Alema col suo ritornello "Venga al Copasir...

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  8. Ilaria: e' questa la misura del dramma: non c'è nessuno che ci inviti a una contro-manifestazione il 13 febbraio. Spero nella Fiom, non vedo altro in giro...

    Francesco: noto con disappunto che, verso la fine, scrivi "potrà tirarvi fuori". Cioè ci molli nella merda e scappi senza di noi? Uffa! non è giusto! (immagino una svista, però...sai cosa si dice delle sviste a casa Freud, no?)
    Concordo su ogni altra cosa, in particolare con le ultime due righe. Drammatiche...drammatiche...(drammatiche)

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  9. Ilaria: smentita clamorosa. Ho letto ora della manifestazione, sempre il 13 e sempre a Milano, davanti al tribunale, promossa da Travaglio, Barbara Spinelli, Santoro. Mi sento meglio. Santoro mi sta sulle palle ultimamente ma ciò che è successo ieri sera in trasmissione mi ha sconvolto per la volgarità e la ferocia. Non si può accettare, non si può più...

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  10. No, cara, era effettivamente un refuso. Se fai caso, la "c" e la "v" sono affiancate, nella tastiera.
    Non scrivo dall'estero...;-)

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  11. Fra, la mia invece era reale e sfacciata invidia, un interpretare i miei desideri più che le tue sviste.
    Son giorni difficili, per molti aspetti. Così noto le v come fossero un salvagente cui aggrapparmi per sognare un estero di paesi o isole dove non mi raggiunga più, nemmeno per una svista di tastiera, una c che mi accomuni a tutto ciò che mi fa concittadina e suddita (tale mi sento in queste ore impotenti)di un feroce bugiardo e dei suoi sostenitori occulti (ma con nomi e cognomi).

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