sabato 12 febbraio 2011

Sempre più in basso

Dal punto di vista comunicativo non c'è storia: vince Ferrara.
Irresistibile e spassosissima la carellata di energumeni che prontamente hanno risposto alla provocazione di fotografarsi in mutande e inviare la propria foto al sito TgCom. 
A parte le molte foto di mutande e culi femminili scaricate da internet, ve ne sono alcune, per la maggior parte maschili, che sono ferocemente autentiche.
Una sfilata di mutande improbabili dove predominano squallidissime righe dai colori impossibili, rigorosamente in maglina di cotone a sottolineare il paccone orgogliosamente in primo piano.
Poi ci sono quelle vorrei ma non posso, dove la mutanda è fotografata timidamente stesa su un piano. Perfino una castissima monacale mutanda maschile bianca, pigro modello scaricato da un sito di intimo online.
Non mancano, com'è naturale, un paio di bellone pronte a cogliere l'occasione proponendo il lato B in uno scatto di lapdance casereccia o in versione vacanza al mare post invernata a sudare sul tapis roulant.
Impossibile resistere allo sganascio. 
Seguito dalla tristezza quando realizzi che questo, riesce a fare la tv: trasforma le persone in un popolo di scimmie pronte a rispondere a ogni scudisciata del domatore.
Lo scrivevo un paio di anni fa, che l'unica vera salvezza è spegnere la tv. Eppure, perfino fra i più convinti oppositori di B, il massimo delle argomentazioni era il trito ritornello sul conflitto d'interessi e l'occupazione prepotente di ogni rete televisiva da parte sua.
Non si riesce ad andare oltre, a percepire che B riassume in sè il peggio di un'epoca, la nostra, che vive di rimando alle indicazioni del totem del villaggio globale.
Ancora oggi, chi prova a mobilitare la piazza portandoci la gente vera, non si accorge che il danno non è solo nella quantità di reti o sulla qualità dei programmi. Il danno è il totem, non solo chi lo possiede o chi lo usa per ottenere consensi pubblicitari o elettorali. Il mezzo è propedeutico al fine.
Il danno è già nell'illusoria convinzione di libertà del portarsi a casa cento canali senza alcun sospetto sul fatto che il cosa guardi è funzionale a cosa compri e niente è innocente o gratis in tv.
Poco importa che ad occupare lo spazio televisivo sia la destra o la sinistra, chi censura cosa o quali siano le notizie che passano o chi favoriscono: la fabbrica del consenso vive anche grazie alla fabbrica del dissenso.
La tv produce in ogni caso quell'effetto scimmia che porta chi le sta davanti a reagire a comando al domatore di turno.
Azzera la capacità di critica perché ti fornisce preconfezionata pure la critica.
Internet rischia, per molti aspetti, di ampliare questo effetto scimmia. A volte può essere un bene (Tunisia e Egitto) altre diventare strumento ideale proprio per produrre reazioni politiche predeterminate su vasta scala (il post Tunisia e il post Egitto, saranno davvero, quando la transizione sarà terminata, quella democrazia che i tunisini e gli egiziani volevano?).
Certo, per ora, mi pare che la provocazione di Ferrara sia da dieci e lode.
Indelebile.
Ha capovolto in pochi minuti di tv supportati da una pagina web, il senso della decenza, riuscendo a far sì che anziani signori, che magari fino a ieri avranno avuto una loro personale dignità e un minimo pudore all'idea di esibirsi in mutande davanti al mondo (questo è il Web), a mostrarsi in ridicole mutande sostenendo convinti che sì, insomma, questo è paese di puritani e bigotti.
Se domani le donne vorranno convincere le mogli e le figlie di questi signori che oltre alle mutande c'è di più e altro, dovranno riuscire ad essere altrettanto provocatorie e incisive. E temo finiranno per sembrare inutilmente didattiche.
Per quanto la cosa mi rattristi, oggi riesco solo a vedere quanto l'efficacia comunicativa di Ferrara ottenga sempre un risultato certo e non così minimo: quello di portare al delirio dei cittadini ingenui e perbene (sono certa che è così). Dalle bottigliette sotto le finestre di Eluana alle mutande pietose di stamattina, un popolo di signori nessuno che votano, comprano, vivono, reagendo come scimmie ammaestrate a ogni scudisciata che li colpisce proprio lì, dove sono più fragili.
Hai voglia a superare quel 5 million club di super informati che, sempre gli stessi, affollano le piazze per opporsi a quest'idea di paese rimbecillito dalle tette e dai culi. Siamo diventati così tristi da esserci fatti scippare da Ferrara una catartica provocazione che, se usata dal verso giusto, poteva forse rompere irrimediabilmente il rapporto ipnotico fra scimmie e domatore.
Per far riemergere il cittadino nascosto dentro la mente del telespettatore, del consumatore, dell'elettore, non c'è che tornare al silenzio mediatico pre tv.
Persone come quelle vissute prima della tv a colori e dei cento canali, che scendevano la mattina a comprare il giornale, si facevano un'idea del mondo fra il bar, la bocciofila, la fabbrica o l'ufficio, e sapevano però distinguere a istinto il valore di un buffone da circo da quello di un uomo politico davvero degno di essere chiamato onorevole.

11 commenti:

  1. Complimenti, post condivisibile integralmente. Vorrei aggiungere che Ferrara mi è sempre sembrato un tipico sofista, amante del paradosso e pronto a dimostrare con abilità, a giorni alterni, tutto ed il suo contrario. Ma con scarsa presa sulla "gente", dato il suo alto tasso di incomprensibilità e di antipatia. Stavolta, invece, mi sembra un pò più efficace. Abile comunque nel rivoltare la frittata. Sia lui che Veneziani si stanno divertendo con questo giochetto di prestigio del parlare del "puritanesimo ipocrita". Chiaro che chiunque non ascolti Radio Maria o non segua i precetti di Santa Romana Chiesa, si sente, anche inconsciamente, contrario all'ipocrisia e anche al puritanesimo. Furbescamente, i Ferrara ed i Veneziani fanno finta di non sentire chi protesta contro le Minetti in Consiglio regionale; chi (come me) ricorda che persino la Noemi diceva, con candore, che Silvio le aveva ventilato la facoltà di scegliere tra la carriera politica o quella televisiva; oppure chi ricorda la lista di candidate-veline alle elezioni europee 2009, precipitosamente ritirate nella notte dopo la fatidica sfuriata di Veronica... E governo e parlamento paralizzati per i guai del premier oppure a lavorare solo per gli affari suoi... E la pletora di avvocati finivest piazzati in parlamento... No, queste cose sono "puritanesimo ipocrita", secondo Ferrara l'illusionista.

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  2. E, per finire (mi ero dimenticato), ticordare il fatto cdhe l'Italia sia ormai universalmente considerata alla retroguardia per quel che concerne il ruolo sociale delle donne e la considerazione della loro dignità, è "puritanesimo ipocrita"? Se siamo considerati un paese di trogloditi, sarà colpa dei puritani ipocriti? E non credo assolutamente che le donne che protestano siano tutte beghine, no? Sarai mica una beghina ipocrita, cara Ross??? ;-)

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  3. FrancescO.
    lo vedi cosa ci fanno?
    Ci portano a domandarci, noi, quelli che quando si parlava di Englaro, di pro-vita o di famiglia eravamo quelli da spruzzare di acqua benedetta e da allontanare con l'aglio, se davvero sia il nostro un puritanesimo idiota.
    Non perché davvero ci vengano i dubbi, abbiamo ben chiaro lo schema di gioco e vediamo bene come ad ogni giro di carte impongano nuove regole truffandoci regolarmente.
    Sappiamo bene come stanno le cose.
    Eppure, siamo spiazzati, incapaci di reazioni più significative di una rabbiosa difesa ogni volta dello stesso cm di terreno perso.
    Ci costringono all'immobilità cambiando ogni volta campo, regole, attori e comparse.
    Sai cosa, Fra?
    Per spiazzare loro, domani, le donne dovrebbero recuperare il senso del teatro, reagire con altrettanta perfida e spietata provocazione.
    Scendere in ogni piazza vestite da suore, con veli neri in testa da autentiche beghine, esibendo minacciose croci a vade retro e invocando l'ira divina a far giustizia.
    Magari accendendo qualche roghetto qui e là, caso mai osasse avvicinarsi una Santanché o prendesse il ghiribizzo a La Russa di rivendicare l'inferno come proprio dominio esclusivo.
    Ma no, ho questa disgrazia di non essere ipocrita al punto da pensare e dire che le piazze di domani, quelle dove Bersani e Vendola si sono riservati l'onore della benedizione e un mesto posto di retroguardia, saranno piazze infondo troppo timorate di Dio per osare essere davvero dirompenti e perfidamente rivoluzionarie.
    Per come la vedo io, a meno appunto di un colpo di gioia e di cattiva irriverenza, hanno già perso.
    Poco importa che siano giuste, che siano belle e rivendichino una dignità.
    Questo è il Truman Show. O tiri su uno spettacolo uguale e contrario, o sei destinato al solito ormai scontato e inalterato indice di gradimento.
    Sai cosa manca, a queste "streghe" che tornano in piazza? La capacità di allora di sventolare reggipetti e mostrare la figa con le mani.
    L'ha capito bene Ferrara, che in questo dimostra una migliore e più completa memoria storica.
    Ridere. Non lo sappiamo più fare. Questo ci frega in partenza...

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  4. Per come la vedo io le "scimmie" sono ormai moltissime e mettere in atto il processo inverso non è affatto facile; quello che noi consideriamo benessere è un'arma micidiale che affievolisce la forza di volontà ed anestetizza le persone. Penso che la gente si sveglierà di colpo solo quando non avrà più i soldi per mangiare e per mantenersi i propri vizi ..... allora ne vedremo delle belle.

    Un saluto

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  5. Ma sai che non ne sapevo niente di questa cosa? Né di Ferrara né di mutande. Non ho neanche trovato le foto che dici su tg com ma meglio così. Comunque l'argomentazione del puritanesimo questi signori mutandari l'hanno utilizzata anche per criticare la manifestazione delle donne (Se non ora quando), peccato che qui il moralismo e il puritanesimo non c'entrino proprio un bel cavolo. Se mister Pompetta (non la sapevo questa cosa della pompetta!) fa consigliere e parlamentari delle signorine e dei signori (vedi compravendite dei parlamentari, vedi il manipolo di sudditi in paramento e sui media che lo difendono a spada tratta e verso cui è tanto "generoso") che hanno il solo requisito di esserglisi messi in vendita (peraltro a caro prezzo) sarà ben un problema nostro che ci ritroviamo governati da incompetenti e mezze-persone (chi è in vendita non è affidabile e se non ha rispetto per sé figuriamoci per gli altri). Ma va là, va là, altro che mutande! ;-)

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  6. Ilaria:
    Per la "sezione gossip", eccoti il link alla photo gallery citata

    http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery9763.shtml

    " l'argomentazione del puritanesimo questi signori mutandari l'hanno utilizzata anche per criticare la manifestazione delle donne (Se non ora quando), peccato che qui il moralismo e il puritanesimo non c'entrino proprio un bel cavolo."
    Ne sei sicura?
    A me pare invece che la dignità per cui scendono in piazza le donne c'entri moltissimo con la mutanda. Cos'è, la mutanda, se non ciò che simbolicamente distingue le sante dalle puttane?
    Nella politica show, le mignotte sottomesse e fedeli (purché almeno laureate e decorative) ottengono prima il casting con provino; se passano quello, hanno un posto fisso come figurante nello spettacolo.
    Le mutande sono l'ultimo baluardo a difesa della dignità della figa. Tolte quelle, la figa di una puttana o quella di una santa, sono uguali. Ma con funzioni diverse: una destinata solo alla procreazione, l'altra al piacere e al riposo del guerriero.
    Pensi sia casuale il ribadire il diritto al peccato di B e Ferrara?
    Sembra una boutade, lo so...
    Invece per me è una cosa serissima: dividendo le donne fra sante e puttane, spariscono le cittadine, quelle cui sei tenuto a riconoscere pari diritti e pari dignità.
    Mi ostino: spegnere la tv: è l'industria dello spettacolo, il mezzo principe della politica show, la fabbrica del consenso che contiene e si nutre anche del dissenso.

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  7. Eppure stavolta Ferrara ha fatto un buco nell'acqua. 45 smutandati sul sito di TgCom non direi che siano un successo mediatico, anche se, rivoltando la frittata come suo solito, anche questa volta lo straripante pagliaccio è riuscito ad andare in apertura o quasi su tutti i TG, ma con questa TV dov'è la novità? Concordo in partenza che la "tivù te rimpirlisset come un cujun" (cfr Enzo Jannacci, "Quelli che") e che l'unico antidoto è spegnerla o almeno non parlarne, e sul fatto che le strategie comunicative alternative sono tragicamente scarse e prevedibili, perché per anni ai lumicini "per Eluana" e alle mutande di oggi, si è replicato con le candeline sui davanzali per le giulianesgrena (altro bel tipo) e i girotondi infantili. Che fanno, come dici giustamente tu, tristezza. Mi piace invece la tua idea che sarebbe stato opportuno scendere in piazza oggi coi veli neri e le croci (o, perché no, coi burka) per prenderli in contropiede, ma chi organizza le manifestazioni anti-pirlusconiche ha poca fantasia e nessuna vocazione provocatoria. Ferrara, poi, non ha inventato nulla, perché nel luglio del 2001, davanti al consolato USA di Milano, pochi giorni prima del G8 genovese, come Partito Umanista ci eravamo schierati in mutande, per dimostrare che non avevamo nulla da nascondere, e meno che mai armi, e fu un'idea di Giorgio Shultze e mia, e fino al giorno prima di andare a Genova avevamo insistito nella proposta di disertarla, cambiando punto di ritrovo all'ultimo momento, puntando magari sulla Versilia dove presentarci nudi e lasciando la sbirraglia radunata a Genova con la città deserta. Cosa avrebbero potuto fare, caricare cinquanta o centomila ignudi lungo la spiaggia di Forte dei Marmi? O denunciarci tutti per oltraggio al pudore? Siccome l'asinistra, istituzionale o no, manca di fantasia e non recede dai suoi rituali più frusti, Casarini, Agnoletto e i suoi non ci stettero ad ascoltare e finì come sappiamo. Comunque, per quanto mefistofelico, mistificatore e mentitore di professione sia l'orrido pallone gonfiato, grazie alla sua formazione da perfetto comunista, le acrobazie di Ferrara sono troppo sottili per tutti quegli italiani gaglioffi che si aggrappano al Banana per difendere, come lui, la "robba" (magari rubata), evadere il fisco, fare i furbi. Volano bassi, quelli.

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  8. Mah..l'idea delle mutande mi sembra vagamente far parte della predizione: perchè il giorno in cui il padrone di Ferrara cadrà, e verrà fuori la verità sui conti pubblici -solo per dirne una- sarà già grassa se resteremo in mutande. E non per protesta, ma per necessità. E quel giorno, tra l'altro, magari capiremo molte cose: per esempio, quella storia che vorrei approfondire sulla nostra adesione, attraverso l'Arma dei Carabinieri, ad Eurogendfor, di cui si parla pochissimo e si sa ancor meno. Contando poi che il nostro ministro della Difesa non mi sembra animato propriamente dallo spirito democratico........

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  9. Marco:
    hai ragione, meno incisivo di quanto si vorrebbe e, fatta la tara di possibili tarocchi ad hoc, 45 foto sono rimaste e sono pochine per dirlo un successo.
    Archiviata la piazza delle donne da pochi minuti ciò che mi viene da pensare è: se questa era la prova generale per tastare il polso di una chiamata alla piazza contro B, ce la possiamo fare.
    Scommettiamo che nel giro di un paio di giorni a qualcuno viene l'idea? Intanto son andate avanti le donne, com'è normale, sia mai che l'opposizione chiama e si trovano con quattro gatti (cit Bersani in occasione del referendum per l'acqua)
    Invece, sull'insensatezza di arrestare degli uomini nudi perché disarmati non sono d'accordo.
    Andare alle manifestazioni nudi è un'arma letale per il potere, inevitabile l'arresto per il disinnesco. Esiste forse qualcosa di più politicamente destabilizzante e rivoluzionario?
    Totalizzatore eventi Ferrara/Donne:
    Creatività :Ferrara 2 Donne 3
    Capacità organizzativa: Ferrara 0 Donne 10
    Potenzialità politica dell'evento: Ferrara -5 Donne 100
    Comunicazione: Ferrara 8 Donne 10 -
    il meno è per la scelta degli interventi dal palco di piazza del Popolo
    perché non c'era una lesbica? Perché, pur presenti, non hanno dato la parola a qualcuna del movimento delle prostitute? Perché c'erano due suore? Si salvano per la presenza di Stefano Ciccone, che mi è piaciuto molto. Seconda classificata Alessandra Bocchetti. Il resto direi bene ma andava depurato dalla fuffa...

    Massimo: un giorno tirerò fuori dall'archivio il matertiale salvato sull'Eurogendfor e su altre cose "europee" di cui non si parla mai (puibblicamente e apertamente, intendo)
    Sulla democraticità di Sir Fratino ti rimanderei alla definizione con cui pare sia chiamato in giro per il pianeta, cioè Sir Facchino
    Sulle nostre future mutande non resta che rassegnarsi e fare scorta di roba resistente a molti lavaggi a mano (che l'energia sarà l'altro grande assente del nostro futuro)...
    Cosa manca?
    Ah, sì...non ho visti stesi i mutandoni di Ferrara al Dal Verme. Che sisa stato per pudore?

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  10. Io sono invece desolata!
    Ci stanno prendendo talmente per il culo, è il caso di dirlo, questi pagliacci liftati o straripanti, che tutte le vere questioni, lo sfacelo in cui versa l'Italia, passa in secondo piano, viene anzi tacitato dalle mosse astute che ammaliano le scimmie.
    Le donne hanno manifestato? robetta da niente.
    ho perfino sentto dire queste testuali parole: 'ste mignottelle giovanissime fanno arrapare il Babbione, e lui, porello, che deve fare?...
    Desolata è dir poco.

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  11. Cristina:
    Stavo guardando le gallery delle migliaia di foto sulle piazze di oggi, e sai una cosa? mi commuovono. Mi trovo a provare quasi un sentimento di affettuoso orgoglio, per noi. Per queste bellissime persone che è bastato invitare e sono scese in piazza ovunque per dire fisicamente che sono pronti. Siamo pronti. Ci siamo.
    La desolazione, ma ci penserò domani, è che queste migliaia di persone sono cittadini abbandonati a se stessi. La scusa (buona) erano le donne; ma in queste piazze c'è l'Italia intera. Nessun politico però ha osato tanto, pare che la rabbia delle donne abbia fatto comodo a tutti. Domani, ovviamente, ci metteranno sopra il cappello. Ma che importa? Ci penseremo domani.
    Per provare a coinvolgerti nelle mie stesse emozioni, ti propongo una gallery siciliana, e in particolare ti segnalo due foto:
    la 22 (ma quanto sono belle 'ste 2 ragazze? non solo ciò che scrivono sul cartello, semplice ma efficacissimo; ma proprio loro. Così ...non so...belle, non ho altre parole)
    e la 24. Su quel cartello c'è una sintesi dell'Italia scesa in piazza oggi. Da lì, da quelle parole si può ripartire, credo...
    Fammi assolutamente sapere se fa anche a te questo effetto "bellezza", guardare chi siamo, chi sono davvero gli italiani su cui tutti vogliono mettere etichette a mazzo, come se davvero fossimo un paese disposto a lasciarcele mettere...

    http://www.repubblica.it/politica/2011/02/13/foto/se_non_ora_quando_3-12414169/1/

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