domenica 27 febbraio 2011


"Se Berlusconi ancora una volta pensa che le sue parole siano state travisate, e' tempo che assuma un professore di italiano perche' gli faccia analisi grammaticale e logica".

Lo dice all'agenzia di stampa AdnKronos l'ex ministro Dc, Paolo Cirino Pomicino, commentando le affermazioni del premier Silvio Berlusconi sulla scuola pubblica. Su  Rainews24.it

"Come al solito Berlusconi dichiara di essere stato travisato ma intanto rincara la dose. Dire che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno tuttora un ruolo deleterio ideologie politiche contrarie a quelle delle famiglie è insensato, oltre che irresponsabile".

Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. Su Virgilio.it

La Finocchiaro somiglia pericolosamente a Bersani.
Entrambi esponenti del Vorrei ma non posso? O seguaci di Poche idee ma ben confuse?

A voi la scelta.

Per me, meglio l'ex Dc.

7 commenti:

  1. Poco ma sicuro. E' più intelligente, avveduto e pure onesto.

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  2. "Con questi dirigenti non vinceremo mai": appunto.

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  3. Poi arriva Fassino. “L’altissima affluenza – commenta – alle urne fa sì che il candidato scelto dai cittadini sia più forte nella competizione contro il centrodestra. Sarà credibile, affidabile, in grado di raccogliere il consenso per permettere al centrosinistra di governare la città” . Su IlFattoQuotidiano.it

    Abbiamo una banca!

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  4. Ma anche (a proposito di banche):
    "Ieri Fassino ha annullato la chiusura della campagna elettorale invocando il rispetto per i morti in Libia e in polemica con Gariglio: “Non mi pare religioso fare un concerto mentre c’è una crisi”. Sono rimasto allibito: ho pensato che Fassino ha stretto le mani di Gheddafi da viceministro con deleghe sulla politica estera, e non si è fatto nessuno scrupolo quando si è trattato di votare il trattato di amicizia italo-libico in parlamento (dove solo Furio Colombo e Andrea Sarubbi hanno avuto il coraggio di opporsi alla legge dei petrodollari che non puzzano). Avesse almeno il buon gusto di tacere, no?" - Luca Telese in Parola di Fassino su IlFattoQuotidiano.it

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  5. E vabbe', ci tocca dare ragione a Cirino Pomicino, chi l'avrebbe mai detto...sul resto non mi esprimo ché avete già detto tutto voi. Tranne il fatto che le mani a Gheddafi gliele hanno strette tutti coloro, americani e europei, che sono in affari con lui, quindi su questo bisognerebbe condannare tutti. Invece non ci sono giustificazioni per chi le mani gliele ha baciate e per chi, come Fassino e quasi tutto il pd, ha firmato quel disonorevole e maledetto trattato del cavolo.

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  6. Siamo in perfetta sintonia :-) Guarda, so che ti farò arrabbiare (e perdere la sintonia), ma sto apprezzando Matteo Renzi. È uno che almeno dice qualcosa di diverso rispetto a quelli che aspettano solo che berlusconi parli per poi dire che non va bene, è antidemocratico etc..etc... Purtroppo anche Bersani (che non era così) si sta omologando a questo modello, di cui Risy Bindi è l'esempio più perfetto.

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  7. Ilaria:
    Ho trovato questa per chiudere il capitolo Fassino.
    Il PSI di Craxi] "interpreta le domande di dinamicità di una società che cambia" “La sfida con Craxi colse i comunisti impreparati e mise a nudo il loro ritardo nel misurarsi con la modernità". «Mi è capitato spesso di pensare a Berlinguer come a un campione di scacchi che sta giocando la partita più importante della sua vita: la partita dura ormai molte ore; sta giungendo alle battute finali e guardando la scacchiera il campione si accorge che, con la prossima mossa, l’avversario gli darà scacco matto. Ha un solo modo per evitarlo: morire un minuto prima che l’altro muova». (dal libro Per Passione, di Piero Fassino – Rusconi 2003)

    Sono incerta se definire la cosa macabra o smaccatamente schizofrenica.
    Cioè, Berlinguer è morto un minuto prima che Craxi ci rappresentasse "la modernità"?
    En passant: Berlinguer è stato la "questione morale" che Craxi (per modernità) ha ritenuta così superata da finire la propria carriera politica (moderna)a monetine davanti al Raphael? Detto da uno del Pci che oggi sostiene la politica di Marchionne, c'è da sospettare che rimpianga qualcosa...


    Francesco:
    Non so, il Renzi ha una bella energia. Forse troppa?

    Due chicche di Matteo Renzi da Fuori, il suo libro (ma com'è che una volta i politici scrivevano libri dopo aver chiuso con la politica e ora ne sfornano tutti uno all'anno a titolo auto-promozionale?):
    1) “Meglio essere accusati di arroganza oggi che processati per diserzione domani”. (???)
    2)” In tanti mi dicono che dovrei essere più antiberlusconiano. Ma io non riesco a odiare Berlusconi, neanche sforzandomi. E poi aggiunge – “facendo i conti con la carta d’identità scopro meravigliato che Berlusconi ha appena sei anni meno di mia nonna Annamaria. E’ anche e soprattutto la reazione a un atteggiamento di antiberlusconismo viscerale che giudico dannoso più che inutile”.

    La prima...va beh, si vede che vive il far politica come un'ingaggio permanente nell'esercito della salvezza

    La seconda: lui non riesce ad odiarlo (nemmeno io, troppa fatica) però a distruggerlo sì.
    L'ha praticamente incenerito dicendo che ha solo 6 anni meno di sua nonna. Che sia andato a cena ad Arcore per proporgli l'ospizio?

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