lunedì 2 maggio 2011

Concertone con liberatoria


Oltre ad averlo nascosto in fondo alle pagine, quasi il 1° Maggio fosse ormai derubricato a evento da archeologia post-industriale, pare che dietro il palco del concertone gli artisti abbiano dovuto firmare, in molti casi a loro insaputa, una clausola aggiuntiva alla solita liberatoria, che prevedeva si astenessero "da affermazioni, dichiarazioni o comportamenti che possano influenzare il voto dell'elettore o fornire indicazioni di voto e da qualsiasi riferimento ai quesiti referendari". 
Come a dire che non dovevano parlare dei Referendum del 12 e 13 Giugno né, in ogni caso, di politica, pena multe anche salate.
Molti pare abbiano firmato senza leggere, convinti si trattasse della abituale liberatoria che si firma in caso di riprese televisive.
Dicono si tratti della solita par condicio.
Peccato che, quanto all'informazione sui Referendum, non vi sia per ora che una im - par condicio.
Quindi, è necessario insistere: se ne parli sempre, ovunque, comunque la si pensi.

2 commenti:

  1. Messaggio recepito e sottoscritto: staremo all'erta, le antenne dritte e i riflettori puntati, per quanto in nostro potere. Vado avanti a chiedermi perché, marchetta a parte, tutti questi artisti "impegnati" si siano prestati ancora una volta a questa grottesca pagliacciata. Per me vale la solita regola: ciò che passa per questa TV, puzza. Parecchio. A dire il vero anche quel che passa per quelle di altri Paesi, in queste ore...

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  2. Riassumibile in: vietato disturbare il manovratore.

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