domenica 26 giugno 2011

Lei (la Bindi), "troppo amata"

Il tormentone politico che pare ci terrà impegnati almeno da qui a settembre è su chi dovrebbe essere il leader della coalizione della sinistra.
A parte che sarebbe decisivo sapere cosa siano destra o sinistra, dopo un Referendum che se ha reso evidente una cosa è che l’unico bipolarismo è quello che oppone il buon senso dei cittadini a una classe politica che rappresenta solo se stessa e i propri interessi, ci cambia qualcosa se a essere eletto leader sarà un Bersani o un Di Pietro?.
La cosa avvilente è semmai vedere una volta di più quanto siano tutti anticamente vittime dello stesso virilismo.
Di Pietro ha posto la questione (e bene ha fatto) ma il risultato per ora è che siamo ai tre candidati - Bersani, Vendola, Di Pietro - che si sfidano fra loro nella vecchia competizione maschile a chi ce l’ha più lungo.
Possibile che continuino a non capire che davvero il vento è cambiato e che le gonnelle di Marilyn sono la vecchia idea bavosa per cui le donne sono alla fine solo decorative?
Possibile che non riescano manco a intuire, che la vittoria del Sì ha detto chiaro alla politica che non basta cambiare il vento se non cambiano anche le teste degli ossessivi sbandieratori di nuovi cambiamenti sempre annunciati e mai realizzati?
Insomma, qualcuno mi spiega perché non è stata proposta a candidato di coalizione Rosy Bindi?
Che sia perché ha un’eloquenza migliore di quella di Bersani?
Perché sa essere meno ambigua di Vendola nei suoi rapporti con il Vaticano?
O forse è perché è troppo amata da Berlusconi e quindi complicherebbe la disponibilità che da sempre anima il Pd di parare a questi il culo?
Di Pietro, davvero non vede che solo l’individuazione di un candidato credibile come è la Bindi, potrebbe riuscire nell’impresa titanica di tenere insieme una coalizione che è ai coltelli prima ancora di aver definito se stessa e cosa vuole fare da grande?
Forse temono che, poco incline com'è all’arte della seduzione a scopo poltrona, potrebbe costituire un ostacolo per quella sua seccante e solitaria attitudine allo scontro verbale con il capo ghenga?
Ci sarà un motivo se è sempre a lei che rivolge le sue perfide attenzioni?

5 commenti:

  1. Secondo me dovevano scegliere lei come candidata non a queste, ma alle elezioni prima (infatti alle primarie che incoronarono Veltroni votai per lei). Solo che:
    - non è gnocca, e questo non piace all'elettorato maschile
    - è donna, e questo non piace all'elettorato femminile
    - è cattolica (credente), dunque non è atea devota al punto giusto per piacere oltretevere
    - è credente (cattolica), dunque è il bersaglio ideale per le varie UAAR e associazioni fanatiche ateiste (nel senso fautrici dell'ateismo di Stato) o anticattoliche
    - non è mai stata intercettata nelle indagini dell'ultimo decennio, ovvero non è in contatto con le varie cricche

    In parole povere, è il contrario di B. e questo non piace...

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  2. Soprattutto non piace a B., perché sarebbe finalmente un avversario serio. A controprova, la sua vera ossessione denigratoria nei cofronti della Bindi. Che gli ha sempre risposto a tono.

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  3. Mi piace la sua carica emotiva e la sua coerenza che dimostra nel rispondere a tutti gli attacchi, molto spesso meschini e poco politici, che le si fanno. La sua forza, secondo me, sta nella capacità di mantenere ferma la sua idea, malgrado gli insulti e i tentativi di farla contraddire.
    .... e poi ha un "nemico" stupido e viscido che è anche il nostro nemico.
    BUON INIZIO DI SETTIMANA Ross!

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  4. Maurizio:siamo allineati.
    Pure io a quelle primarie votai per la Bindi, e mi pare non si fosse piazzata male.
    Vero è che, come certo saprai, a essere determinanti sono i voti degli iscritti Pd che raramente discostano il proprio voto dal candidato gradito ai vecchi del Pci.
    Doveva essere Veltroni e Veltroni è stato.
    Lei, secondo me, dovrebbe farsi una sua corrente interna o magari lavorare con quelli della mozione Marino. Sono certa saprebbero intercettare i voti dei vari movimenti che hanno portato al quorum del Sì e a De Magistris/Pisapia.
    Non smetto di sognare che possa succedere...

    Marco:
    è lei l'unico vero avversario politico di B infatti.
    Per questo è sgradita al Pd e tenuta fuori dai giochi veri...

    Cle:
    Più che "carica emotiva" direi che è lucida e preparata quando risponde alle aggressioni di B.
    Il quale usa una tattica che funziona sempre sui grandi numeri: aggredire la concorrenza non sui fatti, ma sui dettagli fisici personali.
    Non è infondo più facile dare credito alle calunnie verso qualcuno di cui sappiamo poco che indagare se queste corrispondano a verità? Raramente sbaglia chi ossessivamente denigra qualcuno per il mancato adeguamento al modello dominante in una società in cui anche l'ultima delle casalinghe sogna di farsi il ritocchino.
    Per questo lei è la candidata ideale: contribuirebbe a riportare al centro il ruolo del politico in politica. Che non è quello di esibire la propria fighitudine rifatta in tv, ma occuparsi del paese fosse anche vestendo il saio o girando per i comizi a bordo di una bicicletta, purché porti in giro valore.

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  5. Si, si, si e si. sarebbe la mia candidata perfetta: seria, equilibrata, dalla risposta pronta, ed assai meno prona al Vaticano di altri, nonostante le apparenze. E non sono neppure convinto che l'elettorato femminile la penalizzerebbe, anzi: dopo anni di puttanieridelConsiglio, una sana e solida rappresentante femminile sarebbe un modello da seguire sicuram,ente più rassicurante. Ma tanto, finchè non affonda l'Ikarus col suo passeggero più famoso...........

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