martedì 28 giugno 2011

Tutti in Val di Susa!

La Val di Susa è un Bene Comune, perché è di tutti il territorio, cioè la Terra.
Ciò che sta succedendo lì in queste ore, cioè la militarizzazione della zona con lo sgombero dei presidi dei cittadini a suon di manganellate della polizia in assetto anti somossa, è ciò che succederà domani in qualsiasi altra zona d'Italia o del mondo in cui un progetto sventra o desertifica un territorio imponendo con la forza opere che soddisfano le esigenze degli affari contro l'interesse di una comunità.


Ricevo e pubblico

APPELLO DALLA VAL DI SUSA
L'azione militare volta ad installare in valle il primo cantiere per il TAV Torino-Lione è iniziata alle 4 del mattino di questo lunedì 27 Giugno con la chiusura al trafficodell'autostrada A32, destinata a diventare uno dei teatri dell'intervento di forza contro i Valsusini. Un numero spropositato di agenti delle varie
armi, una dotazione eccezionale di mezzi hanno
aggredito il Presidio della Maddalena di Chiomonte da 3 lati.
Nell'area era presente un migliaio di presidianti che si erano fermati per la
notte dopo la grande fiaccolata popolare della
domenica sera.
In 5 ore una troncatrice cingolata protetta da getti di idranti ha potuto
aprire, nella delimitazione laterale delle carreggiate,
>un varco che intendono usare per far scendere mezzi e materiali utili ad
allestire in terreni sottostanti il viadotto Clarea un simulacro di recinzione di cantiere: tanto basterebbe ad una complice UE per
confermare il contributo di 670 milioni (che
i nostri "piquattristi" non vedono l'ora di spartirsi)
Con l'uso di molti lacrimogeni i presidianti sono stati sospinti nei boschi e
lì inseguiti con lanci ulteriori.
Intanto sulle statali della Valle di Susa si andavano radunando i manifestanti NO-TAV svegliati nelle loro case dai fuochi di artificio utilizzati per dare l'allarme. Un paio di concentramenti, per
ora (Exilles, oltre Chiomonte e S. Ambrogio, in
>bassa valle), richiamano tutti ad iniziative di mobilitazione. Da Torino,
dalla cintura, dalla Valsangone si sta convergendo
>in questi punti.
DALLA VALLE DI SUSA LANCIAMO UN APPELLO NAZIONALE AD UNA MOBILITAZIONE
PACIFICA A SOSTEGNO DELLA RESISTENZA CONTRO IL TAV, IN TUTTE LE LOCALITA' IN CUI QUESTA
SIA POSSIBILE.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto: vi chiediamo per ora di manifestarci solidarietà ed appoggio dalle vostre realtà
RESISTERE PER ESISTERE!
Primi firmatari Associazione Ya Basta, Circolo de Il Manifesto, Associazione per la Pace,
Legambiente, Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra, Beati
Costruttori di Pace, Associazione Difesa Lavoratori...
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Se si impone con la forza un'opera, andando contro l'interesse di tutti  e decidendo di realizzarla nonostante si sappia essere devastante per il territorio e completamente anti-economica per il Paese, siamo alla dittatura dell'economia che si impone per mano militare con il consenso della politica.
Nè più nè meno.
Non vedo altra soluzione che partire per la Val di Susa.
Voglio vedere se ci manganellano tutti (oltrettutto con manganelli che paghiamo loro in quanto contribuenti).
Siamo di nuovo cittadini solo se lo siamo insieme contro tutti i dittatori.



Update- h. 21.36 -
Stasera alle 18 c'è stato un presidio a sostegno dei NoTav davanti alla Prefettura di Padova.
Immagino che vi saranno molti presidi in questi giorni davanti a ogni Prefettura di ogni città italiana.

5 commenti:

  1. Sinceramente: non siamo più a chiederci a cosa serva la Tav, ma A CHI serva la Tav.
    Sappiamo che che costera' 14 miliardi di euro (una mezza finanziaria) che a fine lavori saranno sicuramente il doppio (una finanziaria intera), cifra su cui ci mangeranno un po' tutti.
    In cambio di cosa? Al di là della scusa del trasporto veloce (escluse però le merci, a quanto pare).
    E poi, qualunquisticamente, se l'esercito di forze mandato ieri a picchiare i contestatori fosse stato inviato a Casal di Principe, per dire?

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  2. La Val di Susa non è poi così lontana da Genova. Ten Years After e siamo ancora lì. Prove generali per un altro decennio di merda, militarizzato. Come insegna Atene.

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  3. E anche Napoli, naturalmente, dove siamo soltanto agli inizi.

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  4. ... sono due giorni che sto contando fino a dieci, ma come succede qualche volta col televideo quando non riesce a trovare la pagina digitata, io non riesco a trovare le parole per poter commentare in modo calmo e civile.
    Sono molti decenni che faccio la spola tra nord e sud per motivi di vitale importanza (salute, famiglia, lavoro etc.)e si può immaginare quanto l'argomento trasporti per me sia sofferto. Mi chiedo con l'amico Massenzio a chi serve la Tav. Non a me, qui, dove questa Italia mi ospita, siamo ad una qualità del servizio trasporti nella versione aggiornata dela ferrovia storica Napoli-Portici. Un territorio tutto in pianura che ospita stazioni non sempre nel centro della città ma in zone di campagna nei pressi di due o tre paesi. Quando, per motivi di lavoro, lo stato mi obbligava a prendere i mezzi pubblici per raggiungere le sedi scolastiche assegnatemi per gli esami di stato, ero costretta ad usare il mezzo proprio e molto spesso rinunciare al pur misero rimborso spese. Le cose sono rimaste immutate, al passaggio a livello vedo passare treni vuoti o con pochissime persone che hanno la fortuna di essere serviti in modo decente.
    Cosa si può pensare di un servizio di trasporti organizzato per sportare merci negli anni '20-30 che, ancora oggi, parte dalla stazione del capoluogo, scende a sud e poi, dopo un'intera giornata risalendo per un altro percorso, ritorna al capoluogo?
    E non voglio parlare dei treni a lunga percorrenza, dove sono costretti nell'ultimo tratto a transitare su un unico binario!
    In questa realtà pensiamo con violenta schizzofrenia davvero alla Tav!
    Cara Ross, mi hai incantata (la pagina del televideo, intendo) con l'invito alla mobilitazione di tutti gli italiani. Noi ci andremmo ma...
    possiamo solo essere solidali con loro che sono in stato di guerra con il nostro stato. Che difendono il nostro diritto ad avere soluzioni sensate ai nostri problemi.
    Credimi, immaginare soltanto lo scempio del paesaggio bellissimo con soluzioni orrende ed imposte con la forza e la pura violenza, mi ha fatto male e mi fa sempre più male.
    "Conosco i miei polli" per loro basta solo finire gli impianti. Il resto non si sa come andrà a finire. Non importa chi, come e quanti userenno la Tav basta che c'è.

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  5. Massimo:
    ogni giorno di più mi convinco che sì, dove interviene l'esercito è fallita la Politica.
    E se ho capito una cosa, è che uno Stato che investe sempre più sulle guerre e sugli armamenti e sempre meno su scuole e istruzione, non si può certo dire uno Stato Democratico.
    Per farsene un'idea precisa, a conferma che come te penso che la Tav serve solo alla ridistribuzione di denaro pubblico alle solite aziende che si vorrebbero orientate al Mercato ma in realtà creperebbero di fame senza gli appalti garantiti dallo Stato, basta spulciare le voci di spesa della manovra finanziaria in corso di approvazione. E la chiudo qui che è venerdì e la mia slaute mentale richiede un distacco prima di ripartire con maggior ferocia...

    Marco:
    il modello G8 Genova 2001 è ormai un format.
    Il problema è che, se per evitare i format tv mi basta spegnere la tv, per evitare questo format dell'assedio e dei mangenelli rieducativi, riesco solo a pensare a oggetti pesanti.
    Con le chiacchiere, quando l'interlocutore ha in mano carri armati e manganelli, stiamo a zero...

    Cle:
    come andrà a finire dipende anche da noi. Credo. Penso. Immagino.
    Ho sempre più netta la sensazione che non si risolve nulla se continuiamo a comportarci come pompieri costretti a spegnere contemporaneamenti mille fuochi.
    Non vediamo come non siano né la Tav né l'immondizia a Napoli né il nucleare o l'acqua, il problema.
    Il problema è una visione del mondo, inconciliabile con la Vita, che il potere (Globale) sta imponendoci per salvare se stesso.
    Dietro tutte le scelte della politica, italiana e internazionale, a scavare trovi sempre e solo gli interessi delle grandi banche e delle grandi finanziarie.
    A te pare accettabile che una manovra finanziaria debba essere presentata e approvata a livello europeo prima ancora di essere presentata e approvata al Parlamento?
    Com'è che la Bce spinge gli stati UE a rispettare dei parametri di spesa che sembrano studiati per mandare uno allavolta tutti gli Stati della UE in una specie di default programmato?
    Sempre più, per capirci qualcosa, sento la necessità di allargare lo sguardo e non fermarmi ai fuochi da spegnere qui e là.
    Solo una visione d'insieme riesce a darmi un quadro più chiaro di ciò che sta succedendo e il senso di una Tav imposta con l'esercito.
    Passa di là che ci rilassiamo.
    Un abbraccione.

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