lunedì 11 luglio 2011

"Siate inglesi, ragazzi! Siate inglesi!"

A chi si rivolge il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dicendo: “ Se siamo seri non ci dobbiamo preoccupare”?
Non ai cittadini, spero.
In ogni caso, l’assurdità della frase riesce a darmi l’esatta dimensione della tragi/commedia in atto.
Pare infatti che mentre il Titanic affondava Edward John Smith, il Capitano, incitasse al coraggio e alla calma dicendo: “Siate inglesi, ragazzi! Siate inglesi!”
Che diavolo significhi non si sa. La totale mancanza di senso di ciò che uno dice in situazioni disperate, comunica come poche altre la dimensione del dramma in atto.
Anche il Presidente Napolitano attenderà, ritto sulla tolda, l’inabissarsi della nave?
Sarebbe un momento di gloria postuma irripetibile.
Soprattutto riuscirebbe forse a farci dimenticare che l’appello alla serietà rivolto ai politici, avrebbe dovuto giungere dopo pochi minuti dall’investitura a Presidente, visti Parlamenti e Governi che la parola “serietà” non hanno idea di cosa significhi.
“Seri”, sarebbero dei parlamentari che da stamattina, cioè subito, adeguassero i loro stipendi a quelli percepiti da qualunque altro parlamentare europeo, che pare non muoiano di fame pur guadagnando mediamente tre volte meno.
“Seri” sarebbero quei politici che per primi denunciassero loro, ai giudici, quanta parte dei costi della Pubblica Amministrazione sono dovuti all’occupazione di sedie in doppi e tripli incarichi pagati con le tasse dei cittadini, loro sì “seri”, per una disperazione che toglie la voglia di ridere.
“Seri” sarebbero se, mentre è in atto una speculazione finanziaria che rischia di farci rubare la scena a Grecia e Stati Uniti, chiedessero in un’unica seduta di cancellare immediatamente i costi del Tav, quelli per il Ponte sullo Stretto o quelli per le varie “missioni umanitarie” del nostro esercito, che ogni giorno ci costa cifre che sarebbero di gran respiro per lo stato sociale del paese in un momento in cui la disponibilità di risorse in questo settore potrebbe risultare strategico.
Che richiami alla serietà Governo e Parlamento (voglio ben sperare non i cittadini) appena dopo aver invece firmato per il rifinanziamento della guerra in Libia o la ridicola norma in finanziaria per cui i parlamentari si decurteranno lo stipendio sì, ma fra qualche anno, che intanto tengono famiglia, pare una di quelle battute surreali da teatro dell'arte.
Più o meno come se avesse detto, dopo una carriera strepitosa come firma più veloce dell’west: “Addio gente, seguirò la mia nave.”, l’altra frase attribuita al Capitano Smith fermo sulla tolda mentre il Titanic si inabissava.
Applausi dalla platea dei biglietti gratuiti alle maestranze, ovviamente.
Dal loggione arrivano invece puntualmente lanci di pomodori e uova.
E niente canzone di Celine Dion.
Al massimo quella, forse più adatta, di De Gregori.

2 commenti:

  1. Messaggio bivalente ma comunque col ditino alzato: a noialtri popolo bue è riservato il medio e l'invito a fare rifornimento di vaselina prima di posizionarci a 90 gradi; l'indice ai suoi compagni di partito perché siano solleciti a lanciare le opportune ciambelle di salvataggio al governo approvando di corsa ogni manovra venga in testa a Tremonti (anche a sua insaputa) pur di compiacere mercati, BCE e FMI.

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  2. Marco:per come la vedo io, nulla di bivalente.
    Mi pare infatti che se rispunta perfino Prodi a sollecitare l'approvazione della manovra entro 7 giorni, non ci lasceranno nemmeno il tempo di fare scorte di vaselina: tutti d'accordo e avanti popolo...Todos a 90°, e chi si lamenta frustate sopra il conto.
    Ma la Merkel, è la portavoce della Bce?

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