venerdì 26 agosto 2011

Cazzatine del venerdì

Considerazione poco seria (ma anche no):
- se i calciatori arrivano a far saltare l'avvio di campionato per contestare il contributo di solidarietà mentre gli italiani aspettano lo sciopero del 6.09 della Camusso (oh, Dio!), significa che dovremmo scambiare la Camusso con Totti, per recuperare un po' di autostima nazionale?
No, voglio dire...
Dimostrano più balle e potere contrattuale i super pagati calciatori di un qualsiasi rappresentante sindacale, alla fine.
Dei politici non parlo, sono in overload di puttanate lette, rilette, riferite, smentite, riproposte, sconfessate, aggiornate, ripescate e rinnovate ma sempre riformate.

Idem per Libia.

Idem su manovre, aggiustamenti e proposte di contromanovre e l'Iva sì ma la patrimoniale no.
Magari parlerei volentieri del film di Emmanuelle Bercot sulla prostituzione delle studentesse a scopo mantenimento agli studi.
E potrei stupirvi, tanto mi sembrano ciance inutilmente moraleggianti da canonica ciellina, quelle lette in giro.
Forse che chi lavora in un call center, ripetendo le stesse identiche parole mille volte al giorno, non prostituisce il proprio cervello (che va in acqua) per molto meno e senza riuscire a pagarsi alcunché?
Anche tenuto presente il filo sottile che collega il cervello al sesso (e al senso), direi che mezz'ora di sesso è comunque pagata meglio ed è meno usurante.
No, per dire...
(non fateci caso: il tasso di disgusto mi sta salendo con il passare delle ore e sono a rischio esondazione con conseguente insurrezione)

2 commenti:

  1. Mi compiaccio di essere in buona compagnia quanto a disgusto e a livello di saturazione ormai superato: difficile che riesca a leggere più dell'equivalente di una pagina di giornale, tre-quattro pezzi al giorno quando sono in vena, o reggere un intero TG. E con la nuova stagione televisiva ricominciano pure gli insopportabili "Talk Show", sempre uguali e con gli stessi protagonisti: tempo di mettere in sonno anche il televisore. A proposito di calcio e di puttane autentiche, il grande José Mourinho (sempre sia lodato), riferendosi al giornalismo italiano (e vale in generale, non solo quello sportivo), parlava, a ragione, di "prostituzione intellettuale". Non perché fosse profetico, ma perché, avendo un'intelligenza sopra la media e un minimo di indipendenza di giudizio, gli sono bastate due stagioni in Italia per capire i suoi "polli". Con la differenza che quest'altra casta di intoccabili, a differenza di chi si fa il culo nei call center, è riuscita a rendersi indispensabile a ogni tipo di potere (destra o sinistra non fa differenza, a parte rare eccezioni) così da farsi lautamente retribuire il servizio (poi ci sono anche i "negri" che sono disposti a vendersi per 5 € a cartella...)

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  2. Marco:

    Esatto!
    Diciamo che, in più - rispetto a una onesta prostituta che vende del suo - il giornalismo italiano (con rare eccezioni) guadagna anche con la fuffa ufficiale sulle guerre umanitarie (con massacro incluso ma sbianchettato).

    Scrive su questo Libero Pensiero:

    [...]Il popolo italiano è, perciò, in questo momento, paradossalmente “innocente”. E quindi giustamente assolto. Non sa nulla di ciò che accade nella realtà per il semplice motivo che non viene detto nulla di reale. Così come nel 1941, a Roma o Torino, non si sapeva che cosa fosse Auschwitz e che cosa “esattamente” stesse combinando Hitler in giro per l’Europa.
    “Si sa è così, oggi, nel mondo dell’informazione globale” potrebbero sotenere alcuni.
    Falso. Non è così.
    E’ così soltanto in Italia.
    Perché in Gran Bretagna, in Usa, in tutto il Sud America, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Cina, in India, nelle Filippine, in Slovenia, Finlandia, Svezia, fanno vedere altre immagini, danno altre informazioni, raccontano un’altra storia.
    Soprattutto questo: tutta un’altra storia![...]

    Pezzo che mi sento di consigliare, per avere almeno una sintesi su ciò che succede nella Libia dove hanno vinto i ribelli ma anche no, ci si spara ancora fra forze lealiste che resistono e i ribelli che esultano ma non si sa per cosa se Gheddafi non c'è però è certo che è a Sirte ma non si sa con certezza e il bunker di Gheddafi l'hanno bombardato almeno una decina di volte e non si capisce cosa bombardino dopo la terza o se usino bombe di acqua per rinfrescare i ribelli però sempre con bombe intelligenti e poi prima hanno preso il figlio poi no però si...Però l'Italia partecipa sganciando bombe di "sostegno" e solo addestrando i ribelli...va beh...
    E noi informati di Stato lì, con qualche lampo occasionale di un fugace dubbio di aver già sentito che il bunker l'avevano bombardato tempo fa ma siccome non ci si capisce niente,ci diciamo che forse siamo noi ad aver capito male.
    Però consacriamo ufficialmente come legittimo un "capo dei ribelli", prima ancora di aver assassinato decentemente il Capo originale...

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