lunedì 1 agosto 2011

Pulp suicide

Il Pd è in depressione conclamata e autocertificata.
La certezza della sua volontà di suicidarsi, caso mai qualche dubbio o qualche remota speranza persistesse, l'ho avuta leggendo ora sul Fatto Quotidiano la notizia che "il Pd ha annunciato su Facebook la nuova applicazione che consentirà di sapere le ultime notizie sul partito e guardare i video di Youdem".
Non volevamo altro dalla vita e dal Pd che questo: il suicidio per noia 2.0.
Se a questo si aggiunge la pulsione al suicidio di massa che viene dagli "elettori del Pd" i quali, prosegue il sottotitolo dell'esilarante pezzo citato sopra, "lanciano un'altra idea: un'app che rimandi alle frasi di Bersani rese celebri dalle imitazioni di Maurizio Crozza" mi vien voglia di scolarmi mezzo litro di Conium Maculatum.
Avessero capito, come ricorda Filippo Giardina, che "la risata è il mezzo, non il fine”, avrebbero almeno la coerenza di candidare direttamente Maurizio Crozza.
E' ormai così patologica l' incapacità di cogliere il senso di ciò che lo circonda del Pd, da nemmeno accorgersi di applicare a se stesso, ma capovolta, quella "risata che lo seppellirà" con la quale è invece convinto di adornarsi atteggiandosi a spiritoso, "gggiovane" e quindi 2.0.
Ma un Pd che confonde Crozza con cozza, si asciuga sugli scogli, pettina le bambole, scarica app e aggiorna lo stato su Facebook, è un Pd scivolato dalla disperazione alla catatonia alternata a fasi di dissociazione mentale.
Questo rimbambimento, di cui è evidentemente vittima inconsapevole, precede di poco, nella casistica psichiatrica, quella del suicidio vero e proprio.
Qualcuno provveda.
Lo si aiuti a fare quel cambio di passo che invoca ogni due per tre.
In avanti e di sotto, ça va sans dir.

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