martedì 27 settembre 2011

Trovare l'Ordine nel Caos

Nella confusione che regna fra gli scaffali della mia libreria, ho appena scoperto una logica sopraffina.
Non cercata nè voluta, ma assolutamente sensata.
Poco fa, ad esempio, l'occhio mi è caduto sul dorso di un improbabile "Scritti scelti III" di Ceausescu: roba rubata, lo confesso, mai letto nemmeno due righe (forse una).
La cosa sorprendente è che sul suo fianco destro vi sia Vita di San Francesco d'Assisi (altro libro rubato e solo in parte letto) e su quello sinistro La mia vita, di Madre Teresa di Calcutta.
Insomma, scortato dai santi!
Ho avuto trenta secondi di tentazione: spostare Ceausescu in zona meno conflittuale, che con i santi pareva stonare. 
Poi ho considerato che no: non ha forse bisogno di una lunga vicinanza con i santi, il Ceausescu, per sperare in una qualche redenzione postuma?
E credo che fra loro, il rumeno e l'albanese si capirebbero, in qualche misterioso modo...
Lasciamolo lì ancora un po', che ne avranno di cose di cui parlare.
A fianco a Vita di San Francesco, si trova (sempre casualmente, che i rimaneggiamenti e gli spostamenti nel tempo hanno prodotto questa specie di giustizia...bibliofila?) Lucrezia Borgia, di Maria Bellonci.
Non è bello che si ritrovino insieme, alla fine, San Francesco e Lucrezia Borgia?
Io trovo di sì.
Solo nella mia caotica libreria, potevano trovare il modo per raccontarsi l'un l'altro con calma, lontani da occhi e orecchie indiscrete...
Alla fila sotto, sempre casualmente ma coerentemente, stanno dorso a dorso Vita di Milarepa e Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche.
Vi pare una vicinanza improbabile?
Ripassatevi sia Nietzsche che Milarepa, vedrete che è in quest'ultimo la reale comprensione del primo.
E poi, chissà quali straordinarie conversazioni fra i due...
E a fianco di Vita di Milarepa, quale libro potevo trovare?
Ma La vergine e lo zingaro, di D.H. Lawrence!
La carne e l'ascesi: così vicini e così lontani da avere quasi la stessa visione...
Non è spettacolare la simmetria che prende forma dal Caos?
Insomma, ho appena scoperto che i libri, dopo averli letti, girati, rigirati e cambiati di posto, puoi ancora leggerli come titoli casualmente accostati e hanno un senso ultimo perfino più alto.
Mi sa che nei prossimi giorni mi divertirò a scoprire altre fortunose vicinanze che mai, nemmeno nella mia fase più metodica e pignola, sarei arrivata a trovare.
Santi accanto a dittatori, filosofi pazzi vicini a mistici orientali.
E' il Caos primordiale della carta stampata, la sintesi ultima in cui il Caos è Ordine e ogni cosa detta o scritta trova un senso compiuto.
Mai più paturnie su come organizzare la libreria.
E' molto più corretto così, no?

Se i libri trovano il modo, nel tempo, di cercarsi e andarsi a collocare accanto fra loro compensadosi a vicenda, chi sono io per dividere ciò che il Fato ha unito?

8 commenti:

  1. Scusami, Ross, ma per un attimo ho pensato a quella scena di un vecchio film in cui Joan Crawford nascondeva tra i libri le bottiglie di bourbon..... :)

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  2. Massimo:

    ci può stare: chi ti dice che non mi facciano lo stesso effetto del bourbon, queste anarchiche vicinanze di titoli?
    Pur sempre di droghe tossiche si tratta, alla fine...

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  3. "alzo il mio bicchiere rosso e brindo a te!"
    [capisco, capisco...sono pur sempre quello che è rimasto sveglio 27 ore di fila per leggere tutto d'un fiato "Cent'anni di solitudine"]

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  4. Ah, sono curioso di sapere se hai libri di Aldo Busi, ed eventualmente a chi sono accostati. Io, volontariamente, l'ho messo vicino a quello di Vespa che malauguratamente mi regalarono e non son riuscito a riciclare in nessuna maniera.......

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  5. Massimo:
    Libiamo, libiamo ne'lieti calici
    che la belleza infiora.
    E la fuggevol ora s'inebrii
    a voluttà.

    Ci sta anche la Traviata, ti pare?
    Mi sa che ti batto: 72 ore, per leggere Possessione di A. Byatt tutto d'un fiato.
    E se non è dipendenza questa, dimmi cos'è, fratello...

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  6. Massimo 2°

    questo è un colpo al cuore!
    Nonostante ami Aldo Busi, non possiedo nessun suo libro: letti tutti (colpevolmente) a prestito.
    Che sia perché non ho nemmeno alcun Vespa cui accostarlo?
    Mi sa che partirebbe da Montichiari per poterci sputare in faccia di persona...
    Però, nel caso, lo vedrei meglio vicino al Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, che in questa libreria ha invece accanto Tristessa, di Jack Kerouac (chissà se Busi apprezzerebbe l'accostamento)...

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  7. Ho un libro di Nietzsche (il Crepuscolo degli Idoli) che è accanto al Proslogion di Anselmo, mentre la Genealogia della Morale è circondata da Eckhart...

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  8. Accipicchia!
    Quasi una conferma alla premessa del mio post: questi si cercano qualcuno con cui poter fare con calma e tempo una conversazione decente senza essere interrotti...
    Però con Eckhart, secondo me, Nietzsche litigherebbe spesso, mentre lo vedo più a suo agio, e forse perfino intimidito, da Anselmo...

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