domenica 9 ottobre 2011

Guru da pollaio

Dopo il Partito dell'Amore, i Comizi d'Amore.

Nel mondo alla rovescia i puntini, quelli che Steve Jobs aveva preso a prestito dalla Settimana Enigmistica per suggerirci una progressione consequenziale dell'esperienza che rende una vita leggibile solo a posteriori, si uniscono all'incontrario: se il Partito dell'Amore è al tramonto, è tempo per i Comizi d'Amore.

Logico.

Non stupisce poi che Santoro apra un sito per chiedere ai suoi (reali o immaginari) fans di finanziarlo con 10€ a testa, e lo chiami Servizio Pubblico.

Non c'è tutto il disprezzo per l'intelligenza di questo Paese in questo nuovo che avanza?
E non c'è, nella scelta dei nomi con cui chiamano le loro cose, una stessa identica senile vanità?
Si chiama pubblico ciò che si chiede di finanziare con donazioni private.
Si chiama Amore - con la A maiuscola - ciò che attiene all'informazione e/o allo spettacolo (e alla politica/spettacolo).
Chiamano libera informazione un format - i cui contenuti continueranno ad essere decisi e proposti secondo la personale scelta editoriale dell'ex dipendente della tv di Stato.
Parlano di webtv ma escludono in premessa la natura essenziale del web: gratuità e condivisione.

Se Santoro ha ancora qualcosa da dire o da condividere, la documenti con una videocamera, la posti gratuitamente e, se interessa, inizierà a girare il World Wide Web gratuitamente.

La gratuità non soddisfa la sua vanità?

Si trovi altri sponsor (oltre a quelli linkati in fondo pagina).

Se vuole proporci un dibattito (talk show), lo organizzi in un teatro (faccia pagare l'ingresso a chi vuole entrare) e lo trasmetta via webcam: se sarà interessante, lo seguiremo in streaming; se ci annoia passeremo ad altro, con buona pace del suo metro di valutazione delle notizie.

Perché mai dovrebbe l'utente web finanziare chi la webtv la intende come la versione update della vecchia tv di Stato, a costi e ritorni economici garantiti e invariati, per vedere la quale è necessario - comunque - pagare un canone (oltre a sopportare, come in Rai, la pubblicità)?

Già non perdono chi stravolge il senso originario delle parole per farne del marketing emozionale truffaldino.

Che pietisca l'obolo per fornire un'informazione, sempre preconfezionata ma via web (+ via tv locali + via canale Sky + vari finanziamenti da pubblicità e imprenditori come Sandro Parenzo di Telelombardia...ahppperò!), è misura di come Santoro consideri il suo ex pubblico televisivo e il nuovo (e gggiovane) pubblico di internauti italiani che vorrebbe acquisire con Comizi d'Amore in rete: polli.
Dei quali, evidentemente, è il naturale Guru.

19 commenti:

  1. Grande, bravissima, applausi! Questo personaggio non mi è mai piaciuto, meno ancora di Grillo. L'ultima trovata lo conferma, così come il puntuale stravolgimento del senso delle parole. Per un sedicente professionista della materia, la prova del nove che non ci si può fidare. Santoro non farà mai nulla gratuitamente, anzi: vuol farci pagare la pubblicità. Scuola RAI: neanche Berlusconi ci era arrivato. Ma tranquilli: dal punto di vista dell'informazione è sorpassato anche se cerca di rilanciarsi in extremis cercando di farsi finanziare dai gonzi lo sbarco sul WEB. Il suo format, sempre quello, funziona solo sul mezzo televisivo: quella la sua dimensione. In rete è già obsoleto, e chi ci vive da tempo non lo seguirà. Ci conto!

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  2. Marco:

    A me non tornano alcune cose:
    1) all'ultimo link del post si parla di un costo a puntata di circa 250.000€ finanziato, oltre che dalla pubblicità, anche da una cordata di imprenditori, oltre che dal Fatto Quotidiano, che entra nella società.
    Lo fa per spirito democratico o perché prevede di aumentare il capitale di investimento?

    2) se il costo di ogni puntata è coperto da sponsor e soci, perché chiede l'obolo ai fans?
    Cos'è, uno sfollato di Haiti che va sostenuto perché vittima di uno tsunami?
    Se i 10€ sono una quota di capitale, se mi chiede cioè di fare con lui una società di azionariato diffuso, troverei corretto che pubblicasse, prima di chiedermi di dargli 10€, la specifica delle voci di costo a puntata: cose, chi, quanto.
    Poi se ne parla.
    4) se vuole farsi una tv per conto suo, stia sul mercato, si fidi del proprio label e si cerchi chi è disposto a sostenere il suo progetto fra gli industriali italiani (che paiono tutti improvvisamente illuminati sulla via di Damsco) e rischi in proprio.
    Se avrà successo, bene per lui, per il pubblico e per gli investitori.
    Se andrà male bene uguale: fa parte del rischio d'impresa.
    Quel rischio che, a quanto pare, in Italia nessuno intende più far parte degli oneri di ogni imprenditore.
    Già quindi mi puzza che Il fatto che è nato e vive grazie agli abbonati, non disdegni di allargarsi accettando inserti pubblicitari e pazienza se poi le notizie non sembrano sempre così eccellenti.
    Che ne spunti un'altro, convinto che il pubblico che lo segue sia "il suo pubblico" e lo seguirà sempre e ovunque, mi dice che o siamo davvero somari, o questi ci trattano comunque come tali.
    Quindi, se vuole 10€, non mi dica che è per sostenere la tv e l'informazione libera.
    Mi dica che vuole prendere le misure effettive di su quale bacino di utenza può fare affidamento per su questo tarare i costi degli inserzionisti.
    Che la carità, francamente, di questi tempi, c'è qualche povero vero che l'aspetta.

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  3. Poi c'è la domanda nascosta: ma lui, Santoro, quanto investe di suo in questa sua impresa?
    Insomma, se mi chiede la carità uno che non è alla fame, avrò il diritto di sapere perché e in cambio di cosa me la sta chiedendo, o no?
    10€ cosa comprano? 1 azione? 2?
    O devo pagarlo perché lui mi dirà cose che nessun altro mi dirà?
    Ma dove? Ma quando?
    Ma che giornalista è uno che lo devi pagare in anticipo (da spettatore o lettore) perché ti rifili dei pacchetti di roba predigerita fra un po'?
    A giudicare però dal tono generale dei commenti sul Fatto, mi convinco che sì, questo è un paese di somari che se non hanno un padrone che dica loro dove andare e quando bere, muoiono di inedia e di sete.
    C'è perfino chi si bea di aver sganciato 20 € anche se è disoccupato perché "Miché, sei grande! Liberaci dal nano...".
    Roba che se non leggevo con i miei occhi non avrei mai creduto...
    Ma queste persone, cosa si aspettano?
    Che un conduttore tv faccia per loro la revolusion in salsa rubra?

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  4. Corri il rischio che questo te lo pubblichi "il Giornale"...
    Voglio dire: sono parzialmente d'accordo, ma ricordo pure che certe cose, se non me le diceva Annozero, non me le diceva nessun altro; vedansi le puntate sul caso Noemi (che poi è stato il vero inizio della crisi berlusconiana); al di là del personaggio, la cui prosopopea e narcisismo danno sicuramente sui nervi. Io dico: stiamo a vedere cosa farà. Può darsi sia una patacca o sòla che dir si voglia, sicuramente sarà uno sfoggio di narcisismo irrefrenabile; però può darsi che sia ANCHE qualcos'altro.

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  5. Francesco

    Il punto non è se Il Giornale sia o meno in sintonia con ciò che scrivo, ma se Santoro fa il giornalista o se fa, alla fine, solo l'imprenditore che elemosina in giro chiedendo (in anticipo)ai suoi fans di finanziargli l'impresaa, e a quale titolo.
    Le puntate su Noemi, a dire il vero, erano già vecchie di settimane, quando le ha mandate in onda.
    Fu La Repubblica, che per prima (se ricordo bene)parlò della strana presenza di B al compleanno della sconosciuta diciottenne di Casoria, e aveva già da settimane fornito più che abbondanti dettagli sul caso, così come Il Fatto Quotidiano.
    La questione che pongo comunque è: perché chiede 10€?
    1) intende fare una raccolta fondi a titolo di bemeficenza? E se sì, a chi andranno, come saranno spesi, pubblicherà i resoconti nel dettaglio di entrate/uscite per darne conto ai suoi donchisciotteschi sostenitori?
    2) se, come si scrive al pezzo linkato a fine post, dove si parla dei suoi finanziatori, ha già chi copre i costi per puntata (250.000€), qual'è lo scopo di queste donazioni?
    3)perché usa termini così scorretti (spacciandoli per provocatori) come "Servizio Pubblico" e Comizi d'Amore"? Forse non sa esprimersi che per provocazioni che contentano facilmente i grulli che gli affidano il compito di far loro da "informatore libero"? Il rivoluzionario per conto terzi? il condottiero da salotto?
    4) lui, quanto ci mette di suo nell'impresa?

    Ho spesso la sensazione che una volta eletto qualcuno a semi-dio, non si riesca più a vederne i limiti e le contraddizioni.
    I commenti deliranti di gente disoccupata che sul Fatto gli fa sapere di aver rinunciato alla pizza per dare a lui i 10€, mi allarmano non meno del sentire i pidiellini sostenere in Parlamento che davvero Ruby era la nipote di Mubarak.
    Ma un po' di serietà, no?
    E non ne faccio un problema di testate o di persone, solo un problema di mantenere aperto il canale del senso critico nei confronti di chiunque mi si voglia presentare come garante di qualcosa chiedendo a me di garantire lui per primo.
    Di tasca mia,ovviamente.

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  6. @Francesco: non ho avuto bisogno né di Annozero, né di "Parla con me", né di "Ballarò" (mai visto uno di questi talk show di "sinistra") per farmi un' idea di cosa sia il berlusconismo e lottare contro di esso. Come dice Rossana nel post, la categoria "rischio" non fa parte del bagaglio culturale dell'imprenditore italiano, come dimostra la dinastia Agnelli e quella Berlusconi (concessionario statale) e si traduce in privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite. Figurarsi in quella di un veterocomunista di formazione RAI...

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  7. Ah, giusto per ricordarci che di numeri stiamo parlando, ricordo che Sntoro da quel che dicono i dati Sipra,in Rai incassava intorno ai 700.000€ l'anno e ne faceva guadagnare alla Rai circa 1 milione al mese. Il dato è qui ma si trovano altre fonti in rete senza fatica.
    Non ho mai capito perché La/ non abbia concluso il contratto con lui (se qualcuno me lo spiega ringrazio) e resta la domanda: ma lui, di tasca sua, quanto mette nell'impresa?

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  8. Ottimo.
    Infatti, mi sono chiesto: se è vero che i famosi 10€ servono a garantire le famose 8 puntate da 250mila€ l'una, siamo di fronte ad un costo di 2mln/€. Alias, 200mila pollastrelli che versano l'obolo. Ma....il "ma" è questo: Santoro ha chiuso il rapporto con la RAI con una indennità di 2.300.000€ con soluzione consensuale e bilaterale (quindi anche con il suo contributo alla definizione dei termini di quell'accordo economico). Alias, se anche si finanziasse da sè il falso ideologico [per quanto ci si aggrappi agli specchi, il suo non è "servizio pubblico": al massimo può essere "pubblica utilità": come se, in un giorno di sciopero dei tram, io caricassi sulla mia auto le quattro persone che attendono invano alla fermata. Non mi sognerei mai di dire che la mia auto è "trasporto pubblico", ma al massimo che ho fatto un favore] gli resterebbero comunque in tasca 300mila€ che sono, grossomodo, una ventina d'anni di stipendio di un comune mortale.
    A me, più che a Grillo, viene in mente la storia che lessi sui commenti de "Il Giornale" online, dove ci fu chi propose la colletta per aiutare Papi -cioè l'uomo più ricco d'Italia- a pagare i 560mln€ di risarcimento civile dovuti alla CIR: insomma, siamo alle soglie della circonvenzione d'incapace.
    Ecco, se uno proprio vuole devolvere 10€ per una battaglia seria, lo faccia per cause davvero nobili.

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  9. Massimo:
    viene in mente la storia che lessi sui commenti de "Il Giornale" online, dove ci fu chi propose la colletta per aiutare Papi -cioè l'uomo più ricco d'Italia- a pagare i 560mln€ di risarcimento civile dovuti alla CIR: insomma, siamo alle soglie della circonvenzione d'incapace.
    Ci siamo.
    Avevo pensato allo stesso singolare episodio: persone comuni, che vivono di uno stipendio e - sempre più spesso - disoccupate, che si sentono emotivamente chiamate a sostenere economicamente le cause dei potenti.
    Mi chiedo quanta parte abbia in questa sospensione del giudizio critico, la Tv.
    Io credo molta, moltissima.
    Quello che è davvero pericoloso, è il non saper più distinguere gli indubbi meriti del giornalista Santoro (e penso qui al Santoro pre-Travaglio e pre-Grillo,quello che fin lì era forse l'unica voce che in tv portava informazione scomoda ai potenti) dall'imprenditore Santoro.
    Che non è un morto di fame o un disoccupato di Termini Imerese che chiede aiuto per continuare a sfamare la famiglia.
    Qui abbiamo un giornalista che per anni è stato profumatamente retribuito con i nostri soldi (soldi pubblici della Rai), che - per quanto ingiustamente messo in condizioni di non poter fare il proprio lavoro secondo la sua coscienza, pietisce un'elemosina dal proprio pubblico per mettere su un'impresa con cui continuare a fornire informazione, chiamandola "libera informazione".
    Peccato che nel frattempo sul web l'informazione sia più ampia e più approfondita (e spesso più corretta perché fornisce più fonti) di quella fornita da Santoro (con tempi Tv da rispettare e sintesi a volte un po' riduttive di una notizia).
    Pur avendo di suo, Marchio di fabbrica che lo facilita, sponsor e reti per trasmettere, chiede agli spettatori di sostenere la sua impresa.
    Il tutto senza dettagliare i costi dell'impresa, senza rendere pubblico un dettaglio delle spese previste, senza definire a quale titolo chiede quel sostegno né far sapere se rendiconterà l'uso di quei soldi.
    E tutti gli sfigati che si tolgono chi 10, chi 20, chi 50€ di bocca perché lui "Forza Miché, facci felici e manda a casa il nano...".
    Come assistere a una pietosa partita di rugby con il campione sponsorizzato per vincere la partita mentre tutti continuano a seguirlo seduti davanti a uno schermo.
    Sonnambuli, si sentono vincenti per delega.
    Roba che Quinto Potere e Lumet fanno perfino tenerezza...

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  10. http://it.wikipedia.org/wiki/Comizi_d%27amore
    Anche Pasolini era un precriptoparaberlusconiano?


    "Pur avendo di suo, Marchio di fabbrica che lo facilita, sponsor e reti per trasmettere"
    Sì, Telecapri ;)
    Fare televisione costa e quello televisivo non è un mercato a reale concorrenza perfetta. Semplicemente Santoro sta vendendo il suo prodotto: tu mi dai 10 euro per coprire le spese e io faccio per te il mio mestiere.

    Io sono sempre convinto che se quel deficiente di un idealista di Santoro avesse preso i milioni che gli offrivano l'altro anno per scomparire definitivamente avrebbe vissuto meglio. Tanto lo avevano già prodigalmente insultato soltanto perché glieli avevano offerti...

    L'Italia è strana: abbiamo voluto la bicicletta, il libero mercato (con TV, iPod, computer, auto, il nostro blog personale e tutto il resto al seguito), solo che ci secca pedalare (come sempre!). Non riusciamo ad accettare il fatto che con il libero mercato da noi voluto qualcuno si sia arricchito più di noi, che si sia potuto permettere due iPod mentre noi ne abbiamo solo uno, che abbia un giornale, mentre noi abbiamo solo un blogghetto, che abbia la Mercedes mentre noi giriamo in Panda e così via.
    Forse, però, la sana invidia è il fondamento stesso del sistema. Come la sete di potere e non il rispetto reciproco è il fondamento della democrazia (io accetto le elezioni perché voglio vincerle), così l'avidità e l'invidia, e non paroloni come "merito" e "libertà economica", sono le radici del liberismo.

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  11. Maurizio:
    Non solo Telecapri.
    Ecco cosa si dice al link sopra:
    Santoro a Padova scioglierà le riserve sul suo nuovo programma
    (ieri sera, 9 ottobre - NdB)
    „ LE TV PRIVATE. A guidare l'operazione è la concessionaria Publishare, che sta mettendo in piedi la rete di tv private che dovrebbero - nelle intenzioni di Santoro - coprire l'intero territorio nazionale. Già a Marina di Pietrasanta il conduttore aveva annunciato che le puntate che intendeva realizzare da uno studio romano nel corso dell'anno erano 25. L'obiettivo era cercare di partire da fine mese, anche se - nell'ultimo periodo - gli adempimenti burocratici hanno rallentato un po' il lavoro, facendo slittare i programmi di una o due settimane.

    ANTENNA 3. Sono diverse le tv che dovrebbero trasmettere il programma, sul digitale e sulla piattaforma Sky. Tra i nomi circolati, oltre a quelli già citati, Antenna 3, Videolina, Telefriuli, Telecapri, Antenna Sicilia, PrimoCanale. Non c'é nessuna ufficializzazione per il momento, anche perché Publishare sta ancora contattando le varie televisioni per poi definire l'intesa dal punto di vista commerciale.

    Non penso né all'invidia né all'avidità, a dire il vero.
    Credo solo che, se crede a questo progetto (cui potrei credere anch'io), dovrebbe essere più trasparente sui costi, sulle destinazioni delle donazioni che chiede agli spettatori, su quanto incasserà da pubblicità e da altri sponsor.
    Questo aiuterebbe i gonzi a farsi un'idea più precisa e a dare l'obolo con maggiore consapevolezza del fatto che non sta aiutando Santoro a fare informazione libera, ma solo versando dei soldi a fondo perduto a uno che ha deciso di farsi una tv da solo ma con l'aiutino delsuo fedelissimo e acritico pubblico.

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  12. Maurizio 2
    A proposito del prendere i milioni offerti e vivere meglio di Santoro,mi ricordi che dico la stessa cosa di B:Ma chi glielo fa fare di stare a stressarsi quando ha denaro a palate per organizzarsi bunga-bunga a nastro in santa pace e in posti bellissimi"
    Esauberanza dell'Io e vanità incontenibile?

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  13. Maurizio 3
    Pasolini era certissimamente un precriptoparaberlusconiano.
    Mica per niente in vita era dichiarato nemico di destre, sinistre, centri e Vaticano compreso. No?
    Aveva capito, con 40 anni di anticipo, come sarebbe andata a finire.
    E questo secca sempre un po', al Potere...

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  14. Rossland
    "Antenna 3, Videolina, Telefriuli, Telecapri, Antenna Sicilia, PrimoCanale"
    Si vocifera: significa che sono trattative in corso. Comunque non mi pare che siano granché come reti, con tutto il rispetto per le TV locali.

    "Ma chi glielo fa fare di stare a stressarsi quando ha denaro a palate per organizzarsi bunga-bunga a nastro in santa pace e in posti bellissimi""
    Chi gliela fa fare? Il bisogno di non finire dentro, credo: non organizzano grandi serate di Bunga Bunga, al Regina Coeli :D

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  15. Maurizio:Sono trattative in corso, d'accordo. Poi c'è un canale Sky, c'è la diretta streaming via web...
    Insomma, sta costruendo qualcosa e mi auguro sinceramente che riesca nel suo intento: mica ho detto che è il progetto a non piacermi, anzi.
    Ho apprezzato Raiperunanotte, un po' meno la seconda serata di Bologna che nemmeno ricordo come si chiamasse. Ben venga.
    Ciò che mi suona male è la richiesta di 10€ ai sostenitori senza uno straccio di certezza di una qualche contropartita (almeno Vanna Marchi, due numeri del Lotto tarocchi te li dava, per 10€, no?)

    Sulle vacanze di B: non credo tema poi granché la galera: Buttiglione & co gliel'hanno detto in tutte le salse che se espatria gli garantiscono un salvacondotto e un azzeramento giudiziario tombale.
    Va a trovare Putin per il compleanno, volendo può allungare e fermarsi ad Antigua: chi lo va a pigliare?
    E' che secondo me non vuole fare l'esule, che ad Antigua mica li trova degli scimmmioni che dicono sempre e solo zì badrone, sta bene qui dove ha una corte di miracolati e aspiranti successori che ancora lo fanno sentire the big boss.
    E buttalo via, questo sfizio sul viale del tramonto...

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  16. Si, ok, ma se se ne andasse, poi, dovrebbe pagarsi di tasca propria le zoccole, gli aerei per trasportare loro e gli apicello's varii ed avariati...poi considera che il titolo Mediaset in Borsa crollerebbe, già adesso sarebbe quasi possibile una OPA ostile per far saltare in aria il pacchetto azionario suo e dei figli di primo letto, figurati a valori in ribasso.....

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  17. Massimo
    Capisco, un'Apocalisse che non ci possiamo permettere.
    Soprattutto, poi, avremmo la forza di iniziare a sparlare di D'Alema, di Bersani, di Tremonti, ect?
    Questi sfigati tengono quattro euro in 5 e hanno pure famiglia.
    Meglio tenercelo e, alla peggio, organizzargli festini al bunga-bunga a San Vittore...

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  18. [...] ha detto lo stesso Santoro in un’intervista al sito di Articolo21: “Di sicuro apriremo una crepa molto profonda nel sistema televisivo. Chiediamo a tutti 10 euro, una sorta di piccolo canone che però in questo caso si paga volentieri per vedere in onda il proprio programma preferito”[...]

    Ehhh???
    una sorta di piccolo canone?
    E' più conveniente la Rai, messa in questi termini. Volendo, vi si può ancora vedere Iacona, compreso nel canone di...quanto?110€? Non ho la tv e quindi non lo so. Ma sono sempre meno di 10€ al mese, non a puntata.
    Poi sarà interessante capire se finirà che a trasmettere il programma sarà pure, anche, la Rai
    un altro ‘mostro sacro’ della televisione italiana, Carlo Freccero che sottolinea come l’iniziativa di Santoro e la risposta del pubblico pronto ad autotassarsi pur di rivederlo in onda dimostra come nell’immaginario collettivo “l’informazione sia diventata un bene comune, come l’aria e l’acqua”. Il direttore di Rai 4 ha poi in mente un “punto di rottura preciso: c’è una cifra di sottoscrizioni, che non dirò per scaramanzia, raggiunta la quale la Rai non potrà che ri-inglobare Santoro. Pena il suicidio dichiarato”.
    Troppi interessi economici in ballo, per vederla solo come una battaglia per la libertà di informazione...
    Da Il Fatto Quotidiano

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  19. Dal Fatto Quotidiano del 13.10.2011:
    ”Sarebbe straordinario se Di Pietro, Bersani, Vendola, Casini e Fini si rivolgessero assieme al presidente della Rai Garimberti e al presidente della Commissione di Vigilanza Zavoli per chiedere di non perdere un pezzo di servizio pubblico. Se dicessero: visto che ci sono tante persone che pagano per avere un programma, perchè non lo mandate in onda? Immaginate cosa accadrebbe?”. E’ la sfida lanciata da Michele Santoro nel corso del Tg Zero, in onda su Radio Capital, in una conversazione con il direttore della radio, Vittorio Zucconi.

    Poi, se lo trasmettono in Rai,li restituisce i 10€?
    E comunque: se la Tv non deve essere ostaggio della politica, perché si chiede un intervento dei politiciper venir trasmesso in Rai?
    Per dimostrare cosa?
    Che sono i cittadini che lo vogliono e sono disposti pure a pagare pur di non perdersi il guru?

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