mercoledì 12 ottobre 2011

Occupy Wall Street non è assaltare le banche

Mentre Occupy Wall Street si sta estendendo a molte altre città americane (dopo New York) ma anche in Asia, in Australia, in Nuova Zelanda e gruppi OWS stanno organizzandosi in diverse città europee - qui il link al sito Occupytogether.org e in questa pagina l'elenco con la mappa dove esistono gruppi già attivi o in preparazione di azioni - dall' Italia arriva una notizia che mi fa pensare a un fumetto da Far West: un gruppo di indignados da l'Assalto a una Banca.
Cioè: non abbiamo capito un cazzo.

A Bologna, leggo su La Stampa online di poco fa, un gruppo di "indignados" tentano di entrare nella locale sede della Banca d'Italia nel corso di una manifestazione di protesta.
Basta dirsi indignados per giustificare un'azione idiota?
Un idiota è un idiota e basta.
Fine.
Non c'è patente da indignados che tenga.
Già uno degli slogan mi dice che o si tratta di stupidi totali, o la manifestazione aveva proprio lo scopo di far deflagrare i disordini seguiti fra la polizia in assetto anti-sommossa e i manifestanti che tentavano di forzare per entrare nella banca:
«A voi i debiti, a noi la Borsa e la vita»
Che non ha esattamente l'aria di uno slogan pacifista.
Si può essere più stupidamente banditeschi?

Occupy Wall Street.

- Non assalta nessuna banca
- Non ha danneggiato nemmeno un bancomat o rotto per sbaglio una finestra
- Non ha commesso reati di alcun tipo perché non ha intenzione di "assaltare le banche", né di imporre con la violenza le proprie richieste di cambiamento di sistema.

Gli scopi che si prefiggono gli Occupanti di Wall Street, che nulla hanno a che fare con ciò che è successo oggi a Bologna, sono:

- il rispetto della Costituzione da parte di chiunque, banche, finanziarie e governi/Parlamentari compresi (e soprattutto)
- il rispetto delle leggi da parte di chiunque, politici, multinazionali, finanziarie o Fmi che siano
- la restituzione dei denari ottenuti dai Governi da parte di banche, gruppi industriali e finanziari e revisione delle agevolazioni concesse dai Governi alle banche e alle imprese per risanare i loro bilanci
- il reinvestimento dei soldi prestati dal Governo (o dai Governi), dei quali si chiede la restituzione, in progetti per il sostegno alle nuove povertà, allo Stato Sociale e per finanziare nuove imprese che producano nuova occupazione

In sintesi, ecco cosa importa e cosa no, secondo le parole di Naomi Klein in un recente discorso di sostegno a Occupy Wall Street:

In questa grande lotta, ecco alcune cose che non hanno importanza.

- Cosa indossiamo
- Agitare i pugni o fare segni di pace.
- Riuscire a far entrare i nostri sogni in un frammento di notizia sui media.

Ed ecco alcune cose che invece importano.

- Il nostro coraggio.
- I nostri riferimenti morali.
- Come ci trattiamo l’un l’altro

Di certo c'è una cosa che nessuno dovrebbe augurarsi né tantomeno volere in questo momento: la violenza.
Siamo tutti stanchi/e.
Siamo stremati e ci sentiamo depredati di sogni, di speranza e di denaro (anche di quello, sì).
Ma scendere in piazza per chiedere lavoro, futuro, sostegno economico ai poveri, diritto all'istruzione e alla sanità, accesso e rispetto ai/dei Beni Comuni, ect con intenti bellicosi, porterà a un solo risultato: il fallimento di ogni iniziativa.

Niente disordini, quindi.

Solo manifestazioni pacifiche, che abbiano ben chiaro in mente che i risultati arrivano solo se si ha dentro di sè la determinazione e la forza per chiederli con ostinazione, a lungo ma soprattutto in modo pacifico, disarmato e non violento.

E' necessario isolare la stupidità della violenza da contesti che richiedono tutta intera la nostra sensibilità e la nostra intelligenza operativa.

In più, la violenza è un inutile spreco di energie: se si pensa a un'Occupazione lunga e determinata per ottenere un reale cambiamento, conviene dosarle e ricordare che...

4 commenti:

  1. Poi ci sono gli squallidi grilli parlanti, come te, amici dei fascisti che linki sul tuo blog, buoni a incensare le leggi e le Naomi Klein e a spalare merda sul sangue dei compagni. Spero proprio che li facciano saltare a te tre denti in bocca, e che poi qualche coglione scriva sul suo blog che sei un povero stupido o stupida.

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  2. Anonimo Compagno!
    Esci (provaci, almeno) dallo schematismo mentale compagni=buoni=incazzati perché vittime e fascisti=cattivi=male da combattere e picchiatori.
    Il fascismo che non vedi, è nelle tue stesse parole.
    Esci fuori dal tunnel spazio/temporale in cui ti sei perso e prova a pensare con la tua testa di oggi, non con quella di Stalin di 60 anni fa.
    Siamo nel 2011, te ne sei accorto?
    Cerca di vivere al presente, vedrai che passano la rabbia e la paura che ti alimentano.

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  3. L'assalto alle banche credo che sia dovuto a quelle cose tipo Zeitgeist e altre fesserie che cercando di trovare alla massa il nemico pubblico pret-à-porter. Le banche (ma la Banca d'Italia è davvero una banca?) sono nemiche del popolo, come recita uno slogan neonazista qui sotto, e il loro assalto è la rivoluzione sociale versione Fight Club.
    Il nostro Anonimo Compagno, che condivide questa ideologia da Fight Club, farebbe meglio a pensare con la testa di Stalin di 60 anni fa: quantomeno il suo sistema ideologico sarebbe un po' più complesso e studiato. Ma complessità ed elaboratezza non sono adatti alle idee di successo. Per muovere il popolo servono slogan semplici e nemici facilmente individuabili (ebrei, banche, musulmani, ecc).

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  4. Sono un po' obsoleta, sicuramente, ma non mi piace la gente che non usa sempre il suo cervello, dono del Creatore, specialmente quando si fa esclusivamente trasportare dalla sua euforia e passionalità.
    Il commento dell'anonimo è il classico esempio di chi aggredisce perchè ci ha capito poco degli altri e della sua contemporaneità ai fatti, oltre di non saper leggere un testo. Secondo me, usando termini che nel passato avevano un significato, e sottolineo solo per il passato erano validi, pensa, di dare un esempio di espressione di un giusto parere.
    Farsi strumentalizzare e trascinare è un vezzo degli italiani e tu lo dici molto bene. Il senso di rammarico, mascherato da un punta di ironia, non mi sembra che sia di difficile lettura. Chi ti conosce sa che la tua qualità più ammirevole è l'autoironia. Certo non era una caratteristica del Sommo Poeta, perciò, certamente a tal proposito avrebbe detto anche in questo caso: "Ahi serva Italia etc.etc..

    Un augurio per un WE pieno di belle e gioiose esperienze simili a quelle che sto vivendo io.Un abbraccio
    Cle

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