lunedì 17 ottobre 2011

Master en Revolución

Pensare con la testa di 30 anni fa, scrivevo al post precedente.
Detto, fatto.
Poteva andare diversamente?

All'aggiornamento in diretta sulla manifestazione di sabato, nel sito online di Repubblica, scrivevano:
14.06. Un blitz di precari con il volto coperto dalla maschera di ''V per vendetta'' all'hotel Atlantico di Roma, su via Cavour. In fiamme bandiera tricolore e bandiera dell'Unione europea. I precari hanno anche appeso uno striscione che recita ''Que se vayan todos''. Gli indignati hanno poi lanciato molti biglietti con su scritto "E' arrivata la vendetta precaria''.

Il corteo non era ancora in strada ed era già finita.

Leggevo stamattina l'intervista al black-bloc 30enne, laureato e precario, che pimpante dichiara che hanno fatto il master in guerriglia urbana in Grecia.

Hola!

Mi ha ricordato la banda Baader-Meinhof  che, con parole uguali e obiettivi simili, andava a fare i campi addestramento in Palestina (finanziati dalla Stasi, il servizio segreto della Germania dell'Est di allora).
Negli anni '70.

Mi correggo: pensano e agiscono come 30 anni fa".
Come se il loro tempo girasse all'indietro.

Per un anno, una volta al mese, questi hanno passato il fine settimana a imparare strategie e tattiche di guerriglia urbana dai greci.

Cioè quello che abbiamo visto a Roma sabato.

Mentre in Italia, nell'ultimo anno, facevamo i banchetti per raccogliere quelle firme che hanno portato alla vittoria dei Referendum per l'Acqua pubblica e contro il ritorno del nucleare, mentre molti di noi provavano a riscoprire la bellezza di tornare a essere un cittadino che progetta insieme ad altri cittadini una diversa possibile gestione dei Beni Comuni, loro andavano a farsi il master in guerriglia urbana.


Finanziati da chi?
Si sono autotassati spendendo in addestramento e spostamenti la paghetta da precari, o qualcuno ha provveduto a sostenerli che poveri, sono precari?

Non allungo sospetti, me lo sto chiedendo.

Conoscendo bene i limiti della paga di un precario, mi chiedo come si sono potuti permettere un we al mese in Grecia, per un anno, passando pure per un'altra "località ponte", per depistare eventuali sospetti
Tornati in Italia da quel we mensile, dedicavano i restanti tre we a fare allenamento?
Dove?

E mentre questi si dilettavano a imparare la revoluciòn, i loro coetanei americani lavoravano a inventarsi Occupy Wall Street.

Inutile ripetere con quali diversi obiettivi e risultati.

Capisco solo che è più facile menar le mani e pensare local, cioè alla soddisfazione del proprio ego violento e ipertrofico: ti garantisci un nemico local diametralmente compatibile, con altrettanta voglia di menar le mani e che rispolvera per te anche la vecchia Legge Reale.

Riciclarsi da precario a guerrigliero: una carriera sfolgorante.

Poi dicono che i giovani non sono più quelli di una volta.
Tzsk!

Se questo è il nuovo che avanza, era meglio suicidarli da piccoli.

5 commenti:

  1. Cara Ross, é un vero pasticciaccio che mi farà allungare la vita di almeno altri 20 anni per avere i "reali" chiarimenti. Nel frattempo il lavoro mentale di riflettere su cosa accade, a cui non sappiamo rinunciare perchè Madre Natura ci ha dato il cervello e non la sfera di cristallo, rinforzerà le nostre capacità di pensare e mi darà, insieme ad altro (meno male!), la forza di raggiungere una bella e veneranda età.
    Just a hug
    Cle

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  2. "Se questo è il nuovo che avanza, era meglio suicidarli da piccoli."

    Everybody!
    http://www.youtube.com/watch?v=IewGSEiaCkg

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  3. quando un gruppo giunge al potere come i cavalli di Caligola, vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato a monte, che non rende incostituzionale l'arricchirsi del singolo a dismisura tale da dargli la possibilità di comprare una nazione.
    il resto lo fa l'ignoranza di un popolo volutamente tenuto tale, rozzo, incapace di pensare con la propria testa.
    la dittatura nasce da questo.
    in Argentina cominciò così, poi le epurazioni.
    forse oggi il controllo totale e il monitoraggio continuo, rete, telefonini, ecc... non farà arrivare a eliminazioni fisiche, ma la libertà l'abbiamo persa da un pezzo.
    anche se ne possiamo scrivere.
    fin quando?...
    ciao
    cri

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  4. Cle:
    Due giorni bastano e avanzano, cara Cle, altro che 20 anni.
    Per come la vedo io, un responsabile certo c'è, ed è quello che ha il compito istituzionale di prevedere e organizzare le cose affinché, in caso di disordini più che previsti, vi sia prevenzione e in ogni caso una immediata reazione.
    O dobbiamo mandarlo in Grecia a fare anche lui il master in guerriglia così che si faccia un'idea di come fronteggiarla?

    Maurizio:
    Embé, un coro che mi pare più adatto di Fratelli d'Italia, come Inno Nazionale.
    Chapeau!

    Cristinabove:

    Come sopra, la responsabilità è sempre, prima di tutto, nel manico .
    Qui abbiamo coltivato e consentito non una singola montagna, ma un'intera catena montuosa che ci impedisce ormai di gettare sguardi oltre.
    E, non per la prima volta, ritengo altrettanto se non maggiormente responsabile chi - anche in questa ultima occasione - anzichè pretendere le immediate dimissioni del manico , si accoda nel proporre il ritorno di leggi speciali anziché pretendere che siano sempre, in ogni occasione e da ogni singolo, rispettato il mandato che ha giurato di rispettare.
    La libertà è illusoria, e ci lasciano scrivere perché in fondo a poco o niente serve.

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  5. è l'Eterno Ritorno. Già Nietzsche lo aveva previsto. :-)
    Però guarda: siccome non abito a Roma e la macchina comunque la terrei in garage qualora ci fosse una manifestazione di Indignati, ti dico che secondo me è più pericoloso Sandro Bondi che un black bloc.

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