giovedì 24 novembre 2011

Buy Nothing Day

Il Buy Nothing Day è nato in Messico nel  settembre del 1992 quale giornata di riflessione internazionale su come il consumismo incida pesantemente sull'ambiente.
Da allora, la giornata di protesta ambientalista è in coincidenza con il Thanksgiving Day, che da inizio in America agli acquisti natalizi.
Occupy Wall Street ha "sposato" questa causa chiamando per il 25 e 26 Novembre 2011 a una astensione dagli acquisti internazionale.
Parlano di domani come del Black Friday, ironizzando sul tracollo delle Borse del '29 e suggerirendo che il vero collasso dell'economia lo decidono i consumatori.
Quale miglior occasione per far sentire il proprio peso?
Quindi domani, sarà in America il Black Friday, cioè il Buy Nothing Day.
Nel resto del mondo, la giornata di astensione dagli acquisti sarà il 26 novembre, cioè sabato.

Già immagino il solito gufo che leggendo qui si scatena con le solite fregnaccie muscolose: " Ma che vuoi che significhino 'ste pagliacciate se tanto compri comunque il giorno prima o il giorno dopo?".
Ecco, significa che non hai capito un accidenti, gufo della malora!
Possibile che ti sfugga l'importanza delle cose che operano grandi cambiamenti nella consapevolezza delle persone?
Possibile che tu non colga quale segnale potrebbe dare al famigerato Mercato Globale, il semplice fatto di non comprare niente, nessuno, tutti nello stesso giorno, in nessuna parte del globo?
Non comprare è come dire:" Ehi, amico che stai giocando con le quotazioni dello zucchero o quelle della Benetton (cito a caso), come farai a speculare oggi se il mercato dei prodotti legati a quelle azioni è fermo?".
Se nessuno compra niente, non c'è modo di sapere chi vende di più e chi vende di meno.
Niente acquisti, niente mercato.
Niente mercato, niente Mercato.
Difficile speculare a bocce ferme.
La cosa che mi soprende è sentire ancora persone che sbavano all'idea di esibire grugniti incazzati e va in fibrillazione al pensiero di scendere nelle solite vecchie piazze a far vedere quanti si è.
Siamo tutti, ecco quanti.
E di manifestazioni a gratificare sindacati o partiti inginocchiati al potere dei Mercati non me ne importa niente di niente.
Roba che non funziona più.
E' così difficile pensare:"Sabato non comprerò niente. Zero. Nemmeno un centesimo speso"? 
Sabato solo passeggiate senza portafogli e senza Bancomat.
Tasche vuote e niente cinema, niente pizza, niente parrucchiera, niente manicure, niente supermercato.
Magari ce n'è uno aperto domenica mattina, no?
Io mi impegno qui, formalmente, a non comprare assolutamente niente, sabato 26 novembre.
E la cosa mi diverte, pure.
Mi sembra meglio che mostrare i denti o gridare slogan nelle piazze.
E mi piace perché tutti possono farlo e tutti possono partecipare.
Senza pullman organizzati, senza problemi di ordine pubblico, senza mobilitare tutti i quotidiani online con le cronache ora per ora.
Si impicchino!
Una cosa semplice e rivoluzionaria in cui ognuno (ogni uno) può fare la differenza e tutti possono contare.
Buy Nothing il Day di sabato 26.
(Urca! m'è venuta pure la rima...)

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