martedì 10 gennaio 2012

Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto

"Catricala' sottolinea che si interverra' anche sull'acqua: ''Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario''. Il riferimento e' al referendum dello scorso 13 giugno dove hanno prevalso i no alla privatizzazione..." - Da Asca.it

Un Pinocchio: gli basterà cambiare un aggettivo qui e accorpare due costi là, per far sembrare che non vada contro il risultato referendario.
Come sempre è successo, in questo Paese di padrini e picciotti che un referendum popolare non l'ha mai rispettato fino in fondo.

Ma...

Era già tutto previstooo, fino al punto che sapevooo, che oggi tu l'avresti dettooo...

Se il Governo Monti ha un senso, è stato fin da subito quello di liberare la politica italiana da ogni responsabilità nell'attuazione forzata delle riforme imposte dalla Banca Centrale Europea con la famosa lettera dello scorso 5 agosto 2011 .

Fossero richieste, vi sarebbe spazio per mediazioni o la possibilità di respingerle al mittente.
E non credo sia un caso che tutto sia iniziato a precipitare, in Italia, a seguito del risultato referendario.

27 milioni di Sì sono 27 milioni di italiani che hanno allora iniziato a dire No a una politica serva con le banche e padrona con i cittadini, e Sì ai Beni Comuni.
27 milioni di italiani che hanno capito che quando la politica arriva a compiacere il capitale fino a garantire a questo il lucro su beni essenziali all'Uomo, ha già tradito qualsiasi mandato elettorale.

Perché, sui beni essenziali come l'acqua, il gas per riscaldamento e cucina, il cibo (ormai nei listini di Borsa e oggetto di speculazione come ogni altro bene essenziale) non vi sono differenze ideologiche, non esistono destre o sinistre: esiste solo l'Uomo, il cittadino, l'essere umano che, senza la soddisfazione dei propri bisogni primari, retrocede nella scala evolutiva tornando a essere possibile preda di indigenza e predisposizione a malattie sconfitte solo grazie alla civiltà minima di potersi - tutti - lavare, bere acqua pulita, cucinare e riscaldarsi.

C'è un unico modo di fermarli, cioè di fermare questa barbarica visione del mondo: portare di nuovo ai banchetti il milione e 400 mila cittadini che hanno firmato e i 27 milioni di cittadini che hanno votato Sì ai Referendum per la ri-pubblicizzazione dell'acqua.

Forse è questa la rivoluzione italiana: costringere la politica a rispettare la Legge con azioni di consapevole, attiva e puntuale partecipazione a battaglie di civiltà come quella realizzata lo scorso anno con il Referendum per l'Acqua Bene Comune.

I comitati di Acqua Bene Comune - presenti in tutta Italia - stanno partendo in questi giorni con la Campagna di Obbedienza Civile che si propone di obbligare i gestori a non applicare più in bolletta la parte di costo a remunerazione del capitale, così come da esito referendario.

Qui trovate i contatti dei referenti nazionali e regionali.

Per partecipare, contattate il comitato a voi più vicino e date la vostra disponibilità.
Ogni comitato tiene corsi di preparazione per aiutare i cittadini a leggere le bollette e a individuare fra i costi, quelli che il gestore applica per la remunerazione del capitale, in totale disprezzo della volontà di 27 milioni di italiani.

Ricordate che

Quando sarà tutto privato, saremo privati di tutto.

Non consentiamolo.
Fate una telefonata, contattate il comitato più vicino e agite per far rispettare il vostro voto.

Nessun commento:

Posta un commento