mercoledì 4 aprile 2012

Urlo - II

Quale sfinge di cemento e alluminio gli ha sfracellato il cranio e gli ha divorato il cervello e l’immaginazione?

Moloch! Solitudine! Lerciume! Schifezza! Spazzatura e dollari inafferrabili! Bambini che strillano nei sottoscala! Ragazzi che singhiozzano negli eserciti! Vecchi che piangono nei parchi!

Moloch! Moloch! Incubo di Moloch! Moloch spietato! Moloch mentale! Moloch duro giudice di uomini!

Moloch prigione incomprensibile! Moloch galera col teschio della morte senz’anima e Congresso di dolori! Moloch i cui edifici sono sentenze! Moloch vasta pietra di guerra! Moloch governi stupefatti!

Moloch la cui mente è puro macchinario! Moloch il cui sangue è denaro che scorre! Moloch le cui dita sono dieci eserciti! Moloch il cui petto è una dinamo cannibale! Moloch il cui orecchio è una tomba fumante!

Moloch i cui occhi sono mille finestre cieche! Moloch i cui grattacieli sorgono in lunghe strade come Jehovah senza fine! Moloch le cui fabbriche sognano e gracchiano nella nebbia! Moloch le cui ciminiere e antenne incoronano le città!

Moloch il cui amore è petrolio e pietra senza fine! Moloch la cui anima è elettricità e banche! Moloch la cui povertà è lo spettro del genio! Moloch la cui sorte è una nube di idrogeno asessuale! Moloch il cui nome è la Mente!

Moloch in cui mi siedo solo! Moloch in cui sogno angeli! Pazzo in Moloch! Rotto in culo in Moloch! Mancanza di amore e castrato in Moloch!

Moloch che è entrato presto nella mia anima! Moloch in cui sono una coscienza senza corpo! Moloch che mi ha fatto uscire spaventato dalla mia estasi naturale! Moloch che io abbandono! Svegliatevi in Moloch! Luce che cade dal cielo!
 
Moloch! Moloch! Appartamenti robot! Sobborghi invisibili! Tesori di scheletri! Capitali cieche! Industrie diaboliche! Nazioni spettrali! Bombe mostruose!

Si sono rotti la schiena innalzando Moloch al Cielo! Strade, alberi, radio, tonnellate! Innalzando la città al Cielo che esiste e ci circonda!

Visioni! Profezie! Allucinazioni! Miracoli! Estasi! Alla deriva sul fiume Americano!

Segni! Adorazioni! Illuminazioni! Religioni! L’intero carico di coglionerie da raffinati!

Sfondamenti! Al di là del fiume! Salti e crocifissioni giù nella piena! Drogati! Epifanie! Disperazioni! Dieci anni di urli da bestie e suicidi! Menti! Nuovi amori! Generazione pazza! Giù sulle rocce del Tempo!

Vere risate sante sul fiume! Han visto tutto quanto! Gli occhi stravolti! Le sante grida! Hanno detto addio! Si sono buttati dal tetto! Verso la solitudine! Salutando! Portando fiori! Giù nel fiume! Nella strada!

Howl and other poems by Allen Ginsberg – 1956 – Trad. di Fernanda Pivano – Ed Oscar Mondadori agosto 1971

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Impossibile leggere questo "Urlo" senza vedere l'attuale realtà scorrermi davanti agli occhi.

"Togliete le serrature dalle porte! Togliete anche le porte dai cardini!"

Questo è "Allargate l'area della vostra Coscienza".

Uscire dalla gabbia della paura in cui ci hanno imprigionato per più agevolmente dominare la nostra Coscienza, ormai così rattrappita in se stessa da non averne più che un'intuizione vaga e timorosa.
"Coscienza", non la coscienza spicciola buona per i preti e i politici, i bugiardi famelici con l'autoassoluzione in tasca e una moralità da predoni senza altra patria che una pancia obesa e nauseante.

Rifiutarsi alla macchina delle bugie con le quali stanno recidendo l'essenza stessa della nostra vita.
Avere la forza di spegnere il sibilo quotidiano con cui il pifferaio, armato di mille braccia e dai mille volti, colonizza la nostra mente per condurci quieti e arresi fino al fiume della morte.

Essere angeli ribelli, non agnelli sacrificali.
Non rivoluzionari.

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