sabato 19 maggio 2012

Bomba, non bomba...

Ho buttato un occhio su Twitter e a un paio di quotidiani e concludo che sì, possono fare di questo paese ciò che vogliono.
I fatti: sono esplose due (tre?) bombole di gas collegate a un timer che stavano appoggiate al muretto della scuola.
Una ragazza morta, una seconda ferita gravemente, cinque o sei con ferite lievi.
Per il resto - chi, perché - non se ne sa, per ora, niente.
Però, fatalmente, tutti hanno già deciso che:
1. si tratta di un attentato mafioso (nome della scuola e carovana anti-mafia);
2. forse della Sacra Corona Unita;
3. forse terrorismo
4. è eversione o mafia
Il delirio è in corso.
Manifestazioni convocate:
1. da Cgil, contro tutte le mafie;
2. dei vari gruppi di studenti che vedono un collegamento con i tagli alla scuola e comunque contro la mafia;
3. quelle del "Se non ora quando", che vedono la vittima femminile e ovviamente la mafia
4. quelli che vi leggono la strategia della tensione all'opera, e in alternativa la mafia
Insomma, tutti ad appropriarsi della tragedia per farsene bandiera decidendo che, mafia o eversione, serve una manifestazione.
Nessuno ha ancora rivendicato la paternità dell'attentato ma non dubito che la rivendicazione, che arriverà appena possibile, soddisferà molte convenienze politiche.
Qualcuno che ricordi che domani e lunedì ci sono i ballottaggi e che questa mobilitazione, basata su ipotesi per ora fantasiose, rischia di distrarre dalle urne?
Fa comodo alla Cgil, distrarre.
Fa comodo alla Lega.
Fa comodo al governo e a chi lo sostiene, fortemente messo in crisi dall'onda montante delle vittorie grilline.
Fa comodo anche ai dinamitardi segaioli da pc, questo ordigno.
A quelli che Grillo gli sta sul cazzo perché non sanno immaginare che la guerra e non sognano che gli assalti alla diligenza armi in mano.
Paiono tutti dimenticare che esiste una correlazione fra azione e reazione.
E che entrambe possono essere pianificate a tavolino.
Paiono tutti dimenticare che saltare sul carro di un'ipotesi o dell'altra, non produce che quella confusione che distrarrà - come sempre è successo - dall'unico possibile cambiamento: quello dell'attuale classe politica.
Noto su Twitter, con terrore, l'accodarsi, nello sparare cazzate al vento, anche di molti grillini, forse inconsapevoli di quanto questa distrazione stia loro giocando contro.
E' spaventoso osservare come a nessuno venga in mente di attenersi ai fatti e di rimanere focalizzati - in silenzio - solo su questi.
Osservare come si muovono tutti sull'onda delle proprie suggestioni emotive, mi fa considerare che siamo pronti per qualsiasi imposizione dall'alto.
Mentre ci si "mobilita" sotto le più diverse bandiere, nemmeno si vede quanto questa mobilitazione risponda alla perfezione al gioco della distrazione emotiva di massa.
Magari fermarsi in silenzio, uniti al dolore della famiglia della vittima e vicini ai feriti e a coloro che sono stati coinvolti da questo dramma, è aspettarsi troppo?
Lasciar esplodere la pancia delle persone, non è diverso dalla strategia delle bombe, puntuali a ogni minimo sentore di vero cambiamento.
E' un meccanismo azione>reazione già sperimentato con successo, nella gestione emotiva delle masse.
E fino a che non sapremo resistere alle sollecitazioni della pancia, per concentrarci, feroci e freddi, sull'obiettivo di un concreto cambiamento, siamo destinati a perdere prima ancora che ogni battaglia sia iniziata.
Domani si vota a Parma.
Da quello che ho visto ieri sera, seguendo il comizio e la presentazione del gruppo del M5S, Pizzarotti potrebbe farcela.
Una vittoria che non sarebbe gradita a sinistra né a destra né, tantomeno, al Governo.
Per ciò che significa: le persone, i cittadini, decidono la sorte di questo paese.
Non farsi distrarre dalle bombe è imperativo e necessario.
E' questo il più importante impegno che chiede qualsiasi resistenza: nervi saldi e gestione razionale della propria emotività.
Seguire le bombe, non ha mai fatto bene a nessuno.
Soprattutto in questo paese.

8 commenti:

  1. L’evento è orribile, e che possa far comodo, in questo periodo, lo scrivi tu ma lo ha appena anche accennato su RaiNews il procuratore Ingroia: ed io non dimentico com’era andata con Breivik: tutti a puntare il dito su Al Qaeda, quando alla fine si trattava di un completo idiota.In questo caso ci sono parecchi elementi che pesano per una ipotesi mafiosa, ma non è detto. Staremo a vedere: l’evento in Italia non ha precedenti su molti aspetti. Allora, risalendo all'antico quesito che si prospettava di fronte a molte tristi storie maledette nella strategia della tensione, chiediamoci "a chi giova?". Pensiamoci: e fai benisismo tu a sottolineare tutto ciò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Massimo, non voglio proprio infilarmi nel forno caldo delle ipotesi circa chi e perché.
      Sul fatto in sè, non voglio proprio fare alcun commento.
      Ciò che invece non voglio dimenticare è che domani e lunedì ci sono i ballottaggi per le amministrative in molte città, fra le quali Parma.
      E mi spiacerebbe molto che la mobilitazione e la chiamata a manifestazioni da ogni siglia esistente, finisse per sottrarre cittadini alle urne.
      Perché poi, quando si finisce travolti dall'emozione per un fatto così grave, l'andare a votare può sembrare di secondaria importanza.
      In lina di massima, di importanza potrebbe anche non averne nessuna.
      Però credo che se il M5S riuscisse a portarsi a casa un sindaco, a Parma, forse qualcuno che ancora non ha capito il valore civile della proposta politica del M5S, forse potrebbe ricredersi.
      Per come l'ho capita io, rappresentano una rivoluzione in politica: non violenta e possibile.

      Elimina
  2. E si torna con le fiaccolate bipartisan e magari le candeline alle finestre. Pronti a farsi intronare dai media, compresi i social network, lesti a fare da altoparlante ai politicanti bolliti. A, B, e C che chiamano a coorte, e con le bandiere dei partiti zombie si corre nelle piazze, in preda all'emotività, dando a questi farabutti ancora la possibilità di aprire bocca. Tutti a dire che bisogna punire duramente gli autori, nessuno che dice che bisogna prima trovarli. La mafia che fa un attentato con tre bombole del gas? Ma andiamo... E come mai il Grande Fratello capace di verificare anche il numero di peli che abbiamo sul culo non individuare un camioncino che scarica gli ordigni sul muretto di una scuola che sta a 200 metri da altri edifici pubblici come il tribunale e la camera del lavoro? Vedremo se gli addetti saranno in grado di acciuffare i responsabili (i precedenti bombaroli in questo Paese sono avvilenti), intanto il risultato è che i politicanti si sono sentiti autorizzati, proprio loro, di cavalcare le emozioni e fare gli indignati. E domani, per l'appunto, si vota.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sintetizzo: più passano le ore, più trovo deprimente seguire il delirio reattivo della rete su Brindisi.
      La tv e i quotidiani, si sa, sulle
      tragedie "pompano".
      Ma il www, non era un'altra cosa?
      Forse lo era...

      Elimina
  3. Calma. Questo è il WWW che ci propina la TV. O il Corriere on line, o Repüblica. Che pubblicizzano Facebook a gratis. Dice niente il cancan universale sulla quotazione di FB proprio ieri? Un "evento epocale", come no? C'è anche un altro WWW. Quello "nostro", per ora. Come questo spazio,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti, hai colto nel segno. Tra l'altro, a proposito della quotazione di FB: quella capitalizzazione di borsa stimata in 38$ ad azione diventa remunerativa, calcoli alla mano, al raggiungimento di 3 miliardi di utenti. Insomma, "the great robbery" sotto altre forme....

      Elimina
    2. Rimodulo: ma non c'erano i social network per fare le rivoluzioni?
      Ironica, ovviamente...
      La giornata di ieri mi ha confermato un vecchio pregiudizio sull'uso dei megafoni Twitter&Facebook, il primo snobbato fino a 20 gg fa, il secondo sempre evitato.
      Già contestavo Twitter all'epoca della rivoluzione tunisina ma soprattutto nei primi momenti della guerra libica, per l'invasamento da fuffa che mi veniva riportato da persone di cui stimavo (e stimo) l'intelligenza.
      Pare che porti alla compulsione reattiva e azzeri il naturale istinto a porsi domande, prima di ritwittare idiozie unendosi alla sarabanda.
      Mai visto all'opera in diretta come ieri il lievitare di adrenalina su ipotesi prive di ogni ragionevolezza.
      E la cosa che più mi ha urtato, è stato il notare come vi sia un pericolo di manipolazione a specchio fra media tradizionali e social-network: gli uni e gli altri si rimandano l'un l'altro, finendo per dare credibilità a qualsiasi puttanata che scaldi la pancia e torni utile ai media per pompare in una direzione o nell'altra.
      Una roba oscena.
      Max, ne approfitto (se passi), per chiederti se stai bene e com'è la situazione a Ferrara.
      Ci mancava il terremoto...

      Elimina
  4. Terremoto che ha "scosso" il nostro weekend, usando una delle frasi fatte dei nostri cari professionisti dell'informazione omogeneizzata... Saranno dei cialtroni o no?

    RispondiElimina