lunedì 21 maggio 2012

Senza se e senza ma (epperò)

"A Garbagnate e a Budrio abbiamo vinto" - (Bersani)

I grillini, a Garbagnate, "perdono" prendendosi il 48,3 % dei voti, tutti da soli.
Vince la Lista Civica formata da Pd - Sel - Rif.Com, che sommano insieme il 51,7% dei voti.

Budrio, sempre i grillini, si prendono il 48,46% dei voti.
Da soli.
Vince con il 51,4% dei voti il candidato della lista che somma Pd-Sel-Rif.Com-Idv.

Fatta la tara delle alleanze, dire che il Pd ha vinto a Garbagnate e a Budrio, è un farsi coraggio per la paura: da solo, è tanto se arriva a un 18%.

Ho sentito un giornalista commentare che i grillini hanno perso (dove non hanno vinto, cioè a Parma, a Comacchio, a Mira-Ve e a Sarego-Vi), perché hanno pagato l'inesperienza del gioco politico: se avessero fatto coalizioni con altre forze, avrebbero fatto cappotto.

Non è meraviglioso il coraggio dell'inesperienza?

Costringe a giocare in difesa gli esperti i quali, per potersi salvare a vicenda da morte certa, sono ormai costretti a patteggiare coalizioni praticamente con chiunque.

L'inesperienza invece corre da sola.

E somma numeri che fanno una paura bestia.
A tutti.
Cioè a Bersani.
Che li somma tutti.

"A Parma e Comacchio non abbiamo vinto perché lì ha governato il centro-destra". (Bersani)

A Garbagnate anche il centro-destra.
Quindi?

A Budrio no, governava in effetti il centro-sinistra.
Coalizione misto mare che aveva sommato alle precedenti amministrative il 62,66% dei voti.

Il che sta a dire che, pur ripetendo il misto mare, in salsa diversa ma uguale, il centro-sinistra a Budrio si è mangiata l'11,26% dei voti.

Bersani, Bersani, Bersani...trovarsi un lavoretto, no?

4 commenti:

  1. E quale, il poveretto? Pettinatore di bambole o phonista di scogli?

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    1. ...per esempio.
      O anche, mi par di ricordare avesse una personale passione per la vendita "dell'usato sicuro".
      Garanzia max 3 gg., che sul "ricambio sicuro", non pare affidabile...

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  2. Ovviamente anch'io avevo notato la frase su Budrio e Garbagnate.
    Mi piace sottolineare anche la tempestività del VIce:
    "Adesso i partiti devono riflettere e fare le riforme, altrimenti l'Italia diventerà come Parma" (Enrico Letta).
    Adesso?

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    1. "Riforme" signifca: cambiamo nome al partito, riuniamo i voti di Casini-Alfano-Bersani, magari anche quelli di Maroni, che qualcosa dovranno pur fare anche i leghisti. Poi si fa in quattro e quattr'otto una legge elettorale con sbarramento al 25% (veloci però, che nel giro di due mesi il M5S è passato da una stima al 3% alladoppia cifra), si riforma la Costituzione così da rendere legale la corruzione e chiamare "donazione volontaria dei cittadini" il finanziamento pubblico.
      Insomma, non mi stupirebbe una accelerazione riformista con votazioni bulgare, il Parlamento in sessione 24h ore al giorno.
      Se senti dire che "qui bisogna fare una nuova Costituente per salvare il Paese dalla deriva populista" sai che parlano del diablo parmense...
      Sono straordinari, fantastici...

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