venerdì 24 agosto 2012

Buone visioni ma pessimi files nell'hard-disk

Ho finito due cose, in questi giorni di canicola: di vedere Angels of America, e i Veda Mantramanjari, di Panikkar.

La sintesi, per entrambi, è: "Il personale è sempre (anche) politico".
Soprattutto è "politico" passare quasi 3 anni con i Veda di Panikkar sul comodino.
Angels of America è invece una delle più intense lezoni "politiche" su ciò che alla politica contemporanea continua a mancare e nessuno nemmeno chiede più.

E' un film, nato per la tv, andato in onda in America in sei puntate (in Italia su La7, forse nel 2004), che parlando dell'Aids e dell'omosessualità parla in realtà di tutto quello che dalla vita escludiamo (allora era l'Aids; oggi è quello più tutto il resto), perché ingombrante.

Non c'è, in sei ore, frase o situazione che possa ritenersi riferita esclusivamente all'Aids o all'omosessualità.

Anni fa lessi un libro, di Susan Sontag: Malattia come metafora.

Credo che si possa dire di questo film (e di ogni "malattia"), ciò che Sontag scriveva in quel suo libro.
La malattia è sempre catarsi e rappresentazione fisica di un'esclusione.
Qualcosa che porta in evidenza lati bui mai guardati o mal sopportati, zone nascoste alla vista perché richiedono troppo impegno, sensibilità e attenzione.
Aspetti invisibili che, pur appartenendo alla vita, escludiamo quasi sempre dalla nostra vita.
Tranne doverci poi fare i conti, controvoglia e con dolore, quando capita.

I Veda Mantramanjari sono invece la cura per eccellenza.

O almeno, sono l'alberata strada di campagna da percorrere per trovare in sé una cura per l'anima, per lo spirito, per il corpo e per la mente.

Consiglia Panikkar, nella lunga e bella premessa, di leggere i due libri in cui è divisa l'opera, seguendo i propri tempi interiori; di lasciare che il pensiero si fermi, che vaghi, che si perda se sentiamo di aver bisogno di una pausa per rifletterci sopra.

Un buon consiglio: non avrei saputo affrontare questa lettura diversamente.

Seguendo i miei tempi, ho lasciato che alcuni passi mi "lavorassero" dentro, dando loro tutto lo spazio che di volta in volta il testo mi chiedeva.
Alla fine, la sensazione è di aver fatto un "viaggio".

Non solo della cultura vedica, ma in me stessa.

Insieme, film e libro, potrebbero bastare a farsi almeno un'idea di cosa sia importante sapere per provare ad avere una buona vita.

E, quindi, quali dovrebbero essere le cose che un politico dovrebbe sapere, visto che sulla vita altrui legifera.

Se non si trattasse di spendere tre anni con il primo e sei ore con il secondo, mi sentirei di imporli entrambi a chiunque intenda dedicarsi alla vita politica.
Tempi minimi,valutando quanto poi vanno a pesare sulle nostre esistenze.

Per il presente politico, invece, non ho consigli.
Per nessuno.
Tranne forse uno: rimuovete il file con questo nome dall'hard-disk.

Quella che sta andando in onda, da una ventina d'anni a questa parte, ovunque, non solo nel circo per cerebrolesi italiano, non ha niente a che fare con la politica.

E' uno spettacolo indecente messo in piedi da una compagnia di pensionati con seri disturbi psichiatrici.
E se c'è una cosa che anche il più scalzacani degli psichiatri potrebbe confermare, è che è bene non passare troppo tempo con dei pazzi pericolosi: si rischia di perdere la ragione nel vano tentativo di trovare nelle loro menti un filo conduttore che loro stessi hanno irrimediabilmente perduto.

Andrebbero rinchiusi e messi tutti sotto terapia intensiva.
Tutti, quanto prima.

Purtroppo temo, però, che come già si è visto con Hitler e Pol-Pot, finché non cadranno, questi pazzi continueranno ad affascinare qualcuno, a trovare chi li prende sul serio e chi si spende per capirne le ragioni che hanno in fondo solo un nome, per quanto difficile da pronunciare e accettare, viste le cariche che ricoprono e le responsabilità che ne derivano: follia. 
Pericolosa.

Rimuovete quel file.

4 commenti:

  1. File rimosso da tempo. Ora occorre che vengano rimossi "loro". Da calamità naturali come la Grande Falciatrice, ad esempio.

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    1. Sai che a volte mi viene il dubbio che questi abbiano corrotto perfino la Grande Falciatrice?
      Possibile che non venga mai loro nemmeno una banale influenza che, a una certa età, qualche speranza ce la darebbe?

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  2. Mi sa che sei un tantinello confuso se paragoni la razzumaglia di adesso a Hitler e Pol Pot, nonostante i Veda! Senza offesa né spocchia ma non vedo il nesso!

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    1. "a", confusa (s.f.)...
      Può essere, non metto limiti alla provvidenza e certo sarei ben contenta di venir smentita.

      Forse il nesso non lo vedi perché ti aspetti camere a gas o massacri di massa a colpi di machete.
      Ma la storia non si ripete mai "uguale".
      Ciò che rimane uguale, sono però (sempre)le conseguenze della follia al potere.
      Nel caso odierno, lo sterminio è annunciato pubblicamente: s. per fame (indigenza e povertà saranno sempre più diffuse), s. per malattia (difficoltà di accesso alle cure pubbliche gratuite in condizioni di vita al limite), s. per condizioni ambientali compromesse (territorio sottratto all'agricoltura e stagioni "artificiali" che desertificano ciò che ne rimane), etc.
      Senza contare lo sterminio di quella cosa astratta ma potente chiamata "civiltà".

      Già oggi, se non perdi troppo tempo a seguire le balordaggini proposte dal mainstream, puoi vedere le prime avvisaglie dello sterminio intorno a te.

      Si chiama karman, "conseguenza delle scelte e delle azioni di oggi sulla vita di domani".
      Anche dubitare sulle conseguenze delle scelte di oggi sul domani, è ovviamente una scelta che produce karman.

      Anche il non fare alcuna scelta, lo stare a guardare come va, è una scelta.

      Per cambiare le facili previsioni deducibili dai dati(previsioni che spero davvero siano "confuse"), la fiducia e l'illusione che qualcosa non si realizzi, non è sufficiente: bisogna agire in senso uguale e contrario, con determinazione, per contrastare anche solo l'ipotesi che uno sterminio si possa verificare.

      Ma che oggi vi siano tutte le premesse perché si verifichi, è certo.
      Le anteprime le puoi seguire seguendo il destino della Grecia o della Spagna.
      O spulciando nei quotidiani e cercando i dati su disoccupazione, aumento delle code alle mense pubbliche e aumento dei suicidi.

      Grazie del tuo intervento, benvenuto...

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