giovedì 29 novembre 2012

Nausea

Ma quanto penoso è, questo scimiottamento americano in prima serata tv dei "candidati premier"?

Da un link su Twitter, ieri sera sul tardi, ho aperto per curiosità un video di circa 8' dove i due stavano uno in maniche di camicia (ma quanto è cafone, presentarsi in prima serata Tv in maniche di camicia? si sente alla bocciofila dello sfidante? al bar della canonica ché siamo tutti fratelli?), l'altro in una triste giacchetta marron che lo spegneva (caso mai non ci lavorasse abbastanza di suo, per spegnersi).
Uno imbalsamato nella parte dell'usato sicuro, l'altro che poco mancava gli spuntasse la bava alla bocca nella foga di far vedere quant'è gggiovane, lui...

Un tristume che non son riuscita a seguire il video per più di 2'.

Poi leggo oggi che invece la serata è stata seguita da circa 6 milioni di persone.

Tolti i giornalisti italiani, che è il loro lavoro.

Tolti anche quelli stranieri, che è altrettanto loro lavoro.

Tolti i commentatori di professione che si appassionano ai reality show, di qualunque tipo.

Tolti i seguaci convinti di Renzi e Bersani, ché manco morti cambierebbero idea e son lì solo per tifare il loro campione.

Chi resta?

Ah, sì: i social-twitterini.

Ecco, direi che fra Renzi e Bersani, se la questione è questa, come pare, per me vincono loro: certe battute da cappottarsi e certe pugnalate in 140 battute degne di occupare le prime pagine di tutti i quotidiani odierni.

Invece, ciccia!

Non si può aprire un quotidiano, un blog, una radio che stamattina son tutti lì, a spaccare il capello in quattro sul temone nazionale del giorno: "Chi dei due ha vinto?".

Ma cosa vuoi che vincano...

C'era un tweet che scriveva (più o meno):" Con le scuse al parroco (Bersani), m'è tornato su il pranzo di Pasqua dell' '81, quindi vado a letto..".

Meriterebbe un titolone in prima pagina sul Corriere, secondo me.

Invece niente, ché quelli fingono si tratti di una vera partita a calcio per topi in gabbia: chi vince si porta a casa anche i topi dell'avversario, vuoi mettere?

Torno al mio amato Thomas Mann, ché a prendere le misure del livello di precipizio culturale del paese mi bastano due twitter, il secondo dei quali riporta su anche a me, per solidarietà, il pranzo di Pasqua dell' '81.

4 commenti:

  1. E questo era ancora niente!
    Pensa che abbiamo mancato per un capello un ritorno del colombo di Pasqua dei pizzi da Novanta, con la ricostituzione di Forza Italia del '94. Ma grazie al sacrificio del Vitellone Macilento Alfano, la pace fraterna del PDL è ricomposta (requiescat in pace) e il pericolo scampato.
    E questi barbari che parlano ancora di duelli, per giunta televisivi. Con la Pax Ramona dietro l'angolo! Che vergogna.
    Ciao cara Ross, occhi aperti e lancia in resta, mi raccomando. Ché qua non ti puoi distrarre un attimo e ti cambia tutto sotto il naso.
    Con mucha mucha simpatia, marilà.

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  2. Ops, volevo scrivere marilù e m'è scappato un giullaresco marilà. Distopia da migrazione involontaria ma irrinunciabile: devo correre subito dal chirurgo e chiedergli che accidenti ha combinato...

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    1. "con la ricostituzione di Forza Italia del '94"

      Sì, va beh...
      Ma cosa c'è da temere, nella ricomparsa del Boudoir, in un paese che ha riabilitato (il giorno dopo) ogni picchiatore fascista del ventennio, ne ha sfornati e messi a governare di nuovi nel quarantennio successivo, senza lasciarsi sfuggire l'occasione di tenersi in allenamento con qualche bombetta qui e là, e che oggi è così democraticamente fascista da consentire che anche l'Italia abbia la sua legittima Alba Dorata?
      Non finisce mai di stupirmi il come si usi a paravento, rispetto al nazi-fascismo attuale, la comoda icona del Boudoir sporcaccione.
      Per vent'anni è stato lì perché "legittimamente eletto", è stato protetto così democraticamente dai democratici che mai, si sono sognati di entrare con forza in conflitto così da farlo cadere non per ragioni monetarie, ma politiche.
      Hanno votato e firmato, e quindi avvallato con un ambiguo "non abbiamo i numeri", ogni legge vergogna che ancora pesa sulle nostre teste democratiche e noi, nemmeno una volta che si riesca a scansare la tentazione di riportarlo al centro della scena come spauracchio da temere.
      Chi vuoi che lo tema, oggi?
      Se per vent'anni il paese ha pagato i suoi conti personali, oggi paghiamo quel silenzio di piombo di quel ogni altro che poteva ben farlo cadere, vista la rapidità con cui poi l'ha fatto, quando doveva servire il Re straniero, nel giro di 48 ore.
      Vista la democratica remissività, appena scomposta ai bordi, di cui abbiamo dato prova nel recente ventennio, dobbiamo essere sembrati il popolo ideale per essere ridotto in catene e in ginocchio tanto, chi protesta ormai più, con i manganelli che nel frattempo si sono allenati fino a farsi precisi al millimetro?
      E mentre oggi stiamo qui, con la testa infilata nella ghigliottina, ancora ci distraiamo indicando il ritorno del boudoir quale bestia da temere, senza osare alzare lo sguardo al nazismo di ritorno o al fascismo legale che ordina la nostra decapitazione programmata.
      No, non sono nemmeno barbari, questi che si fanno finti duelli nel teatro delle marionette per bambini; sono il nulla, però utili al boia per spostare la nostra attenzione ai margini mentre al centro del palcoscenico si tagliano ogni giorno teste vere...

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  3. Ma sì, infatti, non mancava nulla a quest'Italietta da MinCulPop, i duelli televisivi da "tu vo' fa' l'americano" sanno già un po' troppo di ripresa post-bellica, tradiscono un'imperdonabile caduta di stile.
    Quella delle teste è ormai una pioggia; è un evento atmosferico governato dal Fato e che nessuno gratifica di molto più che di un sospiro. Come il fulmine che, di scorta alla tromba d'aria, ha divelto una ciminiera dell'ILVA a Taranto, l'altro giorno. Persino cumulonembi e anti-cicloni hanno capito che se la questione del risanamento del territorio non se l'accollano loro, presto, molto prima che Nibiru e i suoi Annunaki ci abbiano raggiunto dallo Spazio, non sarà più possibile trovare né territorio, né inquinanti; al massimo un nuovo Oceano, tuttalpiù un po' più fetido e lercio degli altri.
    Ciao Ross!
    marilù

    P.S.: grazie del link al testo integrale dell'intervento di Travaglio a "Servizio Pubblico". L'avevo già ascoltato ieri sera su La7, ma sapere dove andare a rileggerselo è sempre molto utile.

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