lunedì 4 febbraio 2013

L'onda che avanza

La piazza di Parma domenica 3 febbraio 2013 alla presentazione dei candidati M5S.
Non si vedono le persone sotto ai portici, ma si possono immaginare.
Stessa piazza nel pomeriggio a Reggio Emilia e prima ancora a Imola.

















P.S. 
Leggo stamattina, su praticamente ogni quotidiano online, titoli che evidenziano "cartelli" e "contestazioni", ieri sera a Parma.
Chi ha seguito la diretta (sempre reperibile sul canale Youtube LaCosa - #tsunamitour), sa che i contestatori erano 4/5 persone, con un unico cartello. 
Contestavano l'aumento della retta dell'asilo a un 20% di famiglie, quelle con reddito Isee superiore ai 30 mila euro (lordo intorno agli 80 mila). 
Aumento deciso per consentire al Comune di continuare a elargire il servizio "asilo" anche all'80% delle famiglie con reddito inferiore, e immagino alcune senza alcun reddito. 
Ciò che quasi nessun quotidiano scrive, è che la signora che contesta fa parte di un comitato i cui componenti sono di provenienza Pdl, cioè di quella giunta che ha visto finire agli arresti il Sindaco precedente per lo svuotamento di quelle casse comunali cui ora il nuovo Sindaco sta tentando di mettere una toppa aumentando le rette a un 20% di famiglie per consentire l'asilo all'altro 80%, oltre che tagliando costi dove può senza intaccare i costi per i servizi irrinunciabili di un'amministrazione. 
Nella diretta, a un certo punto si sente il Sindaco, che insieme a Grillo si ferma a parlare con la signora dopo la manifestazione, dire alla signora che con il suo comitato aveva già avuto 3 incontri, e che avrebbe fatto il possibile per andare incontro alle difficoltà, se ce n'erano, ma non aveva molte altre scelte, per mantenere quel servizio disponibile per tutti. 
Ora, se un quotidiano spara il titolo sulle contestazioni, e nel pezzo nemmeno accenna a questi dettagli utili per comprendere i fatti (chi, cosa, perché...almeno, no?), viene o no il sospetto che si punti l'attenzione sul dito trascurando di focalizzarlo sulla luna?

La luna, è che un Sindaco è il Sindaco di tutti i cittadini, di qualunque tendenza politica.
E compito di un Sindaco è far scelte, a volte impopolari, basate su un ragionamento elementare: se vuoi mantenere un servizio, e le casse sono vuote, o decidi di escludere chi non può pagare, o decidi che chi può di più, deve pagare un po' di più così che tutti possano accedervi.
Non ci sono soluzioni magiche. 
I soldi che la giunta precedente ha dilapidato, il nuovo Sindaco non li può far spuntare fuori da un cappello per soddisfare la necessità di alcune famiglie più benestanti di poter pagare sia la retta che la domestica (affermazione della signora nella diretta).
Ci sono scelte che chiamano in causa il buon senso, richieste che devono tener conto della realtà delle cose, se non vogliono venir derubricate come fantasia impacchettata con un po' di egoismo ostile.
E' evidente che il disagio oggi colpisce chiunque, sia chi dovrà rinunciare alla donna di servizio che chi non ce la fa invece a tirare a fine mese. 
Sono costi personali che un'amministrazione cerca di bilanciare, sapendo che se togli l'asilo a chi al lavoro deve andare per guadagnare uno stipendio che già non gli basta, il danno che procuri a quella famiglia sarà ben più gravoso di quello che dovrà affrontare chi per l'aumento della retta dovrà iniziare a farsi le pulizie in casa da solo.
Dovrebbe esserci, almeno oggi, almeno nel contesto di follia in cui siamo tutti percipitati, un po' di pudore, nel fare informazione restando ai fatti.
Se l'informazione ne tace alcuni e parla solo di altri, come in questo caso, diventa insopportabile perché fa apparire come diritti (e lo sono, in tempi "normali"), quelli che sono piccoli privilegi.

Intollerabile è che si dia maggior spazio informativo all'albero che cade che alla foresta che cresce, come citava filosoficamente ieri sera lo stesso sindaco.

A volte inorridisco nel leggere, ancora, quanto sia pericoloso Berlusconi.
"Pericoloso" è  continuare a seguire i ragionamenti dei troll professionisti, tutti tesi a resuscitare vecchi fantasmi, dai quali non riusciamo così a liberarci, spostando la nostra attenzione dalla realtà che pur affiora evidente: il paese è stato governato da Berlusconi grazie all'abile gioco di sponda fra destra e sinistra.
MPS non serve nemmeno a far aprire gli occhi su questo?

Poi c'è quella cosa che invece comprendo benissimo: informarsi è troppo impegnativo.
Richiede un sacco di tempo e fatica, districarsi fra le puttanate a effetto e i ragionamenti minimi.
Sono scelte.
Ma sono le scelte su come impiegare il tempo a disposizione per informarsi con cura, che fa di questo paese ciò che è: una canonica a forma di stivale, difficile da smantellare. 
Una chiesa bipartisan dove il diavolo oggi è per entrambi gli schieramenti quel dannato che dal sagrato denuncia la vergogna dell'obolo intascato dai preti sulla fame dei fedeli con le pezze al culo, non il prete che intasca con la benedizione dei tanti troppi fedeli.

Forse abbiamo bisogno dei preti, alla fine, non importa di quale chiesa, per non rischiare di diventare un paese civilmente laico.
Uno vale uno è questo: smettila di seguire un prete e agisci per detronizzarli tutti.
Grillo compreso, sia chiaro.
Perché se non è chiaro che Grillo ha solo una funzione da "traghettatore", siamo capo a piedi, e non ci resta che rassegnarci a Monti a vita.

5 commenti:

  1. E giovedì 7 in FVG: alle 17 in Piazza della Borsa a Trieste e alle 21 in Piazza Venerio a Udine.

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    1. E mercoledì alle 17 a Padova, in Piazza Erbe; e sabato sempre alle 17 a Vicenza...

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  2. Oooh, grazie per la precisazione. Anche l'inviata di Servizio Pubblico, spedita da Santorini a intervistare Pizzarotti, aveva parlato di un aumento del 70% della retta dell'asilo, lasciando intendere che l'aumento riguardasse tutti gli utenti indifferentemente. Pizzarotti si era giustificato parlando di un'inevitabile restituzione dei prestiti fatti dalle banche alla precedente amministrazione. Che quest'ultima fosse stata una versione alla parmigiana della gestione Scapagnini (alias "sciampagnini") del comune di Catania, però, non era stato minimamente accennato ai telespettatori. Uffa, ma possibile che il buon Michele riesce a essere -- quasi sempre -- solo pro o contro qualcuno? Semplicemente obiettivo no?
    E dire che al parlamento europeo l'avevo pure votato, e con convinzione, anni fa, e seguo volentieri le sue trasmissioni da fin da prima di allora.

    Riguardo la faccenda dell' "obolo" ai preti non ho capito te, invece, cara Ross. Cosa intendi, che non debbano ricevere uno stipendio? O che la monetina lasciata nel cestino durante/dopo la messa per contribuire alle spese di riscaldamento, illuminazione, addobbo floreale, manutenzione generale, pulizie eventualmente 'appaltate', dell'edificio stesso utilizzato per le funzioni religiose, oltre che per le preghiere personali e spesso per concerti a ingresso libero, aperti a tutta la cittadinanza, gridi vendetta al cospetto di Dio?

    Ciao Ross, buon lavoro e buon tutto.
    marilù

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    1. Ciao Marilù...
      Sempre più spesso mi trovo a pensare che Santoro non sia né pro né contro nessuno ma sia invece, sempre, molto attento a ciò che in tv fa share.
      Nulla di male, eh? E' una scelta come un'altra, quando si fa business di professione.
      Oggi più che in passato deve rispondere a chi vende spazi pubblicitari nelle sue trasmissioni, e questo finisce inevitabilmente per dover tenere alti gli ascolti.
      Che salgono sempre e solo su scandali e scandaletti, che in questo paese non mancano mai.
      Così si tagliano interviste, si selezionano solo alcune parti di un servizio escludendone altre.
      Non ci si può fare niente: la cassa determina quanta dose di verità puoi permetterti.
      E' un po' quello che succede alle chiese, di qualunque tipo, sacre o profane: se dipendi da qualcuno per la tua sopravvivenza, tendi in mettere in opera dei sistemi di comunicazione che non sono "falsi", solo opportunamente artefatti così da non essere che interpretazioni ondivaghe a seconda di come tira il vento della convenienza.
      Succede ai preti, ma non a tutti (Don Gallo è una delle tante note eccezioni e per questo ne ho una stima infinita), e succede ai maggiori partiti, vere e proprie chiese che nessuno si può più permettere di criticare nemmeno di fronte all'evidenza.
      L'obolo e le chiese cui mi riferisco nello sfogo qui sopra, sono del secondo tipo, cioè i partiti chiesa.
      Ma questi oggi sono un'imitazione delle chiese potentati, dai quali hanno preso lezione frequentandone le parrocchie Capiscimi: possiamo negare che ovunque scoppino scandali finanziari prima o poi compaiano sia banche vaticane che cooperative rosse? I casi sono molti, ormai, basta seguire le piste e i collegamenti non si fatica a trovarli...

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  3. Grazie anche di questo chiarimento, Ross.

    Don Gallo è un anziano sacerdote, un patriota, ma molte sue scelte ed esternazioni mi hanno lasciata basita. Come quella di accompagnare le prostitute ad abortire, invece di offrirsi di favorire l'adozione dei piccoli "clandestini" in viaggio e magari anche -- perché no? -- la sottrazione delle loro mamme al racket che le teneva in stato di schiavitù. Tra l'altro non è che avrebbe dovuto inventare chissà quali faraoniche strutture di assistenza dal nulla, esistono già da un bel po' case di accoglienza e "sportelli" di ascolto per aiutare persone in difficoltà simili.

    Su questo, purtroppo, non posso capire, né lui, né te. Sorvolo su alcuni stralci di una sua intervista (credo rilasciata a "Le Iene") e poi ritrasmessa a spezzoni da blob, circa tre anni fa. Lo faccio non solo per rispetto della sua "canizie" (come direbbe un San Carlo Borromeo manzoniano a un don Abbondio-bis), ma anche perché il caso di Pizzarotti dimostra come la manipolazione tutt'altro che professionale delle interviste e dichiarazioni di personaggi pubblici sia ormai diventata una prassi contagiosa in TV, anche da parte di chi per primo ha assaggiato sulla propria pelle gli effetti della censura e dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere più di altri immunizzato riguardo a tentazioni di questo tipo. Perciò figurati se mi fido di programmi apertamente satirici e dissacranti come blob e "Le Iene", per dirimere il vero dal falso in questioni così delicate.

    Quanto agli intrecci tra cooperative rosse e finanze vaticane, devo confessarti che l' "affaire" Monte dei Paschi è il primo "groviglio armonico" del 3^ tipo in cui mi capita di imbattermi. Diverso, ma non per questo meno avvilente, è il discorso degli intrecci tra I.O.R., P2, logge massoniche varie ed eventuali, riciclaggio di denaro dall'assai dubbia provenienza e porcheriole assortite dello stesso tenore. Forse la "ragion di Stato" e il bisogno di fare cassa hanno spinto alcuni alti prelati nonché amministratori dell'economia vaticana a dimenticare che Gesù già una volta rovesciò, infuriato, i banchetti dei cambiavalute e dei venditori di colombe nel Tempio di Gerusalemme. Capisco l'importanza di sovvenzionare le spese correnti e straordinarie dello Stato Vaticano con sistemi che ne assicurino l'indipendenza dalla disponibilità pecuniaria e dalla personale generosità dei fedeli laici, per non doversene sentire condizionati nell'insegnamento della dottrina e della morale secondo verità (o quella ritenuta, di volta in volta, esserlo in coscienza), ma c'è modo e modo.

    Adesso basta, però; ho sproloquiato, come al solito, più che abbastanza. Grazie anche dell'opportunità di farlo che mi hai come sempre offerto.
    Ciao, con affetto, marilù.

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