martedì 26 febbraio 2013

Mi arrendo io: sono circondata.

Il giorno dopo è già tempo di dura realtà.

1) nel paesino da sputo dove ho votato, il primo partito è il Pdl (secondo M5S, terzo Pd);
2) nello spesso paesino da sputo, ottengono voti, in varia miserabile percentuale, Forza Nuova e Casapound.
Dice: be', ma il M5S è secondo, il Pd solo terzo. Che volevi più di così?
Il sogno, volevo.
Veder sparire, come sembrava solo un paio di mesi fa, il Pdl.
Tanto per dirne una.

E' una fotografia, quella che esce dalle urne, con contorni nitidi e deprimenti.

Anche considerando che vivo nel paese che sta al 24° posto per libertà di stampa su un totale di 25 non ho più a disposizione l'ignoranza, come scusante per chi ha rivotato corrotti e corruttori, mafiosi e banchieri, bugiardi e trafficoni di partito.

Mi è evidente, come forse mai prima, che vi è in questo paese chi ama proprio questa politica per banchieri e affaristi.
Li amano anche i miserabili, gli sfigati a 500 euro al mese, gli sconfitti ormai ridotti a lustrare culi per campare.
Amano il corrotto per invidia? Per spirito di emulazione? Perché non crede fino in fondo che sia un corrotto, o un mafioso, o che difenda gli interessi delle banche prima che i suoi di cittadino?
Forse un po' tutte queste cose.
Vero è che la poca informazione o le palle della tv che idiotizza non c'entrano più niente, non regge più la scusante del televisionato che si beve tutto. 
Se solo prendiamo gli ultimi due mesi, non mi si può dire che di MPS non si sia parlato abbastanza e ovunque.
Così come si è parlato a oltranza di Tav, di scandali lombardi, di tangenti e mazzette ospedaliere sia a destra che a sinistra.
Il tutto, mentre destra e sinistra reggevano il moccolo al banchiere che tagliava sanità, scuole, pensioni, welfare.

Quindi, signori, mi arrendo io: sono circondata di una manica di connazionali deficienti.

Ah: mi dicono che dovrei sentirmi contenta per i fantastici risultati del M5S.
Lo sono. 
Ma non basta. Non basta. 
Eppoi, perdìo! Cos'è 'sta storia che ci esaltiamo per il punto in più o in meno quasi lo scopo fosse chi vince la mano a ramino?
Fatemi sapere di quel punto in più al prossimo taglio di servizi o al prossimo aumento di tasse.
Vediamo se vi livellerà qualcosa, la stupida gioia a punti di oggi.

2 commenti:

  1. Come ho cercato di dimostrare oggi sul mio blog, i connazionali deficienti sono ancora molti ma in netto calo. Niente da esaltarsi, è un primo passo, ma io una nota positiva ce la vedo.

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    1. Il risultato della dimunizione del numero di deficienti si traduce solo in una diversa proporzione della stessa configurazione politica che ha retto il gioco negli ultimi 20 anni.
      Con in più, rispetto ai risultati alla configurazione del 2008, che nel frattempo si è suicidato Di Pietro, l'unico che abbia mai avuto il coraggio di esternare i suoi pensieri in un parlamento di conniventi.
      Riusciranno i 100 nuovi eroi a cambiare la sostanza dei trattati europei? Questo il punto.
      Sarò con loro, ovvio.
      Ma ciò che rimane è che il loro peso non sarà abbastanza da far su questo punto differenza, temo.
      Di qui, le ragioni del mio nero pessimismo rispetto agli esiti odierni...

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