martedì 14 maggio 2013

Illusioni al napalm

Buongiorno.
Sono in azione tagliaerba, seghe elettriche e ruspe varie. Insomma: il solito casino da decespugliatori di ogni primavera.
Secondo giorno di sole: ce la faremo?
Rose rosse all'angolo della ringhiera sempre più straripanti e, quelle di loro recise qualche giorno fa, emanano ora in casa un profumo struggente. 

Ieri sera, per dire, mi ci sono accasciata sopra, vinta dal desiderio di farmi accarezzare dai loro profumati petali ormai prossimi alla caduta.
Credo di aver capito questo, delle rose: emanano tanto più profumo tanto più sono prossime alla loro fine.
Come gli umani, insomma.
E per non perdere il filo di queste mie suggestioni serali, ecco che stamattina trovo questo bellissimo articolo dove si parla della recente scoperta scientifica (un'altra!), che conferma ciò che ogni uomo, se appena sensibile al verde e appena distaccato dall'adorazione di sé, sa: le piante hanno "cervello". 

Cioè, si è scoperto che gli apici radicolari delle piante possiedono neurotrasmettitori che funzionano proprio come quelli animali (anche nel senso di umani, gli animali teoricamente alfa fra gli animali).
Così animali, gli alfa umani, che appena ti hanno fatto una scoperta che dovrebbe insegnare loro quanto sono ignoranti della vita che li circonda, l'unica somma che invece sanno tirare è che, questa illuminante scoperta sul mondo vegetale, potrà essere usata per semplificare alla scienza ulteriori esperimenti scientifici per trovare - usando le piante come cavie al posto dei topi - nuovi farmaci per curare patologie umane.
Insomma, come sempre, la scienza scopre ciò che l'uomo sa ma non vuole più sapere e, non paga dell'inutilità di tali ricerche, ne programma altre per trovare la soluzione "scientifica" a patologie umane causate (nella mia idea del mondo, eh? non scientificamente), proprio dalla distanza che l'umano mette fra sé e il mondo che gli sta attorno.
Distinguere nettamente la propria natura da quella di piante e animali, al punto da decidere che sulla pelle di queste due altre specie si possono fare esperimenti (perché "simili all'uomo"nel loro comportamento biologico),  per trovare cure all'idiozia da cui l'uomo è patologicamente affetto, è la misura dell'idiozia stessa: si mette sopra e in alto, nella scala evolutiva, nell'illusione che questo basti a dominare tutto ciò che tiene con rara arroganza in basso, cioè sotto il suo dominio.
Nel frattempo, mentre l'umano perisce e ammuffisce dopo due mesi di piogge ininterrotte, il mondo vegetale strabocca di colori e profumi, pasciuto al punto da costringere l'idiota a passare le prime ore di sole a tagliare erba che cresce a uffa, a potare siepi per dispetto, a infangarsi sprecando petrolio per far andare le potenti motoseghe che sparano come bazooka.
Il tutto, mentre i passeri beati cinguettano (un po' seccati dal casino incessante degli umani, immagino), le rose fioriscono e le siepi si attrezzano a rimettere fuori nuovi getti un secondo dopo che il pirla li ha tranciati di netto convinto di avere avuto la meglio.
E' un mondo così.
Come ognuno sa senza alcun bisogno di dimostrarlo con un'altra seccante ricerca scientifica, chi domina è dominato, chi comanda è comandato, chi possiede è posseduto.
Ma non c'è niente da fare, purtroppo: gli umani preferiscono alla realtà parlante che li circonda la confusione balbettante delle proprie illusorie incrollabili certezze al napalm.


P.S.
Dev'essere la giornata. 
Appena postato, e trovo subito l'altra versione del dominio: la festa a tema.
Dove il titolo "Fascination of Plants Day", inganna l'occhio per mascherare le intenzioni evidenziate subito sotto:" il ruolo delle specie vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico, ambientale e bio-economico."
E io che mi ero illusa fosse per una volta vera fascinazione.
Cioè incanto, senz'altro scopo che il guardare per qualche ora il mondo com'é, senza sentirsi in obbligo di farne subito produzione, ricerca e commercio.
Umani alfa, hai detto tutto. 
Dominano per cecità.
Che ci si può fare?

6 commenti:

  1. Estinguersi. E' meglio per tutti.

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    1. Estinguerli.
      Col diserbante, sia chiaro. Niente roba truculenta.

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  2. Certo che a leggerti ci si sente sempre più an-alfabeti.
    Ma io insisto nel farlo, eccome: non c'è bazooka travestito da motosega che mi trattenga! E nemmeno cecchini serbi o musulmani appostati su qualche altura, con tanto di mirino telescopico in dotazione.
    Che fortuna, che spudorata, infame, baldanzosa -- da essere quasi truculenta -- fortuna. Se s'intigna, finirà col togliere del tutto il profumo alle rose, e anche alle parole. Moriremo tutti di telepatia, in perfetto silenzio.

    Intanto che (ancora) mi ricordo, ti abbraccio.
    marilù.

    P.S.: hai per caso visto il film di Manoy Night Shiamalan, "E venne il giorno"? Un'apocalisse di verde vestita che fa il verso (più spesso la linguaccia) a tanta fantascienza finemondista di stampo hollywoodiano.

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    1. No che non l'ho visto! E quindi mi allerto subito così da trovarlo da qualche parte e rimediare. Posso forse perdermi uno sberleffo alla fanta-scienza? (Fanta, come la bibita, con molto poca fanta-sia).
      Abbraccione cara Marilù, e a presto, ché sto meditando se (o no) andarmi a imbucare in un vespaio toccando un altro ramo della mala pianta scientifica.

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  3. Il tuo sembra un blog molto bello, ti seguo volentieri in più ci sono arrivata tramite la pagina anobii quindi grasso che cola :p

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    1. "Sembra? Oh poffarbacco! Questo è, un blog molto bello.
      Molto stimolante il tuo, invece. Dici che ci seguiremo a vicenda, da qui in poi?
      Anobii...ahi! che dolor...Mi chiedo perché lo trascurino al punto che nessun libraio danaroso veda il potenziale enorme del più affascinante sito di libri esistente.
      Sarebbe un buon investimento per una Feltrinelli, per una Bompiani, per una e/o qualsiasi, no?
      Niente!
      Le aziende italiane sembrano non capire ancora il senso bello del web...

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