martedì 21 maggio 2013

Le tette di Angelina

Il 15 aprile 2013 la ACLU, American Civil Liberties Union, ha sostenuto davanti alla Corte Suprema le ragioni che nel 2009 l'avevano spinta a presentare una querela sulla legittimità dei brevetti BCRA1 e BCRA2, detenuti dalla Myriad Genetics, ritenuti da ACLU incostituzionali, perché violerebbero il Primo Emendamento, e perché i geni umani non sono brevettabili in quanto "prodotti dalla natura umana". 
Il verdetto della Corte è atteso entro l'estate 2013, cioè fra un paio di mesi circa.

Il 14 maggio 2013, un mese dopo l'audizione dell'ACLU davanti alla Corte, Angelina Jolie dichiarava al New York Times di essersi fatta tagliare le tette perché, grazie ai test BCRA1 e BCRA2, ha scoperto di avere una predisposizione genetica al cancro al seno e alle ovaie. 
Ha già dichiarato infatti che, dopo le tette, sta pensando di farsi togliere anche le ovaie.

Il giorno in cui sul NYT è apparsa la lettera che annunciava al mondo questa sua scelta, la Myriad Genetics ha realizzato milioni di guadagno in borsa, come racconta NaturalNews in un lungo e dettagliato articolo sul caso.

La Myriad Genetics ha il brevetto sui due test genetici, e la Jolie ha utilizzato i loro test, per fare la drammatica scoperta.

Riassumendo:

- La Myriad Genetics ha 2 brevetti per due test genetici, BCRA1 (cancro al seno) e BCRA2 (cancro alle ovaie). 
- La Corte Suprema deve decidere entro l'estate 2013 se questi due brevetti siano o no incostituzionali, e se possano essere brevettati i geni umani.
- Angelina Jolie, mentre la Corte sta decidendo, fa una dichiarazione in cui afferma di aver scoperto, grazie proprio a quei due test, di avere il gene che la predispone a un altissimo richio (87%?) di ammalarsi di cancro al seno e di essersi preventivamente fatta asportare i seni sani. 

(La notizia sono i seni asportati della Jolie o il fatto che la Corte stia decidendo se ammettere quei due test?)

A seguire è emersa l'altra notizia shock: anche i maschi fanno il test per scoprire se sono a rischio di sviluppare il cancro alla prostata, e pare che siano già in parecchi a farsela togliere a titolo preventivo.

La paura della malattia spinge le donne a tagliarsi tette e ovaie e gli uomini a farsi togliere la prostata, pur se sani al momento della rimozione chirurgica.
Se la Corte decidesse che i geni umani sono brevettabili e i test non in contrasto con il Primo Emendamento, quanto impiegheranno questi test genetici a divenire un fenomeno di massa?

E se questi test arrivassero a sostituire i vecchi Pap-test o le vecchie (pericolose) mammografie, quante saranno le donne che pur giovani, al primo esito positivo dei test, decideranno per una soluzione drastica? 

Questa storia dei test sui quali l'industria del genoma farà profitti spaventosi, è una storia bella o è una storia brutta?

E Angelina Jolie, ha fatto una dichiarazione coraggiosa che aiuterà milioni di donne o le ha consegnate nelle mani dei brevettatori dei loro geni?

Angelina Jolie ha affermato, come da percentuali dichiarate nel suo sito dall'azienda produttrice dei test, di aver con l'operazione ridotto il rischio cancro alla mammella dall'87% al 5%.

Non azzerato.
Ridotto.
Perché farsi sponsor di test che spingono alla mutilazione invece di sponsorizzare pratiche di vita sana che possono comunque ridurre notevolmente il rischio di cancro?
La tempistica e il mezzo, mi inducono a pensare che o la Jolie è una pericolosa ingenua o è una pericolosa complice della infernale macchina del terrore che sulla manipolazione genetica e sulla sanità preventiva sta facendo immensi affari.

No, meglio: della specificità riproduttiva, sul corpo umano, sta facendo affari.

Ribadisco un concetto espresso parecchio tempo fa: quando avranno privatizzato tutto,  saremo privati di tutto.

Brevetto sui geni, significa che chi possiede i brevetti sui vostri geni, ha il monopolio della "proprietà intellettuale" codificato nel vostro DNA!

Siete pronti ad accettare che il vostro dna sia "proprietà intellettuale" di una multinazionale?
Perché, tette o prostata che sia, è questo il punto, in questa storia di test salvifici e tette sane amputate.

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