domenica 18 agosto 2013

Attenti al Meeting!

Nel 2003 il tema era: 
"C'è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici?"
Arrivò Bersani e disse: 
«...solo l’ideale lanciato da CL negli anni Settanta è rimasto vivo, perché è quello più vicino alla base popolare, è lo stesso ideale che è alla base delle cooperative, un dare per educare
Un manifesto programmatico di lungo respiro (e larghe intese), ma allora non lo avevo capito. 

Nel 2010 il tema era:
 "Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore"
 Ospite atteso, Marchionne disse:
«Non è onesto usare i diritti di pochi per piegare i diritti di molti"
Un altro manifesto programmatico, dritto al cuore dell'obiettivo, che si può dire pressoché raggiunto.


Nel 2011 il tema fu:
"E l’esistenza diventa una immensa certezza"
Era un agosto caldissimo, lo spread bruciava e B aveva ormai i tafani che gli ronzavano sul collo.
A Rimini il Presidente Napolitano disse:
"Abbiamo noi, in Italia, parlato in questi tre anni il linguaggio della verità? Stiamo attenti: dare fiducia non significa alimentare illusioni".
Era un preavviso di sfratto: a novembre infatti arrivò Monti, una verità senza illusioni, "l'immensa certezza" delle larghe intese profetizzate da Bersani al Meeting del 2003.

Il tema di quest'anno fa paura:
"Emergenza Uomo" 
Letta riporta il Napolitano nel 2011 ricordandoci che:
"da quel richiamo alle istituzioni "parlate il linguaggio della verità" è cominciato un cambiamento per il nostro paese e io mai avrei pensato che ci saremmo trovati oggi qui in condizione così diversa". 
Se oggi Napolitano dice:"Europa sia unita o sommersa da globalizzazione", vuol dire che ci aspetta un futuro da coreani europei grazie al socialismo di mercato cinese?

10 commenti:

  1. Non a caso è organizzato, il Meeting, da gente abituata a mandare messaggi trasversali: un po' come in quegli altri summit di cui poi leggi negli atti d'inchiesta della DDA.....

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    1. Uhmmm...
      Dissento.
      A me pare invece che non vi sia nulla di "trasversale", né nell'organizzazione né nei messaggi: dicono tutto molto chiaro.
      Siamo noi, temo, a non analizzare con la dovuta attenzione ciò che dicono e come organizzano, chi partecipa e chi mette il cash, in questi Meeting.
      Per come la vedo io, considero l'evento come il più significativo momento della politica italiana: conta ormai più delle elezioni e più delle Camere.
      E' qui che si gettano le basi e si programmano le prossime tappe del futuro italiano.
      Bipartisan, sia chiaro.
      Ché il Meeting è organizzato da CL ma è sovvenzionato e sostenuto, "con la fede", da ogni corrente politica che voglia sedersi alla stessa tavola dove si spezza insieme il pane e si moltiplicano i pesci.

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    2. Sicura sicura che ci sia ancora un che di "bipartisan"?

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    3. Hai ragione, ho fatto male i conti: si tratta di un "tripartisan, Padre, Figliolo e Spirito Santo, 3 in uno e 1 per tutti.

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  2. Temo che a quella tavola si spezzi un pane da "panem e cinesenses", più che quello che accompagnava i famosi cinque pesci nella spianata di Palestina, duemila anni fa. Del resto da noi i sindacalisti hanno imparato a fare i cinesi già da qualche decennio, e anche se il "cursus honorum" dell'antesignano non è passato da Rimini, i pesci che abboccavano non sono mancati.
    Che vuoi, siamo un Paese balneare e c'abbiamo i governi che ci meritiamo. Così almeno raccontano i tg-cabaret, che ronzano sempre un po' più forte dei tafani più grassi e veraci di cui le nostrane stalle e steli (ovviamente funerarie) ci abbiano mai tramandato il ricordo.
    Ave atque vale, diletta Rosslanda, e io speriamo che me la cavo.
    Abbraccione, marilù.

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  3. Marilù, chapeau! [sui sindacalisti mi viene in mente l'ultimo congresso del sindacato "cattolico" in cui il segretario -quello che a Pomigliano pranza con la dirigenza Fiat- ha attaccato la magistratura con toni sallustrici, e non si riferiva propriamente alle sentenze pro-CGIL...]

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    1. Davvero ha attaccato la magistratura? Be', però, se non è stato per le sentenze pro-Cgil (Ehm... quali?), almeno non lo si può accusare di meschina partigianeria. Le sue potrebbero persino assomigliare a delle opinioni politiche; ma forse è meglio aspettare i risultati dell'autopsia.
      Poi, riguardo ai toni, se la vedrà con la sua coscienza. Ma dico, si rende conto che agli arresti domiciliari, Sallusti se li sogna i pranzetti con Marchionne, per non parlare delle cene ad Arcore irrimediabilmente perdute?
      O tempora, o mores!
      A proposito, Ross, per quella capatina a caccia di roveti dove mai donna era giunta prima, hai in mente qualche percorso esplorativo? Qualche data? Mi accontento anche se non è di sinistra.
      Con affetto, marilù.

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    2. Marilù Marilù...
      Parlare di "roveti" in questi giorni non posso, senza ricordare quell'unico egiziano troppo a lungo rinviato e oggi a rischio estinzione.
      L'orrore, coniato dal Col. Walter E. Kurtz è iniziato in Vietnam e da lì si è andato espandendo come una piaga biblica che ormai lambisce le nostre sponde mediterranee.
      Non ne posso parlare, no...

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  4. Uff, pazienza, mi dovrò comunque accontentare dei frutti di bosco congelati.
    Nota bene: ho scritto "congelati", niente battutacce su muffa e mummie, proprio per partecipare al tuo cordoglio meglio che posso. Il fatto è che il cinismo è più veloce, a dilagare; questione di superiorità di razza, si capisce.
    Sempre con affetto, marilù.

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