sabato 17 agosto 2013

Sincronie o coincidenze?

Sto leggendo Altai, Wu Ming (e mi piace molto, tantissimo).
E sono al punto della storia in cui si sta tessendo la trama di quella che sarà la presa di Cipro, dominio fin lì della Serenissima Repubblica di Venezia, da parte dell'esercito mussulmano di Lala Kara Mustafa Pascià.
E dove capito proprio oggi?
Su un sito veneziano - Venessia.com - dove ho trovato questo pezzo di storia veneziana che proprio oggi si commemora a Venezia (v. in fondo al pezzo dove):
Marcantonio Bragadin (Venezia, 21 aprile 1523 – Famagosta, 17 agosto 1571), Governatore di Cipro, raggiunse Famagosta per assumerne il Governo in vista del probabile scontro con la flotta ottomana (turca).
Il 1° luglio del 1570 avvennero i primi tentativi di conquista dell'isola da parte dei mussulmani. L'esercito musulmano, al comando di Lala Kara Mustafa Pascià, arrivò così a contare tra le 70.000 e le 100.000 unità e 200 pezzi d'artiglieria. Nicosia cadde in due soli mesi e la guarnigione fu massacrata. La testa del luogotenente del regno, Niccolò Dandolo, fu fatta recapitare a Bragadin, che si apprestò alla difesa della città.
Ai circa 6000 uomini della guarnigione veneta, si opponevano 200.000 armati, muniti di 1500 cannoni, appoggiati da circa 150 navi, che bloccavano l'afflusso di rifornimenti e rinforzi.
Finiti i viveri e le munizioni, il 1º agosto Bragadin fu costretto a decretare la resa della città.
il trattato di resa stabiliva che i militari superstiti potessero ritirarsi a Candia con i civili ma il comandante turco Lala Kara Mustafa Pascià non osservò le condizioni pattuite. Bragadin venne imprigionato a tradimento e gli vennero mozzate ambedue le orecchie e il naso, quindi rinchiuso per dodici giorni in una minuscola gabbia lasciata al sole, con pochissima acqua e cibo. Al quarto giorno i Turchi gli proposero la libertà se si fosse convertito all'Islam, ma Bragadin rifiutò. Fu quindi scuoiato vivo a partire dalla testa. Le sue membra squartate vennero distribuite tra i vari reparti dell'esercito e la pelle, riempita di paglia e ricucita, venne portata a cavallo di un bue in corteo per Famagosta. Il macabro trofeo venne issato sul pennone di una galea e portato a Costantinopoli.
La pelle di Bragadin fu portata a Venezia e conservata nella chiesa di Santi Giovanni e Paolo.
Per ricordare Marcantonio Bragadin abbiamo organizzato una commemorazione OGGI 17 agosto in campo Santo Stefano alle ore 21 attorno al pilo dell'omonimo campo dove sarà issata per l'occasione un gonfalone marciano e narrata la sua Storia.
 E non mi si racconti che la sincronicità è spiegabile come una serie di coincidenze.
"Coincidenze", è la non-spiegazione della scienza per tutto ciò che non è razionalmente dimostrabile ma che ogni umano è perfettamente in grado di accettare senza alcun bisogno di spiegarselo scientificamente.

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