mercoledì 28 agosto 2013

Fukushima: è solo l'inizio (Fukushima is for ever...)

Dopo due anni e mezzo, la vicenda di Fukushima Dai-ichi è tutto fuorché terminata. È arrivato infatti dalla Tepco (Tokyo Electric Power Company) l’ultimo allarme, che conferma un incidente di livello 3 dovuto alla fuoriuscita da un serbatoio di almeno 300  tonnellate d’acqua altamente radioattiva. 
Quanti anni serviranno a smantellare la centrale, in condizioni di “relativa sicurezza”? Secondo quanto si legge su numerosi giornali, quaranta. 
Eppure la realtà dei fatti potrebbe essere molto meno incoraggiante: abbiamo chiesto a Ezio Puppin (professore di fisica presso il Politecnico di Milano) di commentare le allarmanti novità.
Quanto è sotto controllo la situazione di Fukushima?
C’è assoluta impotenza, è questa la drammaticità della cosa: il problema rimarrà per millenni. Il Giappone è il paese più tecnologicamente avanzato del mondo, ma Fukushima è una centrale disastrata, ed è impossibile metterci mano. Nelle parti più rilevanti della centrale si muore dopo qualche secondo per i livelli di radioattività, e sarà così a lungo, nessun essere umano può entrare. Le macerie rimarranno lì per tutto il tempo che la natura richiede alla radioattività per spegnersi, e parliamo di periodi geologici. Bisognerebbe convocare l’assemblea dell’ONU, e far prendere all’intero consesso planetario una decisione a riguardo.
E la nuova perdita d’acqua radioattiva segnalata dalla Tepco?
Ogni giorno vengono utilizzate 400 tonnellate di acqua per raffreddare i reattori, acqua che viene immessa nella centrale, recuperata, e ri-pompata dagli scantinati all’interno di serbatoi intorno alla centrale. Finora ne hanno costruiti 350, e ognuno ha capacità di 1000 tonnellate. Questo si traduce in 350.000 tonnellate d’acqua radioattiva accumulata in due anni. Ma i serbatoi si danneggiano, e per stessa dichiarazione della Tepco, il loro contenuto finisce nel Pacifico: anche il serbatoio che perde ora non potrà essere riparato se non dopo una decontaminazione. Ogni anno, continuando così, potrebbero servire circa 200 nuovi serbatoi, e tra 50 anni dovranno averne costruiti almeno 10000.
Il governo giapponese ha proposto di “ibernare” l’area
C’era il progetto di congelare il terreno, o di continuare a immettervi agenti chimici per indurirlo e fermare l’acqua radioattiva, ma nessuna di queste cose è veramente fattibile. Per di più, la tecnologia richiesta per filtrare l’acqua sulla scala che serve a Fukushima per ora non esiste. Avevano costruito un impianto per separare la parte radioattiva, ma  non ha funzionato. È rimasto malamente in attività per un po’, poi l’argomento è caduto nel più totale silenzio. Tra le improbabili idee che ho sentito, si parlava anche del fatto che il Giappone volesse costruire dei robot che entrassero nella centrale, a svolgere il lavoro che gli esseri umani non possono fare. Può funzionare? Nei cartoni si, nella realtà no: forse tra duecento anni.
Qual è la gravità della situazione, rispetto a Chernobyl?
Per Chernobyl si trattava di una tecnologia differente, non di un reattore raffreddato ad acqua. C’è stato un incendio, e ovviamente ne è stata utilizzata per spegnerlo, ma ora non è più necessario farlo per evitare il surriscaldamento. La nube radioattiva in quel caso si è diffusa nell’atmosfera, e noi ora scopriamo che i cinghiali in Piemonte hanno livelli di cesio anormali. Ma la maggior parte delle radiazioni è ancora là, e a differenza di Fukushima non si sposteranno. 
Fukushima è diversa anche perché si parla di quattro reattori e non uno, gravemente danneggiati, e di migliaia di tonnellate di materiale radioattivo che vanno continuamente raffreddate. Per di più l’acqua salata che viene usata a questo scopo è corrosiva, e andando avanti così per centinaia di anni a un certo punto si sarà “mangiata” gran parte della centrale, diffondendo radiazioni con effetti molto peggiori rispetto a Chernobyl.
Gli Stati Uniti, tuttavia, sembrano voler minimizzare le possibili conseguenze
Questo perché le centrali e la tecnologia sono le loro, Fukushima è stata costruita dalla General Electric, e negli USA ci sono diverse centrali simili. Ma i problemi raggiungeranno presto anche loro, perché l’acqua contaminata arriverà dall’altro lato dell’oceano, e già sono stati fatti diversi studi climatologici a riguardo. Se una frazione significativa del materiale radioattivo della centrale finisse in mare e si diluisse completamente non si potrebbe più fare il bagno in nessuna parte del mondo. 
Quello che succede in realtà, sul lungo periodo, è che il materiale immesso in un certo punto viene portato dalle correnti su altre coste, dove si concentra. Negli Stati Uniti, ovviamente, si chiedono dove arriveranno queste correnti. 
Credo che nell’arco dei prossimi anni sentiremo uno stillicidio di notizie sempre peggiori, e non ci saranno parti del mondo completamente esenti dalle conseguenze.
L’attuale premier ha vinto le elezioni anche grazie alla promessa di rilancio economico, e di riattivare le centrali. Gli abitanti però non sembrano d’accordo
Con l’acqua radioattiva che finisce nel Pacifico, è solo questione di tempo, e non vi si potrà più pescare
Questo si aggiunge ai lavoratori che si ammalano e muoiono, e alle decine di casi di tumore alla tiroide nei bambini della prefettura di Fukushima. Purtroppo, anche se non conosco i numeri esatti, è ampiamente fuori da ogni dubbio che i tumori siano dovuti alla radioattività. Ora che con l’acqua contaminata gli effetti cominceranno a farsi sentire anche in altre parti del mondo, voglio proprio vedere se riaccenderanno le centrali.
Riportato da OggiScienza

Non contenti, anziché concentrare energie e impegno su questo, si lappano le labbra pregustando una nuova "guerra lampo" in Siria.
Non era "lampo" e "umanitaria" pure quella in Libia? Abbiamo un format pure per le guerre lampo umanitarie?

P.S. 29.08.13
Da comedonchisciotte

Mano a mano che ulteriori elementi di prova emergono da questo orribile esperimento involontario di Fukushima , vediamo sempre di più che abbiamo governi e le agenzie sulle radiazioni che stanno utilizzando valutazioni scientifiche non sicure e non corrette della realtà. Inoltre, noi abbiamo quello che potrebbe diventare uno degli eventi più gravi a livello mondiale della sanità pubblica nella storia umana ad essere coordinato da una società privata a scopo di lucro private, TEPCO, senza buone credenziali di competenza o di credibilità.

6 commenti:

  1. Non so, magari ci avevi già scritto un post da qualche altra parte qui nel tuo blog (non ho controllato), ma già nel lontano 2005, durante un convegno organizzato dal Cnr a Roma e intitolato "Le montagne testimoni dei cambiamenti globali. Ricerche in Himalaya e Karakhorum, progetto SHARE-Asia" era emerso che alcuni ricercatori nostrani avevano rilevato tracce consistenti di un isotopo radioattivo dell'idrogeno, il trizio, e di Cesio 137 sul nostro Monte Rosa. Avevano attribuito la presenza del primo ai derivati degli esperimenti nucleari condotti nientemeno che nei primissimi anni sessanta da americani. russi e francesi in Algeria, come pure nel non vicinissimo Kazakhistan e addirittura nel Pacifico. Per il Cesio 137, l'origine ipotizzata era stata Chernobyl.
    Adesso le piogge al polonio 210 diventeranno la norma, tanto da non giustificare nemmeno una riunione di quartiere? O manager e azionisti della Tepco stanno esagerando l'entità dei danni per succhiare più denaro pubblico possibile, sia al governo giapponese, che -- in prospettiva -- a fondi consorziati esteri magari creati appositamente per fronteggiare l'emergenza?
    Spero comunque di ricevere in dote tutto il tempo necessario a scoprirlo, e per attribuire ancora un senso e un valore, sia pratico, sia morale, a scoperte di questo genere.
    Ciao Ross, con affetto, marilù.

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    1. "esperimenti nucleari condotti nientemeno che nei primissimi anni sessanta
      Leggendo questa frase ho pensato che chissà, magari siamo pure noi umani post anni '50/'60 il prodotto di una mutazione radioattiva. Ogni tanto mi viene l'idea (subito scartata), di fare periodici rilevamenti di capelli e tessuti per conoscere il mio personale tasso di Cesio137: chissà che sorprese!
      e piogge al polonio 210 diventeranno la norma, tanto da non giustificare nemmeno una riunione di quartiere?
      Ecco, direi che invece di rognose riunioni di quartiere meglio sarebbe dedicare lo stesso tempo a più piacevoli camminate nei boschi. Saranno anche intasati di polonio 210, ma vuoi mettere che diversa popolazione è quella che ci trovi rispetto a quella che va alle riunioni di quartiere?
      O manager e azionisti della Tepco stanno esagerando l'entità dei danni per succhiare più denaro pubblico possibile,
      Sia come sia, siamo così tagliati fuori da ogni possibile azione o decisione sui disastri nucleari presenti o futuri che a volte mi chiedo perfino se abbia senso (da parte mia), seguire con così tanta allarmata passione la follia umana che spende comunque, depredandoci, denaro per distruggere il pianeta e pure gli umani (v. la mole di armamenti e guerre in corso e in programma).
      Io vorrei ricevere solo un mantello che mi renda immune e invisibile. Mi piace l'idea di poter camminare nel mondo come osservatrice e commentatrice della follia umana restandone poi, per quanto mi riesce, fuori.
      Standoci dentro, invece...

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  2. Io sono convinta che si sia, noi che eravamo bimbi o lì lì per nascere durante le demenziali sperimentazioni nucleari degli anni '60, tutti radioattivi. Magari i dati non mi appoggiano, ma credo che la recrudescenza (di cui mai si parla) di tumori lo dimostri ampiamente. Non so voi, ma io, nella mia cerchia di conoscenze vicine e lontane, ho moltissimi malati e morti per cancro. A cominciare da mio padre. Uno stillicidio continuo. Fukushima è IL disastro per eccellenza e le conseguenze reali le capiremo solo in seguito. Intanto ci preoccupiamo dell'agibilità politica di un vecchio delinquente, perdiamo il lavoro e il potere d'acquisto e assistiamo impotenti all'inizio di una nuova, disastrosa guerra.

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    1. Tendo a crederlo anch'io che siamo impastati di radioattività più di quanto siamo in grado di provare. Vero è che (per fortuna?) tendiamo a rimuovere dalla nostra coscienza anche i dati recenti di cui siamo a conoscenza. Ripensavo ad esempio a Chernobyl e a ciò che si sa sui tempi di dimezzamento del Cesio 137: 30 anni.
      Se conto dal 1986 a oggi, non sono ancora passati.
      Nel frattempo, i radionuclidi che allora si depositarono sul terreno, immagino siano stati portati dalle piogge su strati più profondi, eppure in tutti questi anni abbiamo continuato a mangiare patate, carote, ravanelli e topinambur.
      Voglio dire: se ancora oggi si trovano consistenti tracce di radionuclidi nei tessuti dei cinghiali, non so quanto oggettivamente si possa escludere che questi non siano stati presenti nel cibo che abbiamo continuato a mangiare passati i primi giorni di allarme sulla povera insalata.
      E' tutto così folle che l'unica cosa di cui possiamo (forse) esser certi è che oggi siamo qui, ancora a leggere (appunto), paginate di quotidiani intasate di notizie così idiote, su personaggi così banali (e perciò utili alla distrazione di massa), che forse io stessa dovrei evitare di stare incollata a ogni notizia su Fukushima: a che mi serve sapere che il pianeta stesso è minacciato, se non posso poi farci niente?
      Di B (o di Renzi e dell'altrettanto inutile Pd), non voglio sapere più niente.
      Basta ciò che so: che mentre il Pacifico viene ormai quotidianamente sterilizzato da ogni forma di vita, loro parlano del nulla, di idiozie da asilo infantile che verrebbe voglia, avendone fisico (che non ho), di mandarli lì, dove la lingua istintivamente li vorrebbe mandare ogni volta che ne leggo anche solo il nome, di striscio e per sbaglio...
      La guerra, la guerra, la guerra...
      I soldi, gli interessi strategici sulle materie prime della zona e delle zone confinanti.
      Soldi, potere, armi, distruzione. Non conoscono altro...

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  3. Risposte
    1. Vedi questo, tanto per linkare una ulteriore notizia terribile ma a quanto pare non degna di attenzione quanto l'idea di un'altra prossima guerra contro un altro improvviso nemico ex amico divenuto dittatore nel momento stesso in cui ha rifiutato di servire gli interessi Usa/Israele sull'Iran.
      Poi, giusto per "rifarti la bocca", aggiungi questo video alla Fukushima doping list.
      Dove son finiti quelli che 2 anni fa tranquilizzavano la gente via etere sulla pericolosità dell'incidente?
      E quelli che sostenevano convinti che bisogna ripartire con le centrali anche in Italia?
      Non sono umani.
      Non ho altra possibile giustificazione...

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