venerdì 11 ottobre 2013

Televisionati di Hamelin

"...la televisione rimane intramontabile come mezzo di consumo mediatico per quasi tutti i nostri concittadini (97,4%), con un rafforzamento però del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv, +4,3% la mobile tv."

Quinto potere è del '76.
Per dire...
Per dire che abbiamo accettato e consentito tutto nonostante sapessimo tutto.
Per dire in che modo, sono riusciti in vent'anni a ridurci alla miseria umana e culturale.
Accontendandoci di protestare, educatamente e civilmente intruppati con la bandierina d'ordinanza messaci in mano da un sindacato che non è mai andato oltre la minaccia e una complice farsa.
Sono riusciti a convincerci che era bellissimo diventare europei, come se anche senza la moneta unica in tasca europei non fossimo già.
Ci hanno fornito via cavo o via satellite sia la minestra sia la finestra, il dramma da ingoiare e pure il comico serale per mandarlo giù.
Seduti ogni sera sul divano, abbiamo continuato per vent'anni a sentirci pronti ogni sera per la rivoluzione e siamo andati ogni sera a letto dormendoci sopra, che tanto c'era sempre il giorno dopo, lo scandalo nuovo da commentare, l'ultimo sfregio alla nostra intelligenza a farci alzare la mano per dire la nostra come ospite sfigato in tv o come ipertecnologico e pericoloso terrorista da tastiera.
Ogni volta che una verità ci è passata sotto al naso, siamo andati ad accendere la tv per sincerarci di trovare lì, l'unica verità che siamo stati addestrati a ritenere vera.
Nonostante siamo consapevoli che la verità non è in tv.
Nonostante la realtà quotidiana ci dica che se a sostenere le ragioni degli sfigati sono signori che di professione sostengono gli sfigati previo compenso, qualcosa non torna.

Poi uno capisce perché la speranza di mandarli davvero tutti a casa si affievolisce ogni giorno di più: ogni sera di questi ultimi vent'anni davanti alla tv, ci ha portati consenzienti alla convinzione che a dover essere "civili", "rispettosi della legge e delle istituzioni", "democratici e rispettosi dei diversi punti di vista altrui", dobbiamo essere solo noi, quelli davanti alla tv.
Loro, quelli che concordano spettacolo e contro-spettacolo, quelli che ci forniscono denunce di scandali con comico al seguito, possono incivilmente insultarci, interpretare leggi e istituzioni in funzione dei propri disegni o interessi e perfino in funzione di quelli delle potenze altrui, che ci abitano da sessant'anni in casa e a nostre spese.
Vent'anni e più, per segnare un punto di partenza recente, a insegnarci cosa si può o non si può dire, cosa è lecito o cosa non è lecito pensare senza che il nostro pensare vada contro l'interesse del Paese, dell'Europa, della Nato, degli Usa, etc.
"Dobbiamo cedere un po' di sovranità" oggi, per essere davvero italiani modello, questo è il mantra ricorrente degli ultimi 2 anni: lo senti e avverti che qualcosa non va, ma tiri dritto: se lo dice il Pinco Pallo istituzionale (o la Pinco Palla istituzionale) in tv, sarà così, no?

Ma che vuoi ribellarti, a cosa?
Ora che l'hanno già disinnescata dall'interno, facciamo la grande manifestazione a difesa della Costituzione che ha il sapore di un funerale in pompa magna, come merita una cosa grande cui stai per dire addio.
Ma che speranza puoi più avere, se la percentuale di televisionati è del 97,4%?
E' come dire che anche chi la sa lunga, e ce ne sono, ritiene di doversi comunque democraticamente confrontare con la verità della tv, perché se non dici ciò che pensi in tv non esisti. Così via, tutti lì, tutti a sottomettersi alla prova della propria esistenza in vita.
Con un 97,4% di italiani incollati lì, questa è la realtà, lo so bene. 

Invece di buttare la tv, quando ti accorgi che ti sta fottendo ogni speranza di verità, tutti a comprare il modello più tecnologicamente avanzato, ché vogliamo essere ultra-moderni nella nostra umana miseria, giusto?
E poi, già la vita quotidiana è così dura, vorrai mica togliermi anche quell'ora di relax sul divano prima di dormire, no?
No, ci mancherebbe!

Avanti così, emuli del popolo di Hamelin, il precipizio culturale è giusto dietro l'angolo signore e signori...
Ma tranquilli: anche stasera avrete la vostra dose di talk show imperdibile, rispettoso dello schema ospite che rispecchia le tue idee contro quello che ti sta sulle scatole, il tutto condito da un po' di satira del comico simpatico e corrosivo, così che tu possa andare a dormire convinto di aver fatto anche oggi la tua parte di rivoluzione.

3 commenti:

  1. Tutto terribile e giusto, Ross, ma c'è un "ma".
    La programmazione dei lemmings si è spinta molto oltre l'ipnosi televisiva se coloro che fanno dell'informazione e azione alternativa via web il nuovo mantra, sono arrivati a bollare come deprecabile, perché dannosa alla (sempre futura) rivoluzione, una decisione come quella saggiamente maturata dai senatori del M5s in questi giorni riguardo l'abolizione del reato di clandestinità. Secondo questi moralizzatori della New Age tecnodemocratica, i suddetti senatori avrebbero deragliato dai binari del " programma" -- appunto -- con quel loro voto.

    Invidio i lemming, che almeno come esseri viventi hanno ancora l'opzione del suicidio tra le possibili da prendere in considerazione. Al nostro gradino della piramide evolutiva è consentita al massimo una rottamazione, e anche quella solo in forza di una tessera del PD.
    A meno di non svegliarsi, davvero e una volta per tutte, dall'incubo e di cominciare a difendere la Costituzione proprio a partire dalla difesa, ragionata e convinta, della propria autonomia (mandato + coscienza) di parlamentare. Senza con questo aver la minima intenzione di fare becco chicchessia.
    Ciao Ross, con affetto, marilù.

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    1. Marilù, ho considerato già subito dopo le elezioni che se i "portavoce" dei 5S sono in Parlamento, di ciò che dicono Grillo e Casaleggio m'importa meno di zero.
      Dei 5S invece, m'importa perché, si sia o meno d'accordo con ciò che riescono a fare, rimangono quelli che io stessa ho contribuito a mandarli dove stanno.
      E, nel panorama Parlamentare, rimangono gli unici a dirmi ogni tanto qualcosa che ha qualche senso.
      Giusto o sbagliato che sia, danno prova di essere vivi e pensanti con la loro testa.
      Mi auguro riescano al più presto a tagliare il cordone ombelicale con chi gli ha messo, insieme al nome, un laccio al collo.
      Nè più né meno di ciò che ogni dirigente di vecchio partito presente in Parlamento fa con i propri parlamentari, trattati come meri esecutori di volontà decise a tavolino dalla dirigenza.
      Insomma, salgano sui tetti più spesso e facciano tutti i sit-in che ritengono.
      Per me, pur con più di qualche dubbio, ho ancora fiducia che possano far meglio di chiunque altro.
      E il meglio lo danno proprio quando escono dalle grinfie di Grillo & Casaleggio, che non avrei mai eletto.

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  2. Pienamente d'accordo con te anche su questo.
    Resta però il timore, non del tutto infondato, che i nostri rappresentanti 'ribelli' secondo il metro dei Guru summenzionati, finiscano sbattuti fuori dalle liste elettorali alle prossime votazioni. L'unica speranza è che, in quest'ultima evenienza, sappiano organizzarsi, loro, più altri veri coraggiosi e volonterosi paladini della democrazia e del bene comune, in un nuovo movimento e trovare i sostenitori per affrontare le spese di una campagna elettorale, un po' come hanno fatto Santoro & Co con "servizio pubblico" e "rai per una notte".
    Ciao Ross, con affetto, marilù.

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