giovedì 31 ottobre 2013

Il WC standardizzato (con update da UE)

Mi chiedo se fra le competenze richieste a Bruxelles per guadagnarsi il lauto stipendio nelle varie commissioni, non vi sia quella di possedere spiccate doti da comico.

Dopo aver standardizzate le zucchine e la curvatura dei cetrioli, una commissione si riunirà la prossima settimana per stabilire lo standard europeo del water (sì, quello!). 
Son di quelle notizie che non sai se metterti a ridere o a piangere.

Nel dare qualche giorno fa la lieta notizia, l'Ansa attacca così:
"Ad una svolta il varo della normativa europea per la determinazione di uno standard unico per gli scarichi dei wc."

Una "svolta" di cui in Europa si sentiva l'"urgente bisogno".

Prosegue descrivendo il complesso iter che ha portato al "varo" ormai prossimo di una normativa europea che standardizzerà tutte le tazze del cesso dei cittadini dell'Unione:
"...Il Gruppo di lavoro ha affrontato la tematica degli scarichi dei wc europei definendo i sei punti chiave che devono essere alla base del processo regolamentativo, a cominciare dalla 'portata' dello scarico..."
Come dovrà essere stabilita la "portata dello scarico" standardizzato europeo?
Pay attention please (non distraetevi proprio ora: nulla è più serio di uno scarico del wc standardizzato):
"Gli esperti hanno anche segnalato che nei Paesi Bassi, e forse presto anche in Francia, non potranno essere installati servizi igienici con meno di 6 litri per scarico così come in Portogallo. Nel Regno Unito, nuovi servizi igienici con più di 6 litri per scarico sono proibiti mentre sono incoraggiate le installazioni di servizi igienici con meno di 6 litri per scarico anche se l'istallazione di scarichi con questa caratteristica dipende da una serie di condizioni tecniche"
Pare che tutto si giochi sui 6 litri: non di più né di meno. 
Ma dipende.
Se abiti in Francia hai l'obbligo di uno scarico di almeno 6 litri. 
Se invece stai nel Regno Unito, ti sono proibiti più di 6 litri ma sono incoraggiati gli scarichi con meno di 6.
Ma dipende...
Eh? E lo standard?
Poche idee ma ben confuse, tanto per giustificare mesi di studio da parte di (immagino), fior di ingegneri idraulici col dosimetro fuori standard ma il saldo a pié di lista. 

Poi ci si addentra nel problema "orinatoi" (pensavate di averla scampata questa, eh?):
"...nella distinzione tra orinatoi e wc, suggeriscono che i primi non possano avere flussi inferiori al mezzo litro e per i secondi non inferiori ai 5. Una definizione che deve essere sembrata troppo vaga tant'é che è stata varata una formula matematica da applicare per determinare la portata del 'flusso aureo'." 
Vero che è très chic questo "flusso aureo"? 
Da oggi, non chiamatela più volgamente pipì: è poco elegante ed è pure anti-europeo.
Comunque, non per fare la puntigliosa, ma sui secondi (i wc), non dovevano essere "non inferiori ai 6 litri"?

Poi si entra nel dettaglio dei sanitari: vorremmo mica evitare la tavoletta standardizzata sul wc standardizzato?
Infatti, ecco che non si tralascia niente:
"Un capitolo è poi dedicato anche alle assi che, rimarcano gli esperti "sono spesso vendute separatamente rispetto alle tazze in ceramica".
Infatti: di un grezzume unico, il comprare separatamente la tavoletta del wc, il quale è "in ceramica", quindi roba fine: non ci avrete piazzato sopra l'asse in plasticone nero, voglio sperare: provvedete subito alla tavoletta minimo in bachelite fluo con swaroski sul coperchio a formare onde del mar...
Certo vorrei sentire che ne pensano gli idraulici (si sfregano le mani per il lavoro che si prospetta? O avranno l'onere e l'onore di mandarli a c...ops! deporre sul wc, per conto dei cittadini europei al gran completo?).
E i rivenditori locali di wc, con o senza assi abbinate, che ne pensano di questa rivoluzione che avanza?

Il pezzo chiude con un occhio a destra e uno a sinistra, nel senso dello strabismo detto un colpo al cerchio e uno alla botte:
"Regolamentare i flussi degli scarichi ha probabilmente dei riflessi sulle politiche di tutela dell'ambiente anche se sono molti a sostenere che questo tipo di interventi siano solo uno spreco di danaro pubblico."
Il grassetto è loro, non mi sarei mai permessa di sospettare uno spreco di denaro pubblico da parte delle geniali commissioni europee duramente impegnate a standardizzare cetrioli e tazze del wc.
Ci mancherebbe!
Perfino Cameron, dice l'ultima riga, la scorsa settimana ha "guidato una campagna" per ridurre la burocrazia della UE.
Dubito l'ascolteranno, tanto valeva guidasse in campagna, che a volte in autunno si tirano su castagne e funghi.
Ops!
Non dovevo nominare 'ste due cose: non è che ora mi standardizzeranno pure castagne e funghi

P.S. giovedì h. 18.53 Da Ansa:  
La vicenda dei WC europei standardizzati viene definita da un portavoce della Commissione UE "una storia sciocca e falsa".
"Non abbiamo alcun tipo di piano per regolare gli sciacquoni o il consumo di acqua dei wc. Ciò che faremo -ha spiegato la portavoce- è aiutare a stabilire dei criteri che potranno essere utilizzati per realizzare uno schema di consumo di acqua da applicare su base volontaria, in modo che il consumatore che vorrà risparmiare acqua potrà fare riferimento a queste etichette".  
E per un paio di etichette da applicare ai wc ci voleva "...un Gruppo di lavoro che affrontasse la tematica definendo i 6 punti chiave etc..."?
Mesi di convegni e chilate di "studi" sullo sciacquone europeo per lasciare però ai consumatori la decisione sul fare o meno riferimento a queste carissime etichette ogni volta che premono lo sciacquone?
Ma per favore...

2 commenti:

  1. Quando si dice "farla fuori dal vaso"...

    RispondiElimina
  2. Lo dicevo io che l'Ue punta dritta dritta all'impero, con tanto di imperatore nudo, solenne e concentrato come il pensatore di Rodin, insediato sul degno trono immacolato, senza euroscett(r)i(ci) di contorno ma con le chiavi(che) del regno in mano.

    Ciao cara Ross, vado ad asciugarmi le lacrime (di commozione!), a presto rileggerti, marilù.

    RispondiElimina