mercoledì 19 febbraio 2014

La funzione rassicurante delle abitudini

Ogni mattina la Ross si sveglia, apre la finestra (sul cortile), si siede a guardare il cielo...e scatta una foto.
I rami degli alberi che imprigionano il suo pezzetto di cielo grigio.
Scattate stamattina le solite 2 foto, nel riguardarle per decidere quale delle due eliminare, ho eliminato per errore quella salvata ieri, anziché il doppione di oggi. 
L'impossibilità di individuare una differenza cromatica, un barlume di luce diversa o un dettaglio fuori posto, se non attenta alla data sul display, mi conferma che ieri era uguale a oggi e, se siamo discretamente fortunati, oggi sarà uguale a domani e così via...
Per sempre.
Son cose che confortano: l'abitudine, la ripetizione ogni giorno di uno stesso gesto a immortalare gli stessi rami contro lo stesso cielo grigio, mi conferma che il tempo è un'illusione della mente e mi sento sulla buona strada per l'immortalità.
Son cose che toccano, e non si può resistere alla tentazione di farne parte l'universo intero: quando mi ricapita di avere illuminazioni simili?
E' capitato oggi, per un banale errore.
Non sono infatti gli errori a rivelarci come una mazzata quanto sia tutto immaginario il nostro potere sul mondo?
Finché il tran tran quotidiano si ripete sempre uguale a se stesso, misuri il tempo guardando calendari e orologi (e scadenza delle bollette).
Poi premi per errore il tasto reset e ti appare la noia in tutta la sua folgorante magnificenza.
Di azzurro comunque, neanche a parlarne.
Non è più cosa di questo mondo (e grasso che cola se hai quattro rami da fotografare dalla solita grigia finestra).

4 commenti:

  1. Mi hai ricordato il mio primo biscotto della fortuna cinese, in cui c'era scritto: "se ti senti volare alto, nella cassetta della posta ci sarà una fattura a riportarti coi piedi per terra".
    A caldo, me lo hai ricordato con questo post. Chissà perchè.

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    1. Magari perché la dannata bolletta non smette di comparirti nella cassetta della posta e sei stufo di volar basso?
      Pure io di fotografare ogni giorno lo stesso panorama, ma mi sa che è l'unica immortalità che conoscerò mai. In vita.
      Faccio grande affidamento sull'aldilà a compensarmi l'aldiqua...
      Credo agli spiriti, la sanno più lunga...

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  2. le abitudini alla mia età sono gli appigli che mi ancorano al giorno.
    ma una parte di me è già altrove.

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  3. Io comunque li trovo commoventi, quei rami sinuosi che si cercano attraverso tutto quel grigio, fino a toccarsi, anzi quasi fino a formare amache su cui invitare quel cielo slavato a farsi un giro, che magari un giorno -- chissà? -- potrà anche risolversi in un capovolgimento vero e proprio, da azzurro nuovo fiammante, cioé né forzista né savoiardo né calcistico-vuvuzuelano. Insomma: blu scaccia-blues.
    Un abbraccio, marilù.

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