venerdì 28 marzo 2014

Veneto Yankee?

Riportava il Corriere del Veneto : "Il sito (Plebiscito.eu - ndb) corrispondente all’indirizzo 54.83.13.17 registrato da Gianluca Busato (promotore dell'omonimo referendum - ndb) a Klapparstigur 101 Reykjavik (Islanda) e con webserver ad Ashburn in Virginia, presso la società Amazon Technologies...".

Gialuca Busato, apprendo da Giornalettismo, "è un piccolo imprenditore, attivo nel campo dell’IT, con una passione antica per la politica".

E fin qui nulla da dire: bene la passione per l'IT e bene la passione per la politica.

Però rimane la domanda che da ieri mi ronza in testa: perché il webserver in Virginia?
Perché Amazon?
Chiunque ami leggere gialli e spy stories sa che in Virginia ha sede la Cia, giusto?
E chiunque segua anche distrattamente le tech-news sa che Amazon ha contratti per 600 milioni di dollari con la Cia per servizi di cloud computing, giusto?
Amazon has a $600 million contract with the CIA to provide the agency with "cloud" computing services. After final confirmation of the deal several months ago, Amazon declared: "We look forward to a successful relationship with the CIA."
Come dicevo, nulla di male a basare il proprio webserver in uno dei posti più controllati dell'universo.
Anzi bene, se lo scopo è garantire gli elettori sulla validità del loro voto online.
Ma quanto costa un simile servizio?
Possono accedervi tutti i mortali indipendentisti o bisogna avere qualche dritta dal paradiso?
E comunque, con tutto quel che è stato fatto per garantire credibilità internazionale al referendum veneto, com'è che i conti sui voti dichiarati non tornano nemmeno facendo le pulci a quelli pubblicati dal sito stesso, come spiega nel dettaglio qui Giornalettismo?

Surreale poi che ora Gianluca Busato dichiari di voler entro questo fine settimana mettere in piedi un partito, Veneto Sì, con il quale presentarsi alle europee, partendo dalla premessa che "reputa essenziale una rappresentanza del Veneto a Bruxelles, autonoma, anche se esclude una corsa alle prossime regionali, previste per la primavera del 2015, perchè allora ci sarà già la Repubblica veneta." 
(Alla faccia dell'iper decisionismo indipendestista: ma chi gliela da questa certezza di arrivare all'obiettivo nel giro di 1 anno? Sa qualcosa che anche noi vorremmo sapere?)

Indipendentisti rispetto a "Roma ladrona", ma fedeli a Bruxelles che a Roma impone i "compiti a casa"?
Bah! 
E fosse, come potrebbero chiedere l'Indipendenza del Veneto da Roma senza passare dagli accordi di Roma per le basi Nato a Vicenza?
Misteri...
Non che contesti Roma ladrona eh...Ma poi, del Veneto dei vari appalti con inquisiti al seguito, vedi questi signori, vedi Mose, vedi Baita per citare tutti i schéi che gli illuminati imprenditori veneti non esitano a dirottare nella propria personale scarséa, che vogliamo dire?
Assolti tutti dalla nuova Repubblica del Léon, in attesa di un nuovo integerrimo Cecco Beppe?
Si sussurra che i nostri vogliano poi fare alleanze antiche con l'Austria.
Poveri austriaci...

11 commenti:

  1. Due post assolutamente da incorniciare: pensa che di tutta la storia non sapevo nulla, l'ho imparato solo venerdi sera guardando in tv Crozza. Certo che vedere voi Serenissimi metà crucchetti e metà 'mmericani sarebbe uno spettacolo mica da poco.....mi preoccupa solo il fatto che per andare a trovare i nostri amici a Santa Maria Maddalena dovrei rinnovare il passaporto.

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    1. Pensa che di tutta la storia non ne sapevo nulla nemmeno io, che l'ho saputo il venerdì sera in cui in piazza a Treviso (come ho appurato poi) già "davano i numeri" (letterale, a giudicare dall'accurata analisi dei nudi numeri fatta qui) e solo perché segnalato da un amico che non è veneto. E pensa che non ne sapevano nulla nemmeno tutte le colleghe al lavoro e i miei vicini di casa.
      Eppure c'é qualcosa in tutta questa storia che mi fa pensare non si tratti della solita fuffa leghista, che alcuni dettagli siano fuori posto, da tenere sotto controllo.
      Uno per tutti: il leader dell'iniziativa dice che ora si presenteranno alle europee (ma non alle amministrative del prossimo 2015 perché a quel punto la Repubbica Veneta sarà già una realtà e non servirà più). Seguo gli affanni della Lista per Tsipras per raccogliere le firme necessarie a presentare la lista con la prospettiva di riuscire a racimolare alle europee qualcosa più del 4% dei voti. Con tutto che parliamo di una Lista sostenuta a livello mediatico da persone straconosciute, rischiano di non farcela con le firme. Questi, come diavolo faranno a tirar su quelle necessarie a presentarsi? E poi, saranno presenti in entrambi i collegi (1 e 2)? E quand'anche, ammessi i numeri farlocchi di questo referendum, come riusciranno a tirar su tanto da eleggere fosse pure un solo parlamentare? E quand'anche ci riuscissero, a che scopo? Cosa mi significa? Che senso ha?
      Su tutto, ciò che è nuovo, rispetto alle pagliacciate leghiste che tutti ricordiamo, c'è un tono di voce, una sicurezza degli esiti nel giro di un solo anno che stride, che mi dice qualcosa di nuovo che non va sottovalutato. Non per i veneti, che figuriamoci se vanno dietro a quattro esaltati che assaltano campanili, ma per quei dettagli che tutto sono fuor che roba nostrana: troppo raffinati i video che girano su youtube a promozione del delirio, troppo sofisticati i mezzi a disposizione, troppo artificiosamente passati sotto silenzio in patria avendo invece una certa eco all'estero.
      Credo mi toccherà riparlarne, qui si sta muovendo qualcosa di nuovo e potenzialmente inquietante...(parola di scout...)

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  2. Su Libero ho trovato questo:


    Blitz dei carabinieri del Ros, in diverse regioni italiane, contro "un gruppo riconducibile a diverse sigle di ideologia secessionista, che aveva progettato varie iniziative, anche violente, finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale dallo Stato italiano". Tra gli indagati anche un ex deputato e il leader dei Forconi

    Ventiquattro le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Brescia, su richiesta della locale procura, per associazione con finalita' di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra. In corso perquisizioni a carico di altri 27 indagati. Tra le iniziative documentate dall'indagine dei carabinieri figura "la costruzione di un carro armato, sottoposto a sequestro, da utilizzare per compiere un'azione eclatante a Venezia in piazza San Marco.

    Secondo quanto si è appreso, gli arresti e le perquisizioni sono state eseguite tra le province di Padova, Treviso, Rovigo, Vicenza e Verona (Verona 9 arresti, Treviso 2, Rovigo 3, Padova 3) e hanno visto impegnati i militari dei vari comandi provinciali dell'Arma. Tra gli indagati figurerebbero alcune persone vicine al noto gruppo dei Serenissimi e il presidente e la segretaria della Life, l'associazione che avrebbe avuto un ruolo particolarmente attivo nel periodo di contestazione dei cosiddetti forconi dell'8 dicembre scorso. L'epicentro, sempre secondo quanto si è appreso, sarebbe Casale di Scodosia, nel Padovano dove sarebbe stato trovato il "tanko". Gli indagati, secondo quanto è emerso nelle indagini, avevano pensato di trasformare un trattore agricolo in una sorta di mezzo corazzato attrezzato con un cannoncino da 12 millimetri, ma durante le fasi di montaggio c'erano stati problemi di calibratura e di recupero dei pezzi per la sua costruzione.

    SALVINI - Duro il commento del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: "Aiutano i clandestini, cancellando il reato di clandestinità, liberano migliaia di delinquenti con lo svuota-carceri, e arrestano chi vuole l'Indipendenza. Siamo alla follia. Se lo Stato pensa di fare paura a qualcuno, sbaglia", scrive su Facebook.

    (Affaritaliani.it )

    Ne sai qualcosa?


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    1. Ne so quanto te, cioè quello che leggo sui quotidiani.
      Certo è singolare che la notizia di queste indagini e questi arresti arrivi a poche ore dall'altra notizia del via libera da parte del consiglio Regionale del Veneto alla promozione ufficiale dei due referendum, quello Indipendentista e quello sull' "autonomia speciale", che dio sa che vuol dire.
      Qui la notizia con la domanda: chi paga? Nel senso che Roma è ladrona ma si possono spendere 14 milioni di euro della Regione per indire 2 referendum voluti da un manipolo di confusi che vogliono staccarsi da Roma ma nulla dicono sulla presenza massiccia della Nato a Vicenza e sui permessi per le perforazioni alla ricerca di gas di scisto nel rovigoto.
      Come se i disastri ambientali del fracking e i costi della base di Vicenza fossero invece sostenibili e magari perfino indipendentisti...
      Quella sulla Nato mi pare però la cosa più sottovalutata della faccenda: quella resta in gestione al governo italiano o cosa?
      Non se ne dice nulla (o per ora non ho trovato nulla io...)

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  3. Aggiornamento da Libero:

    Tra gli arrestati, anche il leader dei Forconi, Lucio Chiavegato, l'ex parlamentare della Lega, Franco Rocchetta, fondatore della Liga Veneta e tra i promotori del referendum per la secessione del Veneto, e due degli ex "Serenissimi", protagonisti del bliz del "Tanko" a San Marco del '97, Luigi Faccia e Flavio Contin. Secondo gli inquirenti, che escludono "con certezza" l'esistenza di "elementi di collegamento con la Lega Nord", i secessionisti avevano costituito una "Alleanza" eversiva, comprendente vari movimenti: da "alcune recenti conversazioni" si desume che i responsabili ritenessero "imminente un'iniziativa eclatante", da "collocarsi in prossimita' delle europee". Accertate riunioni segrete in case, aziende e ristoranti di proprieta' degli arrestati e una fitta attivita' di reperimento di finanziamenti, oltre che l'utilizzo di cellulari "dedicati".

    E documentati contatti con la criminalita' albanese per reperire armi. Nel programma - scrive il Gip del Tribunale di Brescia nell'ordinanza di custodia - si afferma "la necessita' di uso della violenza, al fine di provocare e guidare in armi una rivolta popolare, per giungere alla proclamazione della Repubblica veneta". "Solo noi altri possiamo cambiare la storia..", diceva al telefono uno degli indagati; "E' arrivato il momento di combattere", assicurava un altro. "Parte essenziale del progetto - conclude il Gip - sono pulsioni xenofobe e antimeridionali, e diffusissima e' la rancorosa rabbia per l'imposizione fiscale o per le difficolta' economiche, imputate alla classe politica 'marcia'"

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  4. Visto e non c'è nulla che non si sapesse da anni.
    Questi sono Liga Veneta (più altre sigle con simili intenti secessionisti/ indipendentisti), roba che si muove già sei anni prima che la Lega nascesse e che da sempre rivendicano un'appartenenza più all'antico Impero Austriaco che all'Italia.
    E non stupisca più di tanto la cosa (a parte la confusione taffazziana con cui si muovono): il Veneto è italiano solo quando gli conviene (vedi appalti e affarucci pubblici di varia natura). Per il resto mantiene quell'illusione di fondo di appartenere con l'anima più all'Austria, da cui è stato dominato fino alla caduta della Repubblica Serenissima nel 1797 e a cui in parte non si è mai rassegnato. Sognano l'indipendentismo mica per farsi la repubblichetta da soli, ma per potersi far annettere da Austria e Slovenia, con cui il Veneto condivide una buona parte di storia e cultura.
    Perfino il fatto che vadano a comprare armi dagli albanesi dice che riconoscono negli albanesi degli antichi veneti.
    Il fatto è che quando per anni li si lascia fare, li si accetta in parlamento a giurare fedeltà alla Costituzione ben sapendo che l'unica bandiera che onorano è il vessillo di San Marco, si fa un errore di valutazione che prima o poi potremmo finire in Veneto per pagare davvero.
    Forse non si sapeva che vi sono stati sindaci leghsiti (veneti) che nel corso di cerimonie tipo 25 aprile all'Inno di Mameli uscivano in cortile per non essere obbligati a cantarlo?
    Forse non abbiamo tutti nella memoria ministri e deputati leghisti (veneti e lombardi) che il giorno prima giuravano sulla Costituzione e il giorno dopo inneggiavano all'indipendenza della "Padania" o facevano ridicole cerimonie del Po?
    Il fatto è che (secondo una mia personalissima intuizione basata sul niente), oggi l'Italia è un orribile colabrodo di interessi che l'identità nazionale o il rispetto della Costituzione (che infatti si vuole cambiare quando apertamente non se ne tradisce lo spirito) sono sentimenti ambigui perché ambigue sono le istituzioni al riguardo.
    Se a spingere nella svendita del Paese e a inginocchiarsi come servi davanti all'Europa o agli Stati Uniti, tradendo la Costituzione, sono per primi coloro che dovrebbero esserne i garanti, hai voglia a tacciare di tradimento questi con il trattore attrezzato a tanko.
    Per dire che seguo la faccenda, e penso abbia dei contorni che andrebbero compresi meglio e non da oggi, ma mi pare vi siano due sole posizioni fra i vari commentatori: o li si deride come pagliacci (e fanno ridere davvero, pur avendo alcune buone ragioni mal gestite e mal difese), o ci si abbandona allo scandalo facile quando spuntano arresti come quelli di oggi (sempre troppo tardivi, per come la vedo io).
    Ma uno Stato che non rispetta se stesso deve pur essere preparato al fatto che tutto questo inchinarsi all'Europa (o all'America), questo mentire sapendo di mentire sulla reale situazione del paese per garantire un processo economico che sta massacrando la gente, questo tradire i bisogni essenziali dei cittadini per servire gli interessi di potenze straniere, prima o poi lascerà spazio a diffusi sentimenti di indipendenza e autonomia.
    C'é chi ne ha un'idea romantica, come alcuni confusi veneti, convinti che forse, se si tornasse indietro e si fosse ancora sotto il dominio austriaco, magari si starebbe meglio.
    Domani sarà la Sicilia o magari la Sardegna, che ricorderanno un'Italia lontana e ancora da farsi e magari si faranno l'idea di poter far tornare indietri l'orologio.
    Il punto è che finché non si guarda a ciò che muove questa gente, finché non si risponde seriamente alle domande che pongono, il rischio che un giorno riescano a fare davvero casino con i loro ridicoli cannoncini montati sui trattori è da tenere in considerazione.
    Oggi ne hanno presi alcuni, ma il problema che pongono (in modo sbagliato e pericoloso), resta.

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  5. Non pensi che questi arresti, e la presa di posizione di Salvini, possano trasformare in martiri questi "serenissimi" a partire dallo storico leader Franco Rocchetta?

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  6. E poi Repubblica di Venezia, Austria...
    Questi qui ne fanno di confusione, che dai miei ricordi, Venezia e Asburgo mica andavano tanto d'accordo, eh!
    E non solo nel lontano 1509-1516, quando i tuoi avi SALVARONO Venezia, che sembrava ormai perduta, dopo Agnadello, dall'essere inglobata dal Sacro Romano Impero di Massimiliano I (1493-1519), nonno del più celebre Carlo V (1519-1556)!
    Pensiamo alla rivoluzione del 1848-49, dove a parte un brevissimo e forzato unionismo panitaliano, i Veneziani e i Veneti combatterono fieramente contro l'Austria (tranne Verona Fidelis e il Quadrilatero, solo in parte veneto)!
    E' vero che nel 1866 i Veneti, furono sostanzialmente fedeli a Vienna, compresi quelli Da Mar da Trieste (quasi sempre asburgica dal 1382) a Cattaro, e Lissa fu salutata da Guido Piovene come l'ULTIMA VITTORIA della Serenissima!
    Però, ripeto, Venezia fu una cosa, l'Austria un'altra...
    Tu, saresti favorevole ad un nuovo soggetto austriaco comprendente le attuali Austria, Tirolo meridionale, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Slovenia?
    Se questo nuovo soggetto austriaco potesse essere LIBERO dai vincoli nato?
    ciao!

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    1. 1. Certo che il rischio di santificarli c'é: nulla meglio di un arresto (un morto servirebbe ancor meglio allo scopo ma non si può aver tutto, giusto?).
      I martiri se serve si inventano, servono a dare fiato a qualsiasi causa strampalata la quale, di botto, si fa all'improvviso degna di esser combattuta. Dal "popolo", ça va sans dir...

      2. Sì, appunto. Se uno ricordasse tutta la storia però, mica gli verrebbero queste idee romantiche sul passato. Perché, a ripercorrere all'indietreo la storia, poi uno scoprirebbe che è parente con tutti, in qualche modo. E che l'esser oggi veneto non esclude di aver ancora tracce di dna turco. O africano. O egizio. O scandinavo.
      Sai com'è, uno si guarda allo specchio e vede una faccia e pensa di esser tutto lì.
      Poi arriva quello che fa test del dna e scopre che la tua trisavole aveva avuto una liaison dangerouse con l'africano e vai poi a far piazzate contro gli extracomunitari senza sentirti parte lesa...

      Tu, saresti favorevole ad un nuovo soggetto austriaco comprendente le attuali Austria, Tirolo meridionale, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Slovenia?

      E' un tema ricorrente, ultimamente. Nel senso che è una domanda che mi si pone più di quanto abbia davvero voglia di pensarci.
      Che ne so?
      Conosco poco perfino me stessa al punto da non sapermi fare un'idea di cosa voglia dire essere qualcun altro o qualcos'altro.
      Perché se si fa per ragionarci così, a livello di fantapolitica, ci posso anche stare e dirti ma perché no, ma certo, sono regione che hanno contiguità territoriale e un passato di collaborazioni, etc.
      Ma poi, seriamente, so che conta sempre di più chi sei nell'arco di vita che ti è concessa, cioè ho un orizzonte mentale che non è più lungo dei cent'anni o giù di lì.
      Perché diavolo dovrei pensarmi austriaco-slovena-veneta-tirolese?
      Cioè: mi sento già tutto questo: austriaca se vado in Austria, Slovena quando passo per la Slovenja, tirolese se sono in Tirolo. Ma anche ligure se passo di lì e marchigiana se vado ad Ancona o napoletana se sono a Napoli.
      Non si potrebbe afre che lasciamo le cose come stanno e togliamo solo di mezzo la Nato che non ha più ragione di esistere e perdipiù ormai fa solo danni che mette in conto a noi?
      Insomma, non riesco proprio a pensare al mondo come a una cartina del Risiko.

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  7. Guarda, anch'io vorrei tanto che la nato si levasse dalle balle da tutto il territorio italiano e pure dall'Europa e dalla Turchia....
    ciao!

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    1. Infatti, sciogliessero 'sto pachiderma che serve solo a ingrassare l'industria bellica.
      Mi vado convincendo che questi (cioè, quelli...) pur di far soldi con la guerra sono disposti a provocarne una al mese o giù di lì.
      E non parliamo di quanto sono bravi a inventarsi i nemici, tutti terroristi di default e aggressori e gente che gioca con il nucleare (che sono giochi loro a son gelosi e guai a chi ne di più belli...) e quelli che si portano sempre le bombe in aereo e quelli che tu non lo sai ma sono cattivissimi e se non li ammazzano per noi è finita la...democrazia!
      WoW!
      Andare a coltivare i campi fa bene alla salute fisica e mentale.
      I campi minati invece no, quelli ti fanno saltare i nervi...

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