"serve un cambio di passo"l'immagine che mi si produce nella mente è quella delle oceaniche adunate di nazista memoria mentre marciano, compatte come un corpo solo, al passo dell'oca.
Non ancora debitamente addestrati, in quelle odierne pare ci sia però sempre qualcuno che tenta di andare in fuori sincrono, stizzendo puntualmente il coreografo di turno il quale è costretto, appunto, a richiamare il "cambio di passo".
Dai, su...Da bravi...
Tutti insieme...
Un due, un due, sinist-dest, sinist-dest, sinist-dest, avanti marsch...passooo...

Eh sì, la pelle d'oca viene pure a me, in queste situazioni. E non c'è nessunissimo bisogno che l'"avanti marsh" sia urlato, perché sortisca l'effetto di cui sopra.
RispondiEliminaVabbe', finché non coinvolge i lobi cerebrali, specie quelli frontali deputati alla riflessione etica, possiamo stare tranquilli. O no?
Bah, trovo che comunque il buon Sergio Caputo, col suo "Scubidù" ( te ne parlai all'inizio dei miei passaggi qui, ricordi?) possa funzionare con discreta efficacia da antidoto e anche da ricostituente, in questi casi.
Un sorriso con affetto, marilù.
Funziona ma non abbastanza, Scubidù. Più efficace (visto il diluvio che fuori ora imperversa e il non essermi ancora provveduta un'archetta di Noè, per me...tu tutudù dù), mi si rivela il perfetto Vieni con me (It's Wonderful)...tu tutudù dù...tu tutudùdù dù...
EliminaDudù, duduù?! Vade retro! Impossibile, in simili compagnie, "esorcizzare gli AZZURRI incubi". E' quasi meglio il diluvio, allora.
EliminaAl punto che se qui il sole insiste a scavalcare nembi e cirrocumuli con disinvoltura da giovane pirata all'arremBaggio, io "quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da teeee". Dall'azzurro al celentano, la virata è breve.
Guarda che questa è una minaccia.
Con affetto, marilù.
https://www.youtube.com/watch?v=4VnCN0iGlUQ
RispondiEliminaMe la chiami, ed eccotela...la Fuga dall'isola di Alcatraz verso quella che non c'è
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