lunedì 26 maggio 2014

Non ci credo

Fatti 2 conti a spanne e al grezzo, e tenuto conto che il primo partito è quello degli astensionisti, non ci credo.
Non credo che fra il 58% di chi è andato a votare il 41% fossero piddini renziani convinti, il 16% forzaitalioti in gramaglie e il 6% leghisti salviniani.
Non ci credo perché solo questi 3 sommano il 63% dei votanti.
E' come dire che serviva una consacrazione delle larghe intese e dio ha concesso loro la grazia di santificarle.
E non dovrei credere solo alla mano santa di dio per accettare 'sti numeri al lotto impazzito, ma pure che si è scomodato apposta per risolvere in esclusiva un problema di credibilità al governo italiano mentre ha lasciato che altrove in Europa venissero più o meno rispettati i sondaggi della vigilia.
Non ci credo.
Non ci credo perché se è vero che troppo spesso i sondaggi pre-elettorali sono stati cannati alla grande, qui non si spiega come mai siano stati cannati i sondaggi dello stesso Pd, il quale fino a venerdì risultava livido di terrore all'idea di dover sostenere un governo il cui rappresentante fosse stato contestato dalle urne.
Invece no: graziato prima dalle primarie farlocche e ora da europee fuori da ogni possibile previsione. 
Capivo se rimontava quei 4, perfino 5 punti di distacco: ma 20?
Non ci credo perché fino all'altro ieri erano gli stessi piddini a temere un arretramento significativo o una distanza dal M5S troppo scarsa per consentire loro di portare avanti questo governo inventato di sana pianta: che altro senso avevano le dichiarazioni che sarebbe andato avanti comunque perché solo il parlamento poteva sfiduciarlo?
Avevano bisogno di 6 punti di distacco per continuare a governare tranquilli e ora ne hanno addirittura 20: se non è un miracolo ditemi cos'é.
Non ci credo perché non è credibile.

Nei giorni di campagna elettorale a pesci in faccia e contestazioni, dov'erano tutti 'sti piddini innamorati di Renzi? 
Da dove sono spuntati se perfino la Lista per Tsipras ha superato il 4%?
Logico che i delusi piddini abbiano votato Tsipras, questo lo posso credere.
Dai, non mi quadra qualcosa e anche se non ho capito cosa insisto: non mi quadra.
E dato che i voti non piovono dal cielo non solo non credo al miracolo, ma rifiuto questi dati perché anche se può aver giocato l'astensionismo su quel 41%, l'astensionismo ha giocato parimenti su tutte le liste.
Fosse stato un 32%, un 35%, magari mi turbava ma poteva comunque starci, me la bevevo e me la mettevo via.
Ma un 41% dopo lo scandalo MPS? Dopo l'Expo? Dopo ciò che abbiamo visto a livello di inquisiti in parlamento e scandali vari negli appalti solo negli ultimi 12 mesi?
E quel 16% al condannato B?
Gli italiani sono sicuramente il popolo che il fascismo l'ha inventato e che se lo porta nel dna a sua unsaputa.
Ma coglione no, non ci credo, non oggi, non più.
Lo so io, lo sapete voi, lo sanno loro, che quel 41% ha tutta l'aria di una pisciata fuori dal vaso.
Mi sarei bevuta con meno dubbi un 41% alla Lista per Tsipras, per dire.
Ma al Pd no, non ha senso, troppo lontano dalla realtà per essere credibile.
Sono un'inguaribile gomplottista?
Ci siamo bevuti 3 governi imposti senza tanto riguardo e senza elezioni, vedete voi se la gomplottista sono io...

P.S.
Mi dicevo: ma il 41% non l'ha mai fatto nemmeno (appunto, visto che qualcuno pesca lì per giustificare risultati da quarta internazionale) il Pci di Berlinguer, come può averlo fatto Renzi? E capirei se il Pd si fosse già mangiato inglobandolo il Pdl (ex), FI e la Lega, presentandosi come il partito unico delle larghe intese che di fatto governa. Ma al suo punto più alto (nel 1976, se non ricordo male), il Pci è arrivato poco sopra il 30%, ed erano tempi di compagni fedeli, duri e puri.
Il 41% per Renzi è un insulto alla logica e alla matematica. 

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