martedì 5 agosto 2014

Sceneggiate

JobsAct: la Cgil fa ricorso alla UE. 
Giacomo Vaciago, consulente economico del ministro del Lavoro:"...un sindacato che contro questa legge non riesce a portare i lavoratori in piazza, perché sono d’accordo”.
Tiè, hai capito?
Vale il silenzio assenso: se non ti ribelli scendendo in piazza è perché apprezzi e tanto basta per dire non solo di fare, ma di fare superbene.
E' un mondo così: se ti lamenti e vai in piazza sei un potenziale terrorista, se non ti lamenti è perché sei d'accordo. 
Un po' come l'altra sugli 80€: se la Confcommercio, studi alla mano, dice che l'effetto sull'economia è "invisibile" e molto lontano dal produrre effetti shock sui consumi, Renzi ribatte superveloce di andarlo a chiedere "agli 11 milioni di italiani la pensano in modo diverso perché hanno ricevuto un modo per andare avanti con determinazione".
I quali 11 milioni di italiani, cioè quelli che hanno ancora una qualche busta paga, in realtà non fiatano, di cosa pensino poi non se ne sa nulla. 
E se non se ne sa nulla, vuol dire che con gli 80€ in più hanno svoltato e alè, la vita volaaa...
Sono sceneggiate ferragostane allestite a scopo misurazione reciproca del coso fra apparenti opposte sponde, utili a rintronare quei residui lavoratori con qualche diritto sul cui capo sta per abbattersi la dolorosa mannaia, cioè i dipendenti pubblici. 
E' un po' come quell'assertivo #enricostaisereno il cui scopo terzo è guadagnare qualche giorno così da poter colpire la serena vittima alle spalle con cinica ferocia.
Si rassicurino i destinatari del jobsact che quelli degli 80€: non parlano di voi.
Vi stanno solo usando come paravento dietro cui nascondere entrambi la mano di qui a settembre.
Poi arriverà il colpo, basso e dritto dove siamo tutti più vulnerabili.

1 commento:

  1. Arriverà puntualmente e immancabilmente, a volo radente, l'uccello padulo...

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