giovedì 9 ottobre 2014

Ad Memoriam

Statuto dei Lavoratori - 20 maggio 1970-9 ottobre 2014
Dopo lunga detenzione e nella totale inosservanza del punto 2 della Terza Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra (L'esigenza di fedeltà al proprio paese del prigioniero), è deceduto stanotte per maltrattamenti e tortura, lo Statuto dei Lavoratori.
Pur noti gli assassini, pare certo che non saranno consegnati alla Giustizia né subiranno alcun processo per omicidio colposo.
Sarà insediato sul dittatoriale trono il figlio degenere ottenuto per manipolazione dei fini, lo Schiavismo Legale di massa, partorito stanotte grazie al noto (blow)Jobs Act.
Morto lo Statuto, lo Schiavismo di massa sarà insediato con potere di legge e con gli onori dovuti a un "salvatore della Patria". 

Certe morti assumono fin da subito potenza simbolica.
E affinché nessuno dimentichi l'odierno omicidio rituale, questo assassinio venga scolpito sulla pietra a memoria dei posteri i quali, di tutto ciò che era fino a ieri, nel giro di qualche anno non avranno più alcuna memoria o, se ne avranno una, sarà nella versione manipolata ad arte e imposta dagli assassini stessi.

Ringraziamenti:
- rendo onore e ringrazio per l'indomita lotta i senatori del M5S, unici degni di chiamarsi ancora cittadini in questo paese ormai definitivamente in mano a banditi.

P.S.
Vorrei intentar causa a tutti quei responsabili di governo i quali, ad ogni omicidio della legalità, della Costituzione, dell'economia, del dissesto ambientale e sociale (ultimo cadavere quello di stanotte), che si riflette a mio danno diretto, hanno vantato di avere avuto anche il mio sostegno, in quanto italiana, nell'attuazione delle loro azioni criminali.
A titolo di esempio, cito: 
1. "gli italiani mi sostengono"; 
2. "gli italiani mi hanno votato"; 
3. "gli italiani non ne possono più di sceneggiate"
4. "lo vogliono gli italiani";
5. "gli italiani sono con me"
Tali affermazioni sono notoriamente false e fortemente offensive perché lesive della mia dignità e distorcenti la naturale percezione della mia integrità morale.
Non ho mai dato alcun assenso, come italiana, a nessuna delle azioni condotte fraudolentemente in mio nome e contro gli interessi del paese in cui abito e in subordine dei miei stessi interessi.
La reiterazione nel tempo di tali false affermazioni, ribadite ossessivamente ad ogni cambio di governo, uguali nella falsità anche quando riferite da persone diverse, ha minato nel tempo la mia autostima fino a precipitarmi in una sorta di raccapricciante stupore catatonico per impossibilità reattiva.
Voglio da costoro tutti, un congruo risarcimento per i danni personali biologici/sociali/esistenziali subiti di cui sono direttamente responsabili.

6 commenti:

  1. Letto, approvato e sottoscritto. Una prece.

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  2. Mio nonno meno male che è morto da anni....
    Che si sarebbe rivoltato, al pensiero di essere stato in carcere, per contribuire a far ottenere quel monumento di civiltà che è lo Statuto dei Lavoratori.
    Seppellito da un governo di derivati LIBERALI, frutto della svolta di occhetto nel lontano 1989....
    Come profetizzato da Augusto Del Noce, il quale aveva detto che il Partito Comunista italiano, nato per combattere la borghesia, ne sarebbe diventato una delle componenti PIU' SALDE ED ESSENZIALI!
    Hai vinto marchionne!

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  3. Mi unisco alla sottoscrizione e alla prece: credo nella resurrezione, anche quella dei popoli più bastonati e immiseriti a ogni livello dal potere dittatoriale dei loro governanti (penso ad Haiti, mentre guardo con profonda angoscia alla Siria del feroce quanto straordinariamente astuto Assad).

    Però, ecco, fossi in te quella postilla sul risarcimento biologico per lo "stupore catatonico" e l'"impossibilità reattiva" la eliminerei dalla peraltro giustissima denuncia e richiesta. Se non altro, perché poi sennò il tuo eventuale avvocato ti fa chiudere il blog (c'ho le mie paranoie ricorrenti, abbi pazienza) prima del processo, per coerenza e per evitare di fornire validi appigli al contradditorio dell'accusa.

    Abbraccio, marilù.

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    1. @ Marilù
      Ciao Marilù...
      Eh no, che non la tolgo la postilla!
      Primo perché la richiesta di risarcimento è legittima; secondo perché nessun avvocato, né per coerenza né per evitare appigli giuridici avrebbe ragione di chiedermi di chiudere il blog.
      Ecchédiamine! Non sono certo io a procurare offesa a chicchessìa, sono ben io l'offesa e pure la vittima della falsificazione d'intenti reiterata.
      E non faticherei a trovare prove a bizzeffe di quanto affermo.
      O no?

      @anonimo
      Ha vinto Marchionne, sì.
      Ma il merito non è suo. Ha vinto facile perché, rispetto ai tempi di tuo nonno, oggi pochi hanno il coraggio di prendersi sul serio fino al punto da mettere a rischio il proprio pane in tavola pur di non sottostare ai ricatti padronali.
      Oggi ci si accontenta, il ricatto è così pesante e così frammentata la percezione di sé come parte contrattuale che si cede per un umiliante tozzo di pane.
      I nostri nonni, la fame la facevano, pur di salvare la propria dignità e il proprio potere contrattuale.
      Siamo alla scodella di minestra fredda pur di campare.
      Non è un bel momento, se la dignità vale così poco...

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    2. Mannaggia, Ross, volevo farti una battuta e insieme un complimento ma, a quanto pare, non m'è riuscito. L'intenzione -- giurin giuretto! -- era quella di farti notare che proprio questo tuo sempre molto ben scritto e ben documentato blog è la prova provata e inoppugnabile che né catatonia né paralisi della volontà si sono mai fatte vedere dalle parti di casa tua.
      Vabbe', non è grave, l'importante è che almeno adesso ci siamo chiarite.
      Ciao Ross, abbraccio-bis.
      marilù

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    3. Mannaggia sì, perché questa mia confusione interpretativa mi conferma quanto sia difficile comunicare in rete e per iscritto, anche quando l'interlocutore ci è noto, quella cosa già difficile da comunicare a parole e di persona: l'ironia.
      Mannaggia sì, e meno male che sei ripassata Marilù...
      Perché la tua ironia è una di quelle sofisticherie di un'intelligenza acuta che più apprezzo e che però, in questa sede, non è sempre così facile cogliere per i limiti propri del mezzo (e diciamolo una buona volta, che anche il potente web ha i suoi limiti, oh!).
      Abbraccione...

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