lunedì 15 dicembre 2014

Democrazia dell'Unione Europea

La notizia dell'arresto di Giulietto Chiesa a Tallin, Estonia (Unione Europea) ha riportato alla mia mente i seguenti recenti fatti:
  1. Su Giornalettismo leggevo l'altro ieri che il Partito Popolare di Rajoy (Spagna, Unione Europea) ha approvato la Ley Orgánica de Seguridad Ciudadana che comprime severamente la libertà d’espressione e di manifestazione e che criminalizza, imponendo multe draconiane, una serie di comportamenti sgraditi all’esecutivo, come ad esempio dare un passaggio o alloggio a un immigrato clandestino.
  2. Su Quotidiano.net leggevo stamattina che in Turchia la polizia ha arrestato numerosi giornalisti, produttori televisivi con l'accusa di "aver messo in piedi un gruppo terrorista" e di aver propalato falsità e calunnie. 
  3. Su vice.com lo scorso novembre leggevo che un'imponente manifestazione soffocata dall'intervento della polizia in assetto anti-sommossa. In Grecia (Unione Europea) dice il testo, "...le violazioni dei diritti umani da parte della polizia sono piuttosto frequenti e ieri se n'è avuta un'ulteriore conferma.
  4. Sul blog di Fulvio Sarzana su Il Fatto Quotidiano si dava notizia qualche giorno fa che in Italia (Unione Europea) è in corso una silenziosa rimozione di blog, forum di discussione e siti privati a seguito della recente legge a tutela del copyright. Solo che "...a sparire è l’intero blog...", non solo un link incriminato qui e uno là...
Sono esempi di quanto sia sempre più difficile evitare “svalutazioni sommarie e posizioni liquidatorie” rispetto all’Unione Europea e quanto gli "ingredienti dell’anti-politica e...gli ingredienti dell’anti-europeismo” non siano mera "anti-politica" in odor di "eversione", ma fatti che accadono in questi giorni in quell'Unione Europea che ci ostiniamo a pensare culla di civiltà e ci si rivela incubatrice di una nuova tipologia di dittatura.
Quella dell'obbligo al pensiero unico, all'opinione unica e alla libertà di parola purché sia parola gradita al partito unico.
Il quale sembra voler fare un'unica informe poltiglia delle nostre singole umane menti inopportunamente pensanti.

3 commenti:

  1. E' soltanto l'anticipazione, nel campo della libertà d'espressione e, più complessivamente, del diritto di cittadinanza e di diritti umani tout court, di quello che si aspetta col TTIP in campo economico, ossia il completo adeguamento al modello americano.

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  2. Ecco, quello che mi fa stra-benedire il giorno in cui ho incontrato questo blog sono proprio questi tuoi geniali mosaici di notizie nuovissime, recenti, vecchie o persino storiche (come quelle, interessantissime, sulla baruffa scoppiata in Parlamento a seguito dell'approvazione della cosiddetta 'legge-truffa", illustrate con dovizia di dettagli e persino rimandi bibliografici nell'articolo del "Fatto" che segnali in merito alle dichiarazioni del PdR Napolitano circa le presunte 'svalutazioni sommarie" della UE) sui quali possiamo soffermare il nostro sguardo e le nostre -- spesso amare -- riflessioni noi vagabondi bighellonatori nell'iperspazio internettiano.

    Avrei solo un piccolo appunto da rivolgerti. La Turchia ha sì firmato nel 1963 con l'organismo precursore della UE, ossia con la CEE, il cosiddetto "Accordo di Ankara", ma, almeno stando a ciò che riferisce Wikipedia, "dal 2005 si rimandano i negoziati per la piena adesione della Turchia al consesso europeo.".

    Ma anche questa ritrosia dell'Europa storica a concludere, in senso positivo per la Turchia, queste annose trattative, non può non lasciare interdetti, alla luce delle sempre più frequenti e non sempre striscianti violazioni dei più elementari diritti umani, come quello della libertà di opinione e di parola, commesse da diverse amministrazioni di alcuni Stati fondatori della stessa Unione, che tu riveli e documenti così bene in questo post.


    Ciao cara Ross, a presto rileggerti.
    marilù

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    1. ...dal 2005 si rimandano i negoziati per la piena adesione della Turchia al consesso europeo...
      Troppo vero, ho provveduto a correggere.
      Nella mia testa è così strano che non sia considerata Europa che fatico a ricordare che tutta l'Europa ci vuole fare affari, commerciali e militari, ma l'Unione Europea la osteggia come membro di diritto al malefico consesso.
      Malefico nel senso di unione di disgrazie comuni per i cittadini costretti ad aderirvi nonostante sia ormai chiaro a tutti loro che si tratta di Unione di interessi finanziari ed economici, non di armonizzazione dei diritti modellati sul più alto in classifica.
      Grazie per la segnalazione dell'errore e un abbraccio.

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