mercoledì 24 dicembre 2014

Sul divano

Scrivevo qualche giorno fa che la miglior cosa da fare è non fare niente.
Vale più di sempre in questi giorni, e l'ennesima conferma di quanto il fare sia un deliberato atto di auto-danneggiamento m'è arrivata ieri.
Dopo fantastiche ore di divano a base di film a raffica e altrettanti libri a raffica, decido che sì, magari un rapido giro da Feltrinelli per l'acquisto di un libro che assolutamente voglio me lo potevo concedere.
Passo al distributore per un rabbocco di benzina (vedi mai che mi venga voglia di andar per boschi fangosi proprio a Natale), poi per giri tortuosi a evitare traffico e semafori, arrivo tranquilla giusto all'ultimo, quello inevitabile che mi separa dal Feltrinelli più vicino, che sta proprio di fronte al semaforo.
Coda.
Scatta un verde, e si spostano giusto due auto davanti.
Ne scatta un secondo, e se ne spostano altre due.
Inizio a intravvedere oltre la coda la strada principale e l'accesso al centro commerciale, dove sta Feltrinelli: code per l'ingresso ai parcheggi superiore, inferiore e sotterraneo.
Scatta un terzo verde e le auto davanti a me non fanno in tempo a defluire che riscatta il rosso.
Alcune auto molto sagge mettono la freccia e con un'inversione a U tornano da dove son venute.
Io sto lì, combattuta fra il mio libro e la noia.
Al verde successivo metto la freccia a destra, pronta a girare arresa verso casa.
Non mi va di combattre contro il traffico, contro le code, contro i gas di scarico, contro la follia umana che si scatena per gli acquisti natalizi anche in assenza di denaro da spendere.
Tornando, mi davo ragione del mio tornarmene a casa dicendomi che no, finché a Natale le strade non saranno strade normali, finché saranno colme di vittime di una frenesia da acquisti natalizi come fossimo ancora negli anni '90, non c'é speranza di liberazione dalla schiavitù volontaria. 
Che sta nella mente.
Davvero, che senso ha?
Si tratta di due giorni di vacanza, per qualcuno di una festa ad alto valore simbolico ma festa nata in un povero pagliericcio in una notte di freddo e neve (mi raccontava ieri sera un amico che il babbo natale rosso l'ha inventato la Coca-Cola. Assieme al jingle bell dei cow boys, immagino).
Che senso ha tutto questo affannarsi?
Il miglior modo di far Natale è godersi la pace della propria casa, magari approfittando della propria serenità interiore, conquistata a forza di massicce dosi di far niente, per invitare a cena e/o a pranzo qualcuno a far due chiacchiere, o magari per andare a un cinema, per fare un po' di gossip o ascoltare un po' di musica, non necessariamente natalizia.
La cosa più bella che mi è capitata pochi giorni fa è stato il dover disdire la prenotazione di una vacanza natalizia fatta tempo fa.
Ci credete?
Mi son sentita sollevata, come se qualcuno mi avesse tolto un peso dallo stomaco.
Non mi andava di partire?
Certo che mi andava! E' che una vorrebbe viaggiare alla velocità della luce e stare già lì il minuto dopo che l'ha sognato, non doversi sobbarcare la seccante trafila della prenotazione, della conferma, della previsione bagaglio, della pianificazione permanenza tenendo conto pure di possibili imprevisti proprio ora, quando ha un quintale di stress accumulato che le pesa addosso e fa sembrare ogni programmato piacere un'ulteriore fatica.
Poi, alla fine, che bisogno c'è di andare a zonzo a Natale?
Ci sono anche Capodanno, c'è il 2 gennaio, il 3, il 20 gennaio, un week-end qualsiasi che si può allungare.
Insomma, per andare ovunque è meglio andarci quando i frenetici della vacanza son tornati tutti a casa.
Vuoi mettere girare senza trovarsi fra i piedi degli assatanati che devono, assolutamente devono, andare via almeno qualche giorno perché, insomma, "E' Natale!".
Lasciateli andare e guardate con affetto il vostro divano con copertina.
La libertà, è far niente sul divano.
Staccate la tv e fate un po' di stiracchiamenti gatteschi per ricordarvi che liberi è bello.
Poi godetevi il film che vi piace, la musica che non ascoltate da tempo, le fusa con...
Non fate niente di più di ciò che si può fare sul divano.
Buon Natale.

5 commenti:

  1. Condivido, condivido, fernissimamente condivido (ron-ron-ron-ronron...)
    Buon lungo, placido e ultracorroborante finesettimana di Natale, cara Ross.
    marilù

    RispondiElimina
  2. ....e virtualmente con te a pigrare ( un lusso che non sempre posso permettermi)', ti auguro un favoloso nuovo anno!
    Forse meglio un anno in cui miracolosamente si risolvano tutti i problemi nel modo in cui non osiamo più sperare!
    Un forte e caloroso abbraccio e tanti sorrisi *________*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Osiamo, osiamo, che la speranza non si sia mai troppa, per quel che costa...
      Un Buon 2015 anche a te, con un po' di quel "lusso" del far niente sul divano che pare un vuoto a perdere ed è invece un guadagno netto.
      Un abbraccio.

      Elimina
  3. Buon San Silvestro, cara Ross, e ottimo avvio del nuovo anno, con lunghissimo strascico di fortuna, gioia e benessere in goni sua forma e manifestazione.
    marilù

    RispondiElimina
  4. Buon Anno cara Marilù, con la furtuna sempra a fianco così che gioia e benessere ti siano di casa ogni giorno e per tutti i giorni dell'anno.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina