giovedì 26 febbraio 2015

#paolocirinopomicinostaisereno

Vitalizio percepito da Paolo Cirino Pomicino 5.231€
'O Ministro ha 75 anni, e una qualche pensione si dovrà pur riconoscergliela, dopo tanti anni di servizio.
Nulla da obiettare quindi, né sull'importo né sul suo diritto a percepirla.
Da obiettare un po' ci sarebbe, ma solo poco poco, su quelli che incassano pensioni/vitalizi già a 50 anni. 
Come Irene Pivetti (partita in arme per combattere la Roma ladrona), che dal 2013 incassa 6.203€ al mese dopo soli 9 anni di servizio.
E va ancora bene, perché un altro po' verrebbe da obiettare (ma non lo faremo), sul fatto che, un a me sconosciuto Giuseppe Gambale, sia andato in pensione, nel 2006, a 42 anni, con soli 8.455€ al mese.
Una miseria: e come ci campa a 42 anni? Con quel che costa l'avviarsi a una triste mezza età senza un lavoro?
La riforma Fornero qui non è intervenuta per rispetto, e bene ha fatto: come poteva fare uno sgarbo ai colleghi?
Più che giusto invece accanirsi sulle micragnose pensioni da 500€ al mese, o su quei fannulloni, i noti mangia pastasciutta al pomodoro a sbafo, che pretenderebbero di andare in pensione a 60 anni, incassando magari 1000 euro al mese (ma che si credon? che siamo il paese del bengodi?), dopo appena 40 anni d'ufficio.
Sfigati svergognati! 
A 67 e rotti! A 70, magari, così che almeno lavorino quei 44 o 45 anni che servono a pagare loro la costosa e ambìta pastasciutta!
Non lo sapevano forse che sarebbe bastato candidarsi con il primo partito che avevano sottomano per racimolare 3/4 volte tanto, e lavorando mal che andasse 5 anni (ma solo se molto sfigato) però spesati di tutto, dentista compreso?
Rifiutasti? Mo' paga!

Qui lista dei vitalizi incassati da ex parlamentari, alcuni dei quali in Parlamento hanno messo piede forse un giorno, forse qualche giorno, forse un paio d'annetti, forse una legislatura o forse anche mai... 
Fra questi, la vedova di un senatore il quale infatti non mise mai piede in Senato perché subentrò, a camere già sciolte, in sostituzione di un precedente senatore deceduto.
Dice oggi a La Zanzara Cirino Pomicino: "... E’ un’aggressione alle famiglie e alle vedove dei parlamentari..."
Che sia quella sopra, la vedova a cui si riferisce?
Tranquillo: le vedove illustri sono tutte salve.
A pagar per i loro vitalizi ci sono tutte le vedove dei soliti signori nessuno. 
Abituate queste a limare sulle foglie d'insalata per farci il pranzo e anche la cena, continueranno così fino alla morte e senza chieder gli impalamenti di nessuno, pur di non lasciare sul lastrico quella povera donna che è ormai abituata al meglio e non vi può rinunciare.

Toglieranno il vitalizio e saremo tutti uguali nella miseria, avete ragione. Mi avete convinto. Via i vitalizi. Si salva il Paese. Anzi, perché ci dovete lasciare in vita? Impalateci tutti."


Dai, sù: non facciamola così tragica e medievale.
Mica siamo un paese giustizialista al punto da punire in modo così trucido i propri eletti.
Per rassicurarsi, si guardi un po' intorno: non solo paghiamo senza batter ciglio fior di vitalizi a gente che non ha mai lavorato davvero in vita sua, ma li imbuchiamo, in aggiunta, così che possano dove si può arrotondare, in fondazioni, banche, società di servizi pubblici o come garanti e controllori di appalti pubblici.
E tutto questo pur avendo dovuto alcuni di loro subire in passato qualche esigua ma non indolore condannuccia.
Peccati di gioventù, nulla di grave in un paese dove si beatificano pure gli assassini e si santificano sterminatori di famiglie. 
Se uno si abitua al meglio c'è poco da fare: ha i suoi diritti e bisogna tenerne conto.
E noi ne teniamo conto. 
E paghiamo contenti.
Vede forse qualcuno che si lagna?
Nessuno.
Il fatto è che noi, in realtà, amiamo molto i nostri politici, di qualunque colore e di qualunque età siano. 
E li amiamo al punto da perdonare loro tutto, ma proprio tutto tutto tutto.
In fondo, a pagare per tutti ci siamo sempre noi, le pare?
Ci siamo abituati, che ci costa?

2 commenti:

  1. Hanno fatto 200 anni di rivoluzioni liberali e socialiste contro gli appannaggi dell'ancien regime...per ritrovarsi nuovamente sotto un regime di appannaggi.
    Si, ma tutti liberali e di sinistra, naturalmente...
    Per non parlare del Vendola allo tzatziki che, dopo le buffonate post-elettorali, ha già capitolato ai diktat rappresentati dal tedesco sulla sedia a rotelle....

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    1. Concordo su tutto ma ho qualche dubbio sull'incipit: sicuro/a che abbiano fatto "200 anni di rivoluzioni liberali e socialiste" contro gli appannaggi di qualunque ancien regime?
      Scaramucce forse, questioni morali brandite come clave al più, e sempre allo scopo di rivendicare per qualche anno un cambio tasca degli stessi appannaggi del contendere odierno...
      Magari mi sbaglio, ma rivoluzioni vere non ne ricordo in questo paese.

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