giovedì 22 ottobre 2015

Vecchie scartoffie

In preparazione di un imminente trasloco, sto spulciando scartoffie vecchie per decidere cosa buttare e cosa no.
Oltre a certi batticuore duri a morire (è sempre emozionante ripercorrere le strade che ci hanno portato dove oggi siamo, soprattutto quando siamo a un'ulteriore tappa verso ciò che saremo domani), trovo documenti e lettere (quelle scritte a mano o alla vecchia macchina da scrivere, che è sempre così bello rileggere) che proprio voglio salvare perché ancora mi parlano.
Fra le scartoffie, un foglio sul quale, tempo fa, un collega di allora aveva riportato, in bella calligrafia, questo passaggio sull' Etica delle Professioni e degli Affari, un libercolo auto prodotto (forse atti di un convegno di allora) che dubito si trovi in circolazione oggi, visti i tempi marchionniani che corrono.
Se si vuol ottenere la Qualità nel lavoro si può intervenire con incentivi oppure con sistemi repressivi. Ma se un lavoratore non ha in sé una visione etica del lavoro, che lo porti a impegnarsi al massimo delle sue possibilità, tutti gli sforzi risulteranno inutili.
Su un piano diverso è necessario che le imprese ed il loro management assumano un comportamento trasparente. Può anche accadere che nel breve termine gli atteggiamenti furbeschi e i messaggi ingannevoli appaiano sul momento vantaggiosi, ma in una prospettiva più ampia sono sempre perdenti.
L'etica è (nel lavoro come nella vita, ndb), un passaggio obbligato.
Roba vecchia.
L'epoca del marchionnismo impone ai lavoratori il massimo dell'impegno fisico, mentale e pure etico (pena l'obbligo di darsi da soli dei coglioni di fronte all'assemblea dei colleghi o ai commessi di fare squat punitivi se non eseguono alla lettera gli ordini demenziali dei propri capi reparto, se ne parlava qui tempo fa).
Le imprese, invece, in particolare le "grandi imprese", sono libere di rifilare a chiunque tutti i messaggi ingannevoli e gli atteggiamenti furbeschi che vogliono, purché siano quelli graditi agli stakeholders. Tanto, l'orizzonte temporale è ormai così corto per tutto e del doman non v'é certezza...(quindi basta un buon racconto che tenga per oggi).
Al più, se nei tempi lunghi dovessero averne per queste fole delle rogne, risultando nel tempo perdenti per via dell'assenza di trasparenza, c'é sempre chi oggi è pronto a punirli con una candidatura politica, uno sconticino di pena, una leggina su misura o un reset tombale.
Sono favori che, come usa fra fratelli di pari intenti nel Nuovo Mondo, non si negano più a nessuno.

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