sabato 14 novembre 2015

Across The Universe


              Living is easy with eyes closed, misunderstanding all you see...

Non è l'Islam a farmi paura, ma chi lo arma e lo usa contro di me per convincermi ad averne paura.

P.S. h. 22.35
Tutti al di sotto dei 25 anni, tutti morti. 
Confusione totale sui media, tutto un pare, un si dice, un da verificare.
Pare ad esempio che solo adesso, il giorno dopo la carneficina e nel giro di nemmeno 24h, abbiano arrestato qualcuno in Belgio. O forse in Francia. O magari ne hanno arrestati 3.
Chi siano però non si sa, è da verificare.
Si dice (lo dicono i media), che gli ospedali parigini dove (pare) sono ricoverati i molti feriti, alcuni (pare) in gravissime condizioni, siano off limits, sprangati per tutti.  
Impossibile anche avere delle liste con i nomi dei ricoverati.
Così, dell'italiana(***) che manca all'appello e pare fosse stata ferita, non si è in grado nemmeno di sapere se è ricoverata da qualche parte o dove sia sparita.
Ma dico io: vuoi che il nostro Ministro degli Esteri o quello dell'Interno non siano in grado di sapere se è finita in un ospedale?
Pare che siano tutti impegnati a mostrare i muscoli in previsione di altri possibili carneficine.
Sono tutti in stato di allerta, in stato di allarme, in stato confusionale.
Poi, come si è visto, nonostante migliaia di telecamere sparse per le città che ti fotografano anche il numero delle scarpe, succede che 8 ragazzini, armati di tutto punto (kalashnikov e cintura esplosiva inserita), riescano a entrare in una sala da concerto dove ci sono 1.500 persone (ma non si ha notizia di un servizio di security alla porta né di qualsiasi tentativo di fermarli con almeno uno sparetto di pistola per sbaglio), e inizino a sparare a raffica indisturbati.
I "nostri", sono arrivati a cose fatte. Prima era troppo presto, forse.
Ma dico io (di nuovo): ci massacrate le palle ormai da anni con l'ossessione "sicurezza" per via del "terrorismo".
Poi i terroristi arrivano e non trovano nemmeno un gendarme a fare la guardia in una sala dove ci sono un migliaio e mezzo di persone, né si riesce il giorno dopo a trovare un'auto nera che (pare, si dice) ha portato 3 dal Belgio fino a Parigi.
State scherzando, immagino, con la storia della sicurezza per le strade e con il controllo del territorio a garanzia dei cittadini, vero?      
Son bravi ad approntare subito #hashtag di circostanza e a sfornare magliette e bandierine per le manifestazioni civili siamo tutti Charlie.
 Anche a farsi reciprocamente le condoglianze e a far il viso truce in tv (immagino, chè non li vedo) minacciando vendette a sfracello.
Che sarebbero, a vederla giusta (e provando a stare ai si dice), le vendette a sfracello delle vendette a sfracello.
Perché (ammessi i si dice), i ragazzini col kalashnikov vengono qui (si dice) per vendetta contro l'uomo bianco.
Perché l'uomo bianco, com'é nella sua natura scorpionica, organizza vendette in anticipo andando a casa dei satanassi a insegnargli come si sta al mondo a suon di missili e roba chimica.
Quando va bene.
Quando va male gli fanno fuori tutto: case, industrie (ma solo se non gli interessano per sé), monumenti, capi di stato e generali poco educati che non stanno al loro posto.
Così, quelli che sopravvivono alla vendetta democratica del bianco buono buana, si vogliono vendicare anche loro.
E siccome gli abbiamo importato la democrazia delle armi, gliene diamo un po' perché possano anche loro avere una democratica vendetta.
E via così.
I civili non contano.
Quelli sono considerati sempre sacrificabili.
In un modo o nell'altro, i civili non è che servano poi molto nei teatri di guerra.
E che tutto questo sia un teatro, e pure di guerra, lo dice la sceneggiatura stessa.
Come già scrivevo in altre simili tragiche occasioni: l'unica cosa vera sono i morti civili.
Quelli che, sacrificabili, vengono puntualmente sacrificati in cambio di un #hashtag e di un paio di giornate di lutto nazionale mentre si tramano altre vendette a sfracello con altri civili sacrificabili, ché tanto non contano.
Conta chi vince la partita a videogame che giocano fra loro, con le nostre vite a fare da pedine a punteggio.    

(***) P.P.S. Dimanche h. 12.35
Valeria Solesin, l'italiana di cui non si aveva notizie, è morta. Ne ha dato notizia il padre oggi. Vittima civile di una vendetta fra bande di cui è casualmente vittima sacrificale, così come lo sono tutti gli altri civili morti a Parigi due giorni fa e quelli delle guerre fra bande in corso in MO da anni ma anche in Africa e un po' ovunque nel mondo, da anni.
R.I.P. 
  

4 commenti:

  1. Come ha detto perfino D'Alema, questi sono i risultati di una politica estera dettata da Israele.....

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    1. D'Alema le sa tutte, anche quelle di cui non parla. Peccato che al dunque poi le sbagli tutte.
      Il giorno che decide di darsi tutto all'eno-gastronomia ci sarà da temere per il vino.

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  2. In questo nostro tristissino tropico dello scorpione, in giorni in cui fatico a ricacciare indietro le lacrime e gli sbotti di rabbia, tu sei riuscita a strapparmi un sorriso. Ma "strapparmi" non rende l'idea (anche perché ne contiene una di violenza che non potrebbe essere più distante ed estranea, in calce a un tuo scritto). Dicevo, non rende l'idea. Eh già, che mi chiamo Ross, io?
    Rassegnata ma non per questo infelice, ti abbraccio.
    marilù

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    1. Marilù, se non ci fossi tu...
      Ma ti pareva che non fossero già a vendicarsi, 'sti francesi bollenti?
      Vendette di vendette (verbo vendere: che c'entri qualcosa il commercio? Magari di armi, petrolio, esseri viventi e cotillons?)
      E' così tragica che si può solo sorridere e sì, abbracciarsi.
      Un abbraccione.

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