venerdì 18 dicembre 2015

Le ragioni di Heidi

La lupetta ha dichiarato nell'aula parlamentare che vuol bene al papà.
Il Parlamento, commosso da tanto amore filiale, la salva.

- Dice:" Mio padre figlio di contadini faceva 5 km a piedi per studiare".
S'é fatto il mazzo (per arrivare a Banca Etruria), quindi è necessariamente innocente per via dei tanti chilometri a piedi?

- Dice:“Il mio conflitto di interessi? Vale 369 euro”.
Come a dire che i conflitti di interesse si misurano un tanto a euro, e un paio di centesimi non fanno colpa.
(Il concetto di colpa andrebbe rivisto nelle aule parlamentari, tanto è ormai interpretabile e valutabile a capocchia).

- Dice: "Favoritismi a mio padre? Mi dimetterei".
Cos'é? La prova regina dell'innocenza del padre?

Ricorda quello che giurava la propria innocenza sulla testa dei figli, forse avvisandoli per tempo di mettersi un cilindro di ferro in testa a protezione di eventuali iatture.

- Dice: “Io amo mio padre, che è una persona perbene. Ma se ha sbagliato deve pagare, come tutti. Non c’è spazio per favoritismi..." 
Quindi, se ha sbagliato lui pagherà e lei si dimetterà, senza favoritismi e nonostante i 369€ di conflitto d'interessi.

Ma è il Parlamento o la Festa del Papà delle Giovani Marmotte? 

(Comunque oggi no, non si dimetterà perché vuol bene al papà suo per via dei chilometri fatti da papino per arrivare a Banca Etruria).

E' un mondo così, dove dei boys scout di provincia giocano a chi comanda perché sono bravi ragazzi e per questo il Parlamento li salva, in quanto esso stesso espressione del paternalismo nazionale imperante. 

Non fosse tragicamente reale, sarebbero casi di infantilismo patologico acuto e regressivo.
Boys scout passati dai campi estivi alle aule parlamentari senza riuscire mai a emanciparsi dalla sudditanza psicologica alla figura paterna.

Un parlamento di adolescenti perfettamente a misura dei teledipendenti dodicenni, peraltro tutti intimamente innamorati della bontà da cartoni animati di Heidi ( o di Calimero, fate voi ché è lo stesso), tutti tesi a far contento un papà che si portano ancorato fisso in una psiche tragicamente infantile.

10 commenti:

  1. Forse era meglio che restava un contadino.

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    1. Meglio che non sia rimasto a zappare la terra: per fare il contadino devi avere la stessa onestà della terra che zappi...

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  2. Heidi è una storia bellissima, ma ad uno sguardo più attento, vediamo un conflitto famigliare tra il nonno e i parenti materni della bambina.
    Conflitto che NON viene superato dall'affetto della piccola per il nonno.
    Idem con la famiglia di Peter, nella cui casa il nonno non mette MAI piede......
    Questo almeno nel cartone animato......

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    1. Come sarebbe "Questo almeno nel cartone animato?"
      Esiste forse anche che so, un romanzo o altro?
      Di una cosa sono certa: esiste una vera "casetta di Heidi, con ovviamente le capre che fanno ciao, in un punto di ristoro perso in un'autostrada fra la Svizzera e l'Austria, meta di flotte di automobilisti con figli al seguito.
      Le capre sono l'avatar di Heidi, credo...

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  3. Mi riferisco al cartone animato, perché l'ho visto.
    Il romanzo non lo conosco bene......

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  4. cresciuti a pane e fole...

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  5. Non toccatemi Calimero, che era piccolo e nero (e quindi, per definizione, anarchico). Piuttosto, attenzione che questi sono convinti che la "Forza" sia con loro: se Heidi è il riferimento televisivo di questa generazione di imbecilli allo sbaraglio (con le dovute eccezioni), Guerre Stellari è quello cinematografico e attualmente ne è in corso la celebrazione nel trentennale (abbondante) della "Trilogia", che è come celebrare gli anni della Thatcher, di Reagan e della italica "Milano da bere" nonché della definitiva mutazione antropologica per mezzo della TV berlusconizzata: in sostanza l'inizio di ciò che stiamo vivendo ora, a tutti i livelli.

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  6. Heidi è stata fraintesa da diverse generazioni di imbecilli.
    I quali non vi hanno scorto tra le pieghe, una serie di conflitti famigliari e di vicinato NON risolti tra il Nonno dell'Alpe e i parenti materni della bambina.

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  7. Capirai quanto ha studiato il contadino. ...laureato non è. ...nom si sa nemmeno se abbia preso il diploma. ..

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    1. Non è questione di "pezzi di carta". Temo di dover riscontrare uguali maneggi e favoritismi vs i propri familiari di parecchi boy-scout prestati alla politica, con o senza diplomi o lauree. Le quali ultime, come ben si sa, si comprano al pari di case vista Colosseo, senza saper mai nulla sul senso di opportunità di almeno mostrare rispetto per la forma, anche se non vi è comunque sostanza...

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