venerdì 29 gennaio 2016

La legge è una giungla

Al tabaccaio che nell'aprile 2012 ha ucciso uno ladro mentre questo con altri 3 soci gli stava svaligiando il negozio, il giudice ha sentenziato 2 anni e 8 mesi, forse perché gli riconosce la legittima difesa, per quanto "eccessiva", viste le circostanze in cui il colpo è stato sparato.

Dalle cronache si sa che Birolo abita sopra la sua tabaccheria, che sono le due di notte quando sente i 4 ladri arrivare con l'auto fin sotto la porta del negozio, dal piano di sopra sente mentre gli sfondano la vetrina con una panchina e si introducono nel locale, dove i 4 ladri iniziano subito a prelevare e a caricare le stecche di sigarette nell'auto accostata alla vetrina sfondata del negozio. 
Lui scende, arma in pugno, e se ne trova uno praticamente addosso. 
Birolo spara, colpisce il ladro il quale scappa, fa pochi metri e poi si schianta a terra. 
Due ladri fuggono mentre il quarto, "spaventato", si infila sotto al bancone fino all'arrivo dei carabinieri chiamati dalla moglie del tabaccaio.

E fin qui ha senso: il tabaccaio fa una vittima reagendo a una rapina: condanna a 2 anni e 8 mesi per eccesso di legittima difesa.
Torna.

Ai parenti dei ladri il giudice ha però contestualmente riconosciuto il diritto a un risarcimento per la perdita subita: 225mila euro alla madre, 100mila euro alla sorella (scrivendo sorella m'è venuta in mente Ilaria Cucchi: chissà se a lei un giudice riconoscerà almeno un milioncino di risarcimento per la perdita subita).
Ora, che i ladri in questo paese siano premiati (il più delle volte con una poltrona), è un fatto più che noto.
Che in caso di morte sul lavoro siano risarcibili i parenti del lavoratore che ci ha rimesso la pelle per quattro soldi a fine mese, anche.
Che a essere risarciti siano oggi i parenti dei ladri beccati a rubare, è roba che non fa bene alla pace sociale, secondo me.
Toccanti i commenti surreali delle parenti graziate dall'incredibile sentenza.

La sorella, 100.000€ e in lacrime alla sentenza, dice: «Giustizia è stata fatta. Non si può spazzare via in questo modo una giovane vita»

La madre, 225.000€:«Sono venuta in Italia per lavorare, imparare la lingua e ora mi trovo senza un figlio...Non è giusto...Non è possibile»

Siamo sicuri di essere sani in questo paese?
Che razza di giustizia è?
Si riconosce la legittima difesa, e però contestualmente si far sborsare a chi si è "eccessivamente" difeso l'equivalente di due, tre anni di incassi della tabaccheria, senza contare i danni subiti che nessuno gli ripaga (dubito ormai le assicurazioni rimborsino sventramenti di vetrine a scopo furto: sono quotidiane in città), per lenire il dolore della perdita ai parenti del ladro?
Ma se se ne stava a casa sua, se di notte dormiva nel suo letto invece di organizzare rapine con spaccata di vetrine, mica moriva quella notte, eh?
O anche i ladri non vogliono oggi più saperne del rischio d'impresa e bisogna risarcirli se si fanno male sul lavoro?
Roba da matti. 
Troppe leggi, troppe interpretazioni, troppi avvocati che devono campare, troppi giudici con troppi falsi sentimentalismi al momento di sentenziare.
Finiremo come e peggio dell'America, a pistolettate.

3 commenti:

  1. Adesso è un reato pure la legittima difesa.....

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  2. Ho un amico di vecchia data, politicamente ai miei opposti estremi sin dal liceo, che -bontà sua e di un senatore MSI- vinse un concorso in magistratura. Partendo da un caso concreto (meglio, una "fattispecie") mi ha scritto questo:

    "RAPINA ; italiani CORNUTI e MAZZIATI
    Primo. Occorre rimuovere filo spinato ed eventuali spuntoni di ferro per chi avesse un giardino. Qualora nello scavalcare il ladro si ferisse, verreste condannati per lesioni colpose, anche lesioni gravissime ove il ladro fosse poco agile. In sede civile sarete tenuti al risarcimento del danno

    Secondo. Tenete conto che il ladro ha facoltà di entrare a casa vostra. Da quando la violazione di domicilio è stata depenalizzata, non è che il ladro abbia un vero e proprio diritto di entrare e sedersi a tavola con voi, ma se lo fa, non viene punito. Quindi, prima di trattarlo male e prenderlo a male parole, considerate bene cosa dice la legge.

    Terzo. E’ molto brutto svegliarsi e scoprire che c’è qualcuno in casa, le vostre reazioni potrebbero essere inconsulte e provocare danni. Meglio alla sera prendere camomille o tranquillanti, non farete brutti incontri, ci resterete solo un po’ male al mattino, ma non capiterà nulla a voi. A loro non capita nulla in ogni caso, quindi è meglio così.

    Quarto. Certo che se poi il ladro entra nella vostra stanza e vi punta una torcia in faccia, finisce che vi svegliate. Se vi svegliate in quel modo, annebbiati, spaventati, ancora poco lucidi potreste reagire male. Se aveste una pistola, potreste anche sparare. Errore gravissimo, perché le regole sono diverse. Se a sparare siete voi derubati, vi andrebbe benissimo se finiste condannati a qualche anno per eccesso di legittima difesa (poi, usciti dal carcere, dovreste vedervela con i parenti e i complici del ladro). Si tratta quindi di valutare con calma e con attenzione con chi si ha a che fare. In quei pochi istanti dovrete capire se il ladro è armato, se è violento, se è drogato, se ha intenzione di uccidervi. Dopo l’analisi, e soltanto se avete accertato che si tratta dell’ultima ipotesi, forse vi verrà concesso di sparare, di striscio però e, attenzione, solo frontalmente. Perché se malauguratamente il ladro si girasse durante lo sparo e venisse colpito di schiena, un buon vent’anni di reclusione non ve li toglie nessuno. Tenete anche conto che se invece il vostro ladro fosse un po’ strano o un po’ pazzo e vi spedisse all’altro mondo, dopo un paio d’anni o in certi casi anche subito dopo, tornerebbe in libertà e ve lo ritrovereste, anzi, chiedo scusa, i vostri eredi se lo ritroverebbero, sotto casa.

    Quinto. Probabilmente questi consigli non sono granché soddisfacenti. E’ vero. La soluzione migliore sarebbe andarsene di qui, dove tutto funziona all’incontrario, e farsi accogliere in un Paese normale. Il problema è che l’unico Paese che accoglie tutti è il nostro".

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    1. Ti ringrazio di aver condiviso questa perfetta concreta reale sintesi della situazione: forse aiuta tutti noi a tenere a fuoco la realtà dei fatti (soprattutto delle conseguenze penali dei fatti), prima di partire per la tangente stupidando su ormai trite banalità sui leghisti o sul razzismo.

      Sul punto uno: ne parlavo giusto ieri con un amico di come mi sia incazzata a morte quando il Comune ove abito ha emanato la delibera che imponeva a chiunque avesse una siepe di: potarla ad altezza max 1,20mt. Di assottigliarla al massimo, cioè di non consentire crescita in spessore, perché anche il saltare una siepe non agevole perché larga potrebbe causare danni allo sfortunato ladro. Ovviamente, così come riporta ciò che posti, niente filo spinato, niente spuntoni, meno che mai muretti alti con scaglie di vetro inserite a difesa.
      Ora, come forse ricordi, fino a 3 mesi fa abitavo appunto in una casa a piano terra recintata da siepe e, già dopo 2 mesi avevo ricevuto la visita di ladri che avevano saltato la siepe salendo con un piede sulla cassetta del contatore gas, sfondandolo. Da lì, ovvio che avevo iniziato ad alzare la siepe e a ispessirla, consapevole che questo poteva essere solo una minuscolo deterrente rispetto al fatto che porte e balconi erano apribili agevolmente senza troppa fatica. Per cui metti catenacci ecc. Ma sempre casa a rischio rimaneva, e le visite notturne erano almeno bimensili. Chiamavo i carabinieri ma nulla potevano fare a meno che beccassero qualcuno al loro arrivo. Una volta capitò che uno lo beccarono ma, a domanda, quello rispose che era ospite di un condomino e stava facendo due passi per insonnia. Insomma, zero azioni in assenza di flagranza di reato. E anche nel caso, a meno che non vi sia gente morta ammazzata o almeno gravemente ferita, non succede nulla. Chiesto se potevo installare una telecamera, mi fu detto che questa doveva essere posizionata con attenzione perché non doveva riprendere che il perimetro stretto dell'abitazione, divewrsamente rischiavo imputazione per via della privacy (degli eventuali ladri, dato che intorno non c'erano in vista altri condomini e non vi erano passaggi comuni).

      In ogni caso, questa del risarcimento al ladro o ai parenti, è gravissima: insieme al resto, instaura la certezza che delinquere è conveniente, in questo paese, sempre. Male che ti vada, sistemi la famiglia a vita e anche un piccolo infortunio ti rende a volte più dell'eventuale refurtiva.
      Un paese governato da dementi, reali, autentici, certificati.
      Se non c'è certezza della pena non solo non esiste più reato, ma è un invito a delinquere.

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